VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
di Ignazio Marino, pubblicato il 16 luglio 2012 , 67 letture
Nel programma del Pd dovrebbero esserci i matrimoni gay, senatore Ignazio Marino?
«Nel nostro documento, il cosiddetto documento dei sette, non si parlava di matrimoni gay, che erano invece previsti negli ordini del giorno di Concia e di Scalfarotto. Però in questi anni in cui ho vissuto negli Usa ho fatto un mio percorso. Mia figlia è andata a scuola a Philadelphia e ha avuto compagni di classe che vivevano in famiglie omosessuali. Lo dico con umiltà: un tempo avrei risposto in un altro modo, ma mi sono reso conto nella mia esperienza che quegli adolescenti avevano una vita felice con le stesse problematiche e gioie di chi cresce in famiglie eterosessuali. È una maturazione avvenuta per me in anni e anni. Comunque penso che l'eventuale adozione sia agli etero che agli omosessuali debba essere fatta nel primario interesse del bambino».
Si aspettava tanta bagarre nell'Assemblea del partito?
«Sinceramente no, perché avevamo lavorato con prudenza e rigore a un testo che integrava il documento del comitato presieduto dalla Bindi. Il nostro documento non era in conflitto».
Allora perché l'avete scritto?
«Abbiamo tradotto in parole che riteniamo più chiare un documento-Bindi molto dotto e elegantemente scritto, ma altrettanto vago. Nel nostro testo non si affronta solo la questione delle unioni gay, ma anche - e mi stanno molto a cuore - i temi dell'utilizzo delle cellule staminali prelevabili dagli embrioni destinati a morire nel freddo perché abbandonati nelle cliniche dell'infertilità; del testamento biologico, del diritto cioè diuna p ersona di rifiutare l'alimentazione e l'idratazione artificiale; della riscrittura della legge sulla feconda assistita».
Sulle unioni omosex cosa dite?
«Noi scriviamo che le coppie etero e quelle omosessuali devono avere gli stessi diritti: non mi pare così rivoluzionario sostenere che tutti devono essere uguali, soprattutto nell'anniversario della presa della Bastiglia».
C'è un deficit di laicità nel Pd?
«Non credo sia in Bersani, né nei nostri elettori. C'è un deficit in alcuni dirigenti che guardano il mondo con le lenti del Novecento».
Ad esempio?
«In Rosy Bindi. Nel momento in cui non accetta parole nette e chiare. Durante il dibattito sulla vicenda Englaro, il Pd arrivò adire che c'era nel partito una posizione prevalente... invece ci vogliono dei "sì" e dei "no". Su cornee andatal'Assembleaperuna volta mi sono trovato d'accordo con Franco Marini che si chiedeva "che male c'è a votare?"».
Ora lei darà battaglia?
«Chiederemo una direzione del partito monotematica sui diritti. Il progetto dei Democratici da presentare al paese va definito in tutte le sue linee».