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Aumentano le disparità
I supermiliardari possiedono quanto la metà più povera della popolazione globale. Lo rivela un rapporto diffuso da Oxfam in vista del forum di Davos
ENRICO FRANCESCHINI - la Repubblica
L’economia è una scienza sociale, nonostante ci sia chi vuole chimarla scienza atraverso formule matematiche, econometria, algoritmi e impieghi tecnologici. Le decisioni nella produzione distribuzione e consumo hanno ripercussioni nella società. Come le decisioni della politica economica, della tassazione, della scuola, della sanità hanno effetto sulla struttura sociale. 20 fa la stuttura del mondo economico era diversa. Le decisioni e le scelte degli uomini hanno creato questa situazione e la possono modificare con il tempo necessario (ndr.) I media sono proprio incredibili. I cittadini non si sono ancora stufati a credere a queste panzane? Ci raccontano la storiella che se i prezzi del petrolio e delle materie prime scendono ci sarà crisi. Eravamo alle elementari quando nei sussidiari era scritto che l'italia aveva dei problemi in economia era proprio perché non aveva petrolio e materie prime. Chi non si accontenta delle spiegazioni forniteci consiglio questi libri:
- Krugnan Paul: La coscienza di un liberal Ed. Laterza
- " " : Il ritorno dell'economia della depressione e la crisi del 2008 Ed. Garzanti
- " " : Fuori da questa crisi adesso. Ed. Garzanti
- Joseph E. Stiglitz: Bancarotta Ed Einaudi
" " : Il prezzo della disuguaglianza. Ed Einaudi
- Amartya Sen: L'idea di giustizia. Ed Mondadori
- Luciano Gallino: Con i soldi degli altri. EdEinaudi
- " " : La lotta di classe dopo la lotta di classe.
Ed. Laterza
- " " : Il lavoro non émerce. Ed. Later
- " " : Il colpo di stato di banche e governi. Ed
Einaudi
- " " : Finanzcapitalismo. Ed Einudi
- Muhammad Yunus: Un mondo senza povertà. EdFeltrinelli
-Alessandro Roncaglia : Economisti che sbagliano. Ed Laterza
- Emanuele Camoiglio: L'economia buona. Ed. Bruno Mondadori
- Giulio Marcon, Mario Pianta: Sbilanciamo l'economia
Ed. Laterza
FILM: - "Indide Job" Diretto da Charles Ferguson
- Scritto e diretto da Adam McKay ( Anchorman), adattato da un formidabile libro inchiesta di Michael Lewis " "La grande scommessa"
- "The woolf of Wall street" (a parte il finale molto americano) di Martin Scorsese
UN GRUPPETTO di miliardari che potrebbero stare tutti in una stanza ha un patrimonio più grande di quello della metà più povera della popolazione della terra. Detto in cifre, 62 persone sono più ricche di 3 miliardi e 600 milioni di persone. È il dato più impressionante del rapporto pubblicato ieri dalla Oxfam, una delle più importanti organizzazioni umanitarie, sul gap tra ricchi e poveri nel nostro pianeta. Il patrimonio dell’1 per cento più ricco della popolazione mondiale ha superato nel 2015 quello del restante 99 per cento dei terrestri, afferma il rapporto, fotografando una forbice di diseguaglianza che si allarga sempre di più. E che riguarda anche il nostro Paese: l’1 per cento più ricco degli italiani, secondo la stima di Oxfam, possiede il 23,4 per cento della ricchezza nazionale. L’evasione fiscale, in particolare la cosiddetta evasione legalizzata, consentita da scappatoie nelle normative tributarie e dai paradisi fiscali, viene indicata come una delle cause principali del fenomeno.
«Lo scarto tra i super ricchi e il resto della popolazione si è accresciuto in modo spettacolare negli ultimi dodici mesi», osserva il rapporto intitolato
Un’economia al servizio dell’ 1 per cento. Usando la classifica della rivista americana Forbes sui più ricchi della terra, Oxfam ha calcolato che dal 2010 allo scorso anno i 62 super miliardari in testa alla graduatoria, tra cui i giganti del web come Bill Gates di Microsoft, Jeff Bezos di Amazon, Mark Zuckerberg di Facebook, Larry Page di Google, e poi nuovi ricchi cinesi, sceicchi arabi, petrolieri russi (e due italiani, Maria Franca Fissolo Ferrero, titolare dell’impero della Nutella, e l’imprenditore di Luxottica Leonardo Del Vecchio), hanno visto aumentare il proprio patrimonio collettivo di 500 miliardi di dollari arrivando nel 2015 a un totale di 1.760 miliardi di dollari. Nello stesso periodo, la ricchezza dei 3 miliardi e 600 milioni di persone più poveri, ovvero metà della popolazione mondiale, è diminuita di circa 1.000 miliardi di dollari, un calo del 41 per cento. Ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri, un trend indicato anche da un altro dato del rapporto: nel 2010 ci volevano i 388 più ricchi della terra per ammassare un patrimonio pari a quello della metà più povera della popolazione mondiale, nel 2011 ci volevano 177 ricchi, nel 2012 ne erano necessari 159, nel 2013 ne bastavano 92, nel 2014 ne erano sufficienti 80 e l’anno scorso appunto sono bastati 62 super ricchi a pareggiare la bilancia con i 3 miliardi e 600 milioni di persone più povere. La rosa dei più agiati, insomma, si restringe sempre di più.
Per quel che riguarda il nostro Paese, il rapporto indica che l’1 per cento più ricco degli italiani è in possesso di quasi un quarto della ricchezza nazionale netta, una quota in assoluto pari a 39 volte la ricchezza del 20 per cento più povero della popolazione. Lo studio di Oxfam rileva inoltre che in Italia oltre la metà dell’incremento della ricchezza è andato a beneficio del 10 per cento più ricco. «L’elusione fiscale delle multinazionali ha un costo per i Paesi in via di sviluppo stimato in 100 miliardi di dollari l’anno e per dare un’istruzione scolastica a ogni bambino del continente nero.
L’allarme sull’aumento della diseguaglianza non è una novità: rappresenta l’aspetto centrale del bestseller dello scorso anno dell’economista francese Tomas Piketty Il capitale nel 21esimo secolo.
Appelli ad arginarla sono arrivati da papa Francesco e dalla direttrice del Fmi Christine Lagarde. Allo stesso tempo, altri dati rivelano che la povertà mondiale si sta riducendo: nel 2015, secondo cifre della Banca Mondiale, è calata al suo minimo da quando si tengono simili statistiche, scendendo a circa 700 milioni di persone, il 9,6 per cento della popolazione globale, rispetto ai 900 milioni di persone in condizioni di estrema povertà (condizione definibile come vivere con meno di 1 dollaro e 90 centesimi al giorno) nel 2012. Dunque il gap ricchi-poveri non è in contraddizione con una diminuzione della povertà estrema: ma trasmette un segnale di ingiustizia che a sua volta produce instabilità e secondo numerosi economisti minaccia la salute dell’economia generale. Non a caso le cifre dimostrano un impatto importante anche nei paesi come l’Italia», commenta Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia. «Il governo italiano può agire per porre fine all’era dei paradisi fiscali, sostenendo a livello nazionale e in Europa una serie di misure in tal senso». A questo scopo il braccio italiano di Oxfam lancia la campagna “Sfida l’ingiustizia”, per dire basta ai paradisi fiscali.
Non c’è dubbio che i paradisi fiscali rappresentino un problema, come sottolinea un altro aspetto del rapporto. Dal 2000 al 2014 gli investimenti mondiali offshore sono quadruplicati: si ritiene che oggi 7600 miliardi di dollari di ricchezze private siano depositate in “paradisi” dove sfuggono alla tassazione nazionale. Se sul reddito generato da questa ricchezza venissero pagate le tasse, i governi avrebbero a disposizione 190 miliardi di dollari in più ogni anno. Oxfam stima che almeno un terzo della ricchezza finanziaria dell’Africa sia nascosto in paradisi fiscali: la perdita di 14 miliardi di dollari di introiti basterebbe per creare strutture sanitarie in grado di salvare la vita a 4 milioni di bambini africani che i Paesi meno diseguali, come la Scandinavia, sono spesso i più prosperi.
La Oxfam diffonde il suo rapporto alla vigilia del summit di Davos, dove ogni anno si riuniscono i leader politici ed economici della terra, per esortare la comunità internazionale a intervenire. «È inaccettabile che la metà più povera della popolazione del mondo possieda meno di un piccolo gruppo di super ricchi», afferma Mark Goldring, presidente esecutivo dell’ong basata a Londra. «La preoccupazione dei leader mondiali per l’aumento della diseguaglianza non si è finora tradotta in azioni concrete». La Oxfam propone tre iniziative: un giro di vite contro l’evasione fiscale, maggiori investimenti nei servizi pubblici e salari più alti per i lavoratori a basso reddito. «La diseguaglianza ha raggiunto livelli insopportabili », conclude Duncan Exley, direttore esecutivo dell’associazione. «Ormai è noto che un vasto gap tra i ricchi e tutti gli altri fa male all’economia e alla società. È necessario che i politici si sveglino e affrontino questa pericolosa concentrazione di ricchezza e di potere nelle mani di così pochi»
Source of wealth: Microsoft
2. Carlos Slim Helu & family
Net Worth: $77.1 B Source of wealth: telecom
3. Warren Buffett
Net Worth: $72.7 B Source of wealth: Berkshire Hathaway
4. Amancio Ortega
Net Worth: $64.5 B Source of wealth: Zara
5. Larry Ellison
Net Worth: $54.3 B Source of wealth: Oracle
6. Charles Koch
Net Worth: $42.9 B Source of wealth: diversified
6. David Koch
Net Worth: $42.9 B Source of wealth: diversified
8. Christy Walton & family
Net Worth: $41.7 B Source of wealth: Wal-Mart
9. Jim Walton
Net Worth: $40.6 B Source of wealth: Wal-Mart
10. Liliane Bettencourt & family
Net Worth: $40.1 B Source of wealth: L’Oreal
11. Alice Walton
Net Worth: $39.4 B Source of wealth: Wal-Mart
12. S. Robson Walton
Net Worth: $39.1 B Source of wealth: Wal-Mart
13. Bernard Arnault & family
Net Worth: $37.2 B Source of wealth: LVMH
14. Michael Bloomberg
Net Worth: $35.5 B Source of wealth: Bloomberg LP
15. Jeff Bezos
Net Worth: $34.8 B Source of wealth: Amazon.com
16. Mark Zuckerberg
Net Worth: $33.4 B Source of wealth: Facebook
17. Li Ka-shing
Net Worth: $33.3 B Source of wealth: diversified
18. Sheldon Adelson
Net Worth: $31.4 B Source of wealth: casinos
19. Larry Page
Net Worth: $29.7 B Source of wealth: Google
20. Sergey Brin
Net Worth: $29.2 B Source of wealth: Google
21. Georg Schaeffler
Net Worth: $26.9 B Source of wealth: ball bearings
22. Forrest Mars Jr
Net Worth: $26.6 B Source of wealth: candy
22. Jacqueline Mars
Net Worth: $26.6 B Source of wealth: candy
22. John Mars
Net Worth: $26.6 B Source of wealth: candy
25. David Thomson & family
Net Worth: $25.5 B Source of wealth: media
26. Jorge Paulo Lemann
Net Worth: $25 B Source of wealth: beer
27. Lee Shau Kee
Net Worth: $24.8 B Source of wealth: real estate
28. Stefan Persson
Net Worth: $24.5 B Source of wealth: H&M
29. George Soros
Net Worth: $24.2 B Source of wealth: hedge funds
29. Wang Jianlin
Net Worth: $24.2 B Source of wealth: real estate
Must Read: The Little Black Book of Billionaire Secrets
31. Carl Icahn
Net Worth: $23.5 B Source of wealth: investments
32. Maria Franca Fissolo & family
Net Worth: $23.4 B Source of wealth: Nutella, chocolates
33. Jack Ma
Net Worth: $22.7 B Source of wealth: e-commerce
34. Prince Alwaleed Bin Talal Alsaud
Net Worth: $22.6 B Source of wealth: investments
35. Steve Ballmer
Net Worth: $21.5 B Source of wealth: Microsoft
35. Phil Knight
Net Worth: $21.5 B Source of wealth: Nike
37. Beate Heister & Karl Albrecht Jr.
Net Worth: $21.3 B Source of wealth: supermarkets
38. Li Hejun
Net Worth: $21.1 B Source of wealth: solar power equipment
39. Mukesh Ambani
Net Worth: $21 B Source of wealth: petrochemicals, oil & gas
40. Leonardo Del Vecchio
Net Worth: $20.4 B Source of wealth: eyeglasses
41. Len Blavatnik
Net Worth: $20.2 B Source of wealth: diversified
41. Tadashi Yanai & family
Net Worth: $20.2 B Source of wealth: retail
43. Charles Ergen
Net Worth: $20.1 B Source of wealth: Dish Network
44. Dilip Shanghvi
Net Worth: $20 B Source of wealth: pharmaceuticals
45. Laurene Powell Jobs & family
Net Worth: $19.5 B Source of wealth: Apple, Disney
46. Dieter Schwarz
Net Worth: $19.4 B Source of wealth: retail
47. Michael Dell
Net Worth: $19.2 B Source of wealth: Dell
48. Azim Premji
Net Worth: $19.1 B Source of wealth: software
49. Theo Albrecht Jr & family
Net Worth: $19 B Source of wealth: Aldi, Trader Joe’s
50. Michael Otto & family
Net Worth: $18.1 B Source of wealth: retail, real estate
51. Paul Allen
Net Worth: $17.5 B Source of wealth: Microsoft, investments
52. Joseph Safra
Net Worth: $17.3 B Source of wealth: banking
53. Anne Cox Chambers
Net Worth: $17 B Source of wealth: media
54. Susanne Klatten
Net Worth: $16.8 B Source of wealth: BMW, pharmaceuticals
55. Pallonji Mistry
Net Worth: $16.3 B Source of wealth: construction
56. Ma Huateng
Net Worth: $16.1 B Source of wealth: internet media
57. Patrick Drahi
Net Worth: $16 B Source of wealth: Telecom
58. Thomas & Raymond Kwok
Net Worth: $15.9 B Source of wealth: real estate
59. Stefan Quandt
Net Worth: $15.6 B Source of wealth: BMW
60. Ray Dalio
Net Worth: $15.4 B Source of wealth: hedge funds
60. Vladimir Potanin
Net Worth: $15.4 B Source of wealth: metals
62. Serge Dassault & family
Net Worth: $15.3 B Source of wealth: aviation
62. Robin Li
Net Worth: $15.3 B Source of wealth: internet search
LA NAZIONALITA' DEI 62 MILIARDARI
CANADA 1
USA 23
MESSICO 1
BRASILE 1
SPAGNA 1
ITALIA 2
FRANCIA 4
SVIZZERA 1
UCRAINA 1
GERMANIA 7
SVEZIA 1
RUSSIA 1
ARABIA SAUDITA 1
INDIA 4
GIAPPONE 1
CINA 7
