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La FINANZA USA RIALZA LA TESTA E SMANTELLALA RIFORMA OBAMA
Questa controriforma consente alle banche e alle organizzazioni finanziare di continuare il gioco che ha portato all'arrricchimento dell1% della popolazione a danno di tutto il resto e allo scoppio della crisi economica del 2008. Ci sarà un andamento prima al rialzo e poi al ribasso dell'economia ccon continue bolle finanziarie-economiche e con la produzione di ricchezza gestita dalla finanza speculativa che ci guadagna sia in caso di rialzo che di ribasso (ndr.)
Federico Rampini – La Repubblica
Ben scavato, vecchia talpa! Questa esclamazione (un gioco di parole su una frase dell’Amleto di Shakespeare) Karl Marx la usa ne “Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte”. Esprime ammirazione per la perseveranza con cui le forze oggettive della rivoluzione portano avanti il proprio compito: “La rivoluzione va fino al fondo delle cose " . Oggi non dobbiamo stupirci se questo elogio va rivolto a Wall Street. I più coerenti nel praticare la lotta di classe sono loro: l’oligarchia finanziaria che comanda il mondo.
Dunque, ben scavato vecchia talpa! Poveri illusi, credevamo che Barack Obama avesse limitato la libertà di speculare delle grandi banche. Nel 2010, quando ancora il partito del presidente aveva la maggioranza del Congresso, varò quella riforma dei mercati finanziari che si chiama legge Dodd-Frank.
Una delle misure cruciali riguardava la speculazione sui titoli derivati, cioè quella finanza tossica che era stata all’origine della crisi sistemica nel 2007-08. La nuova regola della Dodd-Frank diceva alle banche: se volete speculare sui derivati, fatelo attraverso delle filiali esterne, separate dalla banca stessa, e non garantite dallo Stato. Niente assicurazione sui depositi, niente garanzia di salvataggio pubblico, se quelle filiali vanno a rotoli. Era un principio importante, affrontava alla radice la stortura del too big to fail (troppo grande per fallire, o meglio per essere “lasciato” fallire), cioè il fatto che le mega-banche hanno un’implicita garanzia dello Stato in quanto il loro fallimento avrebbe effetti sistemici insostenibili. Quella garanzia implicita è fonte di moral hazard, contiene cioè un incentivo perverso per il banchiere: se speculi e le cose ti vanno bene, ti arricchisci tu; se speculi e vai a rotoli, ti salvano i contribuenti.Dunque, sacrosanta la separazione tra le attività bancarie che meritano tutela pubblica nell’interesse generale, e quelle che invece vanno affrontate “senza rete”.
Ebbene, quella riforma è stata attaccata furiosamente, per quattro anni, dalla vecchia talpa. E alla fine la tenacia di Wall Street è stata premiata. Nel compromesso bipartisan raggiunto alla Camera per prolungare il bilancio federale ed evitare uno shutdown, i repubblicani al servizio della lobby di Wall Street hanno imposto la cancellazione della norma sui derivati. Al tempo stesso è passato un ulteriore innalzamento dei finanziamenti privati consentiti alle campagne elettorali. Gli amici della talpa passeranno un felice Natale
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