VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
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Questioni di cuore
Io e la mia compagna siamo assieme da più di cinque anni e nostro figlio compirà due anni. Questa lettera è in primis una dichiarazione d’amore per loro. Ogni mattina pro gli occhi e lei è vicino a mee non è la mia anima gemella e la nostra relazione è imperfetta, però è la persona che voglio accanto a me e di cui mi voglio prendere cura. . Ogni mattina lui ci sveglia e ci chiama e dice “cotto” perché già vuole il biscotto. E non c’è nulla di paragonabile all’emozione che si prova.
Non sono nessuno per la biologia, per la vita sono e mi sento genitore. Questa lettera è anche una dichiarazione di amore infinito per i miei genitori. Nulla lo ha scalfito, così come il loro affetto e il loro sostegno non sono mai mancati a me. E ora fanno splendidamente i nonni. Questa lettera è un ringraziamento speciale al ragazzo meraviglioso che ha reso possibile tutto questo. Con entusiasmo e un po’ si incoscienza ha accettato di dare vita a qualcosa di bellissimo e complicato che gli ha portato felicità, ma anche tanta instabilità- Il mio desiderio è continui ad essere stella fissa nel cielo della nostra famiglia, nei modi che dovremo scoprire insieme. Perché noi siamo una famiglia, per tanti aspetti molto tradizionale, per tanti altri molto lontana da ciò che la società definisce normale. Cerchiamo di dare a nostro figlio amore ed educazione, gioco e regole, come fa qualsiasi genitore.
Non sappiamo ancora cosa diremo all’asilo o come lui reagirà quando capirà. Tutto quewto è fonti di dubbi e di paure, su tutte la paura che il contesto in cui è nato possa costituire per lui motivo di sofferenza. Sono consapevole che ci aspettano difficili sfide educative, emotive e sociali, queste ultime proporzionali alla miopia di tanta parte dell’italia, alla stupidità dei nostri politicanti, alla crisi culturale che vive il nostro paese e che è preoccupante quanto e forse più di quella economica. Per ora io vedo una famiglia felice che sta trascorrendo dei bei giorni assieme ai quattro nonni. Per ora non ho paura perchè l’amore è una forza immensa. MP
La risposta de NATALIA ASPESI
Conosco altre famiglie come la sua, e con i figli ormai adolescenti e nonni affettuosi: se vogliamo usare una parola sbagliata,<<normale>>, questi ragazzini mi sono sembrati assolutamente <<normali>>. Non so come le loro madri (una ha due figli, l’altra uno, e crescono ovviamente tutti assieme) si siano comportate quando i bambini hanno cominciato a frequentare l’asilo e cosa abbiano detto loro. Non vorrei sminuire il senso speciale della vostra famiglia, ma le posso dire che, essendo nostro padre morto quando eravamo molto piccole, mia sorella ed io siamo cresciute in un mondo di donne, nostra madre e le sue sorelle, e siamo state felici. Poi penso che le cose cambieranno in politica, mentre per gente sono già cambiate. Ciò che conta è l’amore che i genitori e i nonni sanno dare ai loro bambini, ed è quell’amore a rendere tutto bello e naturale, con la vostra gioia e la capacità di educare. Mi perdoni, se ho capito bene, il vostro bambino è stato messo al mondo dalla sua compagna, con la partecipazione di un ragazzo, immagino solo in veste, cosciente, di donatore: cosa sarà per il bambino questa persona che lei chiama<< stella fissa nel cielo della nostra famiglia>> che per voi è già completa? Non il padre, quindi: ma chi allora? Esce in questi giorni La vita di Adele di Kechiche. Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes: <<Adesso ho la responsabilità di una famiglia>> dice Emma della sua nuova vita con un’altra donna e il di lei figlio.
Una bella intervista di Concita de Gregorio a Melania Mazzucco:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c8d3c6c7-7f3d-4296-9519-0374f125157a.html
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