VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
L'autorità civile ha una sua sfera di
competenza che é diversa dalla religione. Lei ha il compito e la responsabilità di
garantire la libertà dei cittadini, la loro convivenza pacifica, il loro benessere e, come dice la dichiaraziione di indipendenza americana, il perseguimento della felicità (non avevo
realizzato prima questo concetto)e di adottare glistrumenti necessari per garantire tutto questo. Solo lei può garantire la libertà di una religione mettendola sullo stesso piano di
chi crede in un'altra religione o crede in qualcos'altro o non crede: la libertà per una religione é la garanzia della libertà per tutte le altre religioni che si interessano e operano in
un altro piano diverso rispetto alla autorità civile e dello stato.
link Ennio Morricone - titoli di testa – Il buono, il brutto e il cattivo. Se clicchi su LINK con il tasto destro del mouse e poi con il sinistro su "apri in una nuova scheda" potrai ascoltare la musica e leggere l'articolo
Gentile Augias, per due volte il Papa ha parlato di sessualità negli ultimi mesi. Prima alla curia romana, alla vigilia di Natale, poi il 19 natale alla plenaria del Pontificio Consiglio del Cor Unum. In entrambe le occasioni ha difeso la sessualità uomo-donna nella famiglia, affermando che la “collaborazione con istanze volte allo sviluppo e alla promozione umana non deve oscurarci lo sguardo di fronte a gravi ideologie….. proveniente da una visione distorta materialistica dell’uomo…..da una antropologia nel suo fondo atea” Quindi non bisogna favorire <<progetti in contrasto con l’antropologia cristiana>>. Mi chiedo cosa intenda il Pontefice. Non ci sono più antropologie, c’è un solo àntropos. E’ ormai opinione diffusa che l’umanità vada considerata nella sua totalità, favorendone le aspettative non dannose o criminali. Il che pare in linea con quel Dio che si fece “materialmente” uomo e che non predicò divisioni, tutt’altro. Il “prossimo mio” da amare come va inteso? Escludendo chi? Gesù non l’ha detto. Mi appare più vicino alla sua predicazione il presidente Obama che ha paragonato l’adeguamento dei diritti civili degli omosessuali alla battaglia per i neri negli anni ’60. Da cristiano insomma.
Tommaso del Bosco – Milano
Ho trovato il discorso di Obama per il secondo insediamento più bello del primo. Meno messianico, più concreto come faceva notare anche Federico Rampini su Repubblica di martedì. La concretezza non è andata a scapito di sottolineature forti, per esempio, sui temi dell’uguaglianza dove il presidente ha avuto buon gioco a far leva sulla frasi di apertura della dichiarazione di indipendenza del 4 luglio 1776. << All men are created equal, they are endowed by teir creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happines>> “ Tutti gli uomini sono create uguali e dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabile, tra questi la Vita, la Libertò, il perseguimento della felicità”. Parole solenni che solo la cultura illuministica, figlia di quel secolo, poteva ispirare a un uomo come a Thoas Jefferson e ai suoi compatrioti nel momento in cui davvano vita a una nuova nazione. Obama si è appoggiato a quei principi per consacrare una apertura, di pari solennità, nei confronti del mondo omosessuale che vale la pena di leggere. “Il nostro viaggio non sarà finito sino a che i nostri fratelli e sorelle gay non saranno trattati come gli altri per legge. Se siamo davvero creati uguali allora anche l’amore che noi promettiamo ad un'altra persona deve essere uguale” Commentavamo ieri queste parole con un collega. Ha detto “ quando leggo una frase così e penso alla malinconia del nostro dibattito su questi temi, invidio gli americani” Anch’io.
Corrado Augias