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E'utile ripubblicare questo post
I comportamenti, il modo di vivere nella quotidianità di due persone normali sconfiggeranno i populisti e le paure diffuse a piene mani dalla cultura del guardarsi indietro. Queste persone dimostrano che si può impostare la vita di ogni giorno nel vero piacere e nella felicità anche in occasioni tragiche e se si è circondati dalle tenebre(ndr.)
«Quando si è sparsa la voce che qualcosa grave stava accadendo sui Champs Élysées e che un poliziotto era stato ucciso, una piccola voce dentro di me mi ha detto che eri tu, Xavier. E mi sono subito venute in mente quelle parole: non avrete il mio odio»: nel silenzio del cortile della Prefettura di Polizia, davanti alla bara dell’agente caduto nell’ultimo attacco terroristico che ha colpito la Francia, il suo compagno cita la memorabile lettera aperta ai terroristi scritta da Antoine Leiris, marito di Héléne Muyal, una delle 90 vittime della strage al Bataclan, il 13 novembre del 2015. «È stata una lezione di vita che mi ha fatto crescere e che oggi mi protegge», ha detto, riconoscente a Leiris, che ha incontrato e abbracciato.
Da questa mattina per la Francia, grazie a Etienne Cardiles, che ha condiviso gli ultimi quattro anni di vita di Xavier Jugelé, il poliziotto assassinato giovedì 20 aprile, a poche decine di metri dall’Arco di Trionfo, non è più soltanto il volto pulito di un ragazzo in divisa, falciato in servizio dai colpi di un fanatico, a 72 ore dalle elezioni presidenziali. Per la prima volta, a una cerimonia di omaggio nazionale, ha preso la parola – prima del presidente della Repubblica – il congiunto di una vittima. E lo ha fatto per restituirne al Paese l’immagine più intima e personale. Partendo dagli ultimi momenti passati con lui: «Xavier, giovedì mattina quando sono uscito per andare come ogni giorno al lavoro, tu dormivi ancora – Etienne Cardiles ha esordito nel cortile dell’onore della Prefettura di polizia dove le massime autorità dello Stato, della capitale e delle forze armate erano schierate stamattina per l’estremo saluto al giovane capitano, promosso a titolo postumo -. Durante la giornata ci siamo scambiati innumerevoli messaggi sulla nostra prossima vacanza in un Paese lontano, che sognavi da tempo. Avevamo comprato i biglietti martedì».
Non si è dimenticato del lavoro e della sofferenza dei colleghi di Xavier: «Ancora prima di conoscerti, ammiravo già questa vocazione di proteggere e garantire i diritti di tutti i cittadini» ha aggiunto Etienne Cardiles, prima di raccontare con semplicità chi era, nel suo tempo libero, il poliziotto disteso nella bara davanti a lui, il suo amore per la musica, per la cultura, il cinema: «Cinque film di fila in un pomeriggio di sole, non ti facevano paura – ha ricordato il compagno di Xavier -. Resterai nel mio cuore per sempre. Ti amo. Restiamo degni e vegliamo sulla pace, conserviamo la pace», ha concluso nel silenzio totale del cortile della Prefettura e dei poliziotti in borghese, radunati all’esterno, davanti allo schermo gigante su cui si proiettavano le immagini della cerimonia.
“Vous n’aurez pas ma haine”
Vendredi soir vous avez volé la vie d’un être d’exception, l’amour de ma vie, la mère de mon fils mais vous n’aurez pas ma haine. Je ne sais pas qui vous êtes et je ne veux pas le savoir, vous êtes des âmes mortes. Si ce Dieu pour lequel vous tuez aveuglément nous a fait à son image, chaque balle dans le corps de ma femme aura été une blessure dans son coeur.
Alors non je ne vous ferai pas ce cadeau de vous haïr. Vous l’avez bien cherché pourtant mais répondre à la haine par la colère ce serait céder à la même ignorance qui a fait de vous ce que vous êtes. Vous voulez que j’ai peur, que je regarde mes concitoyens avec un oeil méfiant, que je sacrifie ma liberté pour la sécurité. Perdu. Même joueur joue encore.
Je l’ai vue ce matin. Enfin, après des nuits et des jours d’attente. Elle était aussi belle que lorsqu’elle est partie ce vendredi soir, aussi belle que lorsque j’en suis tombé éperdument amoureux il y a plus de 12 ans. Bien sûr je suis dévasté par le chagrin, je vous concède cette petite victoire, mais elle sera de courte durée. Je sais qu’elle nous accompagnera chaque jour et que nous nous retrouverons dans ce paradis des âmes libres auquel vous n’aurez jamais accès.
Nous sommes deux, mon fils et moi, mais nous sommes plus fort que toutes les armées du monde. Je n’ai d’ailleurs pas plus de temps à vous consacrer, je dois rejoindre Melvil qui se réveille de sa sieste. Il a 17 mois à peine, il va manger son goûter comme tous les jours, puis nous allons jouer comme tous les jours et toute sa vie ce petit garçon vous fera l’affront d’être heureux et libre. Car non, vous n’aurez pas sa haine non plus.
“Non avrete il mio odio”
Venerdì sera avete rubato la vita di un essere eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio ma non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio saperlo, siete delle anime morte. Se questo Dio per il quale voi uccidete ciecamente ci ha fatto a sua immagine, ogni proiettile nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore.
Allora io non vi farò questo regalo di odiarvi. Voi l’avete cercato ma tuttavia rispondere all’odio con la rabbia vorrebbe dire cedere nella stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Volete che io abbia paura, che guardi i miei concittadini con occhi diffidenti, che sacrifichi la mia libertà per la sicurezza. Perso. Stesso giocatore gioca ancora.
L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era così bella, come quando è uscita questo venerdì sera, così bella come quando me ne innamorai perdutamente più di 12 anni. Certamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma vi assicuro che sarà di breve durata. So che lei ci accompagnerà ogni giorno e che noi ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere a cui voi non avrete mai accesso.
Siamo in due, io e mio figlio, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da dedicarvi, devo raggiungere Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha 17 mesi appena, mangerà la sua pappa come tutti i giorni, poi giocheremo come tutti i giorni e per tutta la sua vita questo piccolo ragazzo vi farà l’affronto di essere felice e libero. Perché no, non avrete neanche il suo odio.
Il compagno del poliziotto ucciso sfida i terroristi e fornisce una indicazione civile per le nazioni e per tutti noi con due sole parole: ti amo
Il discorso del compagno dell'agente Xavier Jugelé, ucciso durante l'attacco sugli Champs Élysées, è di alto profilo etico: non è entrando nel circolo vizioso dell'odio e della violenza che si può combattere e contrastare l'intolleranza, l'integralismo e la barbarie
MICHELA MARZANO - La Repubblica
"Non avrete il mio odio" ha detto Etienne Cardiles ricordando Xavier Jugelé, l'agente trucidato a Parigi lo scorso 20 maggio durante un attacco terroristico di matrice islamista. Utilizzando le stesse parole che Antoine Leiris aveva usato nei confronti degli assassini della moglie subito dopo gli attentati del 13 novembre 2015, Etienne rende così omaggio al proprio compagno, con semplicità, rigore e dignità. Xavier era l'amore della sua vita e si batteva per la giustizia e la sicurezza di tutti e di tutte. Xavier non avrebbe tollerato che il proprio sacrificio si trasformasse in una sconfitta della tolleranza e della civiltà. Come si fa d'altronde a odiare, anche se si è completamente distrutti dal dolore e si sperimenta il vuoto assoluto della perdita, quando è con l'altra persona che si è imparato l'amore? "Quest'odio non ti somiglia, resterai nel mio cuore per sempre. Ti amo", ha continuato Etienne salutando il compagno. A tratti commosso. A tratti teso. A tratti contratto. Coerente fino in fondo con gli ideali per i quali Xavier non aveva mai smesso di battersi impegnandosi in prima persona non solo per la difesa della democrazia e dei valori della République, ma anche per i diritti delle persone omosessuali.
Il messaggio che ci giunge ancora una volta dalla Francia è di alto profilo etico: non è entrando nel circolo vizioso dell'odio e della violenza che si può combattere e contrastare l'intolleranza, l'integralismo e la barbarie che si stanno riversando in questi ultimi anni in Occidente. Al contrario. È solo mostrandosi capaci di amore fino in fondo, anche quando si è circondati dalle tenebre, che si può poi dare un messaggio di speranza ai più giovani e trasformarsi in scudo della democrazia. Per non dire poi dell'evidente normalità con cui un gay parla del proprio compagno, senza esibizionismo e senza paura, mostrando come l'amore non solo non abbia limiti, ma non sia nemmeno legato al sesso o al genere come ancora talvolta si pensa o si sospetta in Italia.
In un momento delicato della vita politica francese, a pochi giorni dalle elezioni presidenziali che vedono al secondo turno la candidata del Front National, il messaggio d'amore di Etienne ci ricorda non solo quanto tutti noi dobbiamo alle forze dell'ordine - solo in Francia, nel 2016, sono stati otto i poliziotti e quattordici i gendarmi assassinati in attacchi terroristici - ma anche quanto è importante non perdere mai di vista i valori fondanti delle nostre democrazie occidentali. Ci si deve difendere contro la barbarie, ma non per questo ci si può dimenticare che chiunque, come spiegava Hannah Arendt, può "banalmente" commettere il male quando immagina che l'unico modo per contrastare l'intolleranza e la violenza sia quello di diventare a propria volta intolleranti e violenti.
