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VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti

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RENDIAMO LEGALE L'AMORE

legalizzare-l-amore.jpg  link   Celin Dionk  the prayer . Se clicchi con il tasto destro del mouse su link  e con il sinistro in "apri in una nuova scheda" puoi sentire la musica e ascoltare l'articolo

 

 

By Deborah Netburn

July 10, 2012, 9:39 a.m.

Google doesn't often get political, but on the issue of rights for gay people, the company is unequivocal: "LGBT Rights Are Human Rights" it proclaims on a Web page describing its new project Legalise Love--an international campaign to promote safer conditions for gay, lesbian, bisexual and transgender people inside and outside the office.

"We are proud to be recognized as a leader in LGBT inclusion efforts, but there is still a long way to go to achieve full equality," Google writes on its diversity website. "Legalise Love is our call to decriminalise homosexuality and eliminate homophobia around the world."

Google launched the campaign in London on Monday at the first ever Legalise Love Conference. But the campaign is still a work in progress. A spokesman for the company said Google is going to start by gathering people from aorund the world who are already engaged in lesbian, gay, bisexual and transgender activism, and hopefully identify ways to support Google employees who live in countries that have anti-gay employment practices or have anti-gay laws on the books.

"This really doesn't effect the U.S. or many of the countries where we have offices," the spokesman said.

Google has a history of being "out" about its support of gay rights. In 2008, Google founder Sergey Brin took a public stand against Prop. 8, the California proposition that would make it illegal for people of

the same gender to marry each other.

"...while there are many objections to this proposition -- further government encroachment on personal lives, ambiguously written text -- it is the chilling and discriminatory effect of the proposition on many of our employees that brings Google to publicly oppose Proposition 8," he wrote.

In 2011 Google sponsored the Pink Dot celebration in Singapore--an annual celebration of "the freedom to love." And it also hosted two Queer Thinking seminars at Mardi Gras in Sydney, Australia.

There seems to be a lot of support for the gay community coming out of Silicon Valley recently. Facebook recently rolled out two new timeline icons that show two little grooms and two little brides to help gay newlyweds announce their nuptials more accurately.

      

legalise-love.jpg

         Per saperne di più: www.google.com/diversity

                                        www.lgbt.net         

È la più grande campagna per gli omosessuali in gioco ci sono anche interessi economici. L´iniziativa si concentrerà nei Paesi contrari alle unioni tra coppie dello stesso sesso

 

NEW YORK. Il gigante del web che tutto il mondo accusa di violare la nostra privacy s´è lanciato nella battaglia per la difesa del diritto più personale che c´è: quello di amare. Già lo slogan è tutto un programma: "Legalizzate l´amore". E se a lanciarlo è, appunto, Google, state tranquilli che il messaggio arriverà a destinazione: e come non potrebbe visto il miliardo di richieste che ogni giorno si affacciano sul sito più visitato del pianeta?
Sì, "Legalizzate l´amore" è la più grande campagna per il rispetto dei valori omosessuali che sia mai stata lanciata. Una sorta di gay pride virtuale con un obiettivo reale: il rispetto dei diritti dei gay a partire ovviamente da quello di sposarsi. Qui, per la verità, la realpolitik ha fatto capolino anche nel pianeta virtual. I vertici di Mountain View hanno dovuto raddrizzare il tiro e specificare che non di solo matrimonio si tratta: «Siamo orgogliosi di essere riconosciuti come leader negli sforzi di accettazione di lesbiche, gay e transgender», dice un comunicato della Grande G, «ma c´è ancora una lunga strada da fare: "Legalise Love" è il nostro richiamo a decriminalizzare l´omosessualità ed eliminare l´omofobia nel mondo».
"Don´t be evil": non fare il cattivo. Già il primissimo slogan della compagnia sembrava la fotografia della dichiarazione d´intenti di Sergey Brin e Larry Page. Come la prima Apple lottava contro il Grande Fratello Microsoft, così i ragazzini di Google muovevano all´attacco dello strapotere di Yahoo, rispolverando i vessilli dell´Internet aperto e libertario. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti del web. Google è ormai una multinazionale come le altre: ma sulla difesa dei diritti è sempre un passo avanti. È stata tra le prime compagnie hitech ad avere esteso l´assistenza ai gay. E Gayglers si chiama il gruppo di Googlers che per l´azienda si batte contro ogni discriminazione sessuale. Lo stesso Brin, del resto, è sceso in campo contro la Preposition 8 che nella sua California portò all´abolizione dei matrimoni omosessauli.
Certo, con la fine del bando ai gay nell´esercito Usa, e poi uno sponsor come il presidente Barack Obama che si dice personalmente favorevole al matrimonio omo, la campagna "Legalizzate l´amore" - specifica la Cnn - si concentrerà soprattutto su quei paesi «come Singapore, dove alcune attività omosessuali sono illegali, e la Polonia, che non ha riconoscimento alcuno per le coppie dello stesso sesso». Ma la battaglia affidata alla task force di Google Ideas, una specie di tecnopensatoio guidato da un paio di ex funzionari del dipartimento di Stato e un nugolo di fantasiosi smanettoni, è contro ogni tipo di pregiudizio in ogni parte del mondo. E come sempre in questi casi solleverà anche più di una polemica. Vero è che bisogna saper comunicare, soprattutto ai giovani, e che con i diritti umani non si scherza: ma certe immagini di politici e preti non sono forse sono un po´ troppo hard? La verità è anche un´altra: l´omosessualità sta diventando un business. Da JC Penney, il gigante del casual che ha assunto come portavoce Ellen Degeneres, la presentatrice lesbica più famosa d´America, fino a Macy´s, il supermercato che comincia a mostrare coppie gay nei cataloghi, l´omosex è più che di moda. Anche perché, almeno qui, i gay possono sbandierare una potenzialità di spesa pro capite di 49mila dollari - contro i 26mila degli etero. E questo sì, nell´America in cui tutto è in vendita, è un orgoglio capace di spazzar via ogni pregiudizio.

 

L'iniziativa si concentrerà nei paesi contrari alle unioni tra coppie dello stesso sesso 

 

I CASI

 

IKEA  - La pubblicità

Nel 1994 Ikea fu una delle prime aziende a creare uno spot pro-gay per la tv USA.

 

LA CHIESA

La chiesa episcopale elimina il bando all'ordinazione dei sacerdoti gay nel 2009

 

L'ESERCITO

Nel 2010 l'ok di Obama ai gay nell'esercito: abolita la legge. "Don't ask don't tell"

 

L'AZIENDA

In gennaio 2012 la dichiarazione di Microsoft: " Le nozze gay fanno parte dell'economia"

 

OBAMA - I MATRIMONI

Maggio 2012. In un'intervista (riportata nel blog) Obama si dice favorevole al matrimonio fra omosessuali

 

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