VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
Non erano necessarie le ultime sentenze riguardo all’ex presidente del consiglio per sapere che usava la corruzione come metodo per proteggere gli affari e utilizzava la spesa pubblica come bancomat per finanziare le proprie camarille. Si è da sempre conosciuto il suo disprezzo per le regole e il rifiuto di essere sottoposto alla legge. Sotto gli anni di governo di Berlusconi il debito pubblico è aumentato del 19% ma i cittadini hanno visto restringere le pensioni, aumentare le tasse, diminuire i servizi della pubblica amministrazione (sanità, scuola, pensioni ecc.) Ora, questo lo hanno da tempo saputo tutte le persone di buon senso: il rifiuto delle regole e della legge. Questo non lo sapevano anche coloro che hanno deciso di fare il governo con il PDL? Tanto è vero che non hanno nemmeno consultato i militanti dell’organizzazione politica per attuare questa svolta che era stata esclusa alla vigilia delle ultime elezioni . Non vi sembra di intravedere una parte dei 101 che hanno votato contro Prodi? E non ci sono state tutte le attenzioni verso il PDL? La vicenda di Josefa e del ministro Alfano per la moglie del dissidente Kazako? Lo sapevate che l’attuale presidente del consiglio è andato in all’Università Cattolica non molto tempo fa alla presentazione del libro di Luppi? Non sono mancati i rapporti personali per sostenere questa coalizione. Gli stessi sforzi e attenzioni potevano essere indirizzati verso una parte diversa per dare uno altro sbocco alla crisi, se ci si credeva. Gli alberi si giudicano dai frutti, le persone dai fatti non sui retropensieri o quello che dicono. E dopo aver ridotto in queste condizioni il PD (siamo agli atteggiamenti mafiosi, questa è la vicenda dei 101; non si era visto niente di simile neanche ai tempi della DC) si permettono di fare le critiche ai candidati per la segreteria. Ebbene nonostante tutti i truschini sulle primarie questo gruppo dirigente del PD (area ex cattolica e area comunista) sarà spazzato via.
Quando i bambini giocano noi diciamo loro che le regole sono fondamentali . Occorre fissare e rispettare le regole nel gioco. Ebbene nel grande e importante gioco della politica l’attuale gruppo dirigente del PD e il Capo del Governo non fissano loro le regole e i tempi e di conseguenza il caso Berlusconi sarebbe chiuso da un pezzo, anzi non si sarebbe fatto questo governo. Non si tratta di inventare delle nuove regole, ma di applicare quelle che la storia ci ha consegnato. 48: non vi dice niente questo numero? fare un quarantotto? Ebbene nel 1848 in tutta Europa ci furono delle rivoluzioni, con versamento di molto sangue, per sottomettere il potere assoluto del sovrano alla legge, anche chi aveva il potere e governava doveva governare rispettando le norme fissate dalla costituzione, doveva essere sottoposto alla legge. Si può chiamare democratico un partito che non applica questo insegnamento storico ?
E’ una questione politica e di civiltà, non si tratta di essere dalla parte dei giudici, non si può lasciare risolvere questi problemi alla magistratura. Perché si diffonde l’idea che la democrazia sia una questione di voti e di consenso elettorale mentre è il governare in un determinato modo; è il governare rispettando le regole e i ruoli delle funzioni e dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Non può chi governa ritenere di essere al di sopra del potere giudiziario e di non essere sottoposto alle leggi. Anche tra i cosiddetti compagni si è perso questo senso della democrazia, figurarsi nell’altro campo. Il PD su questo punto non solo non ha dato battaglia politica: una idea si combatte con una idea, ma si è adagiato sulla corrente del senso comune stravolto da chi ha a disposizione dei potenti mezzi di comunicazione.
<<La nostra costituzione, a tale proposito, proclama che “tutti hanno diritto a manifestare con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione il proprio pensiero”, ma questo non significa che tutti hanno garantita la possibilità di usare i mezzi di comunicazione in condizione di uguaglianza. La legge pone un divieto ad impedire alla persona di manifestare il proprio pensiero.Vi sono mezzi liberi ed uguali (la parola), mezzi per i quali la libertà dipende dalla ricchezza, mezzi per i quali la libertà dipende dalla ricchezza (grandi strumenti di comunicazione, che sono di proprietà o sono controllati da chi ha mezzi finanziari adeguati) altri per i quali l’accesso avviene a discrezione di alcuni soggetti (In Italia l’accesso alla televisione dipende dalla pubblica autorità ). Che in pratica una persona riesca a manifestare con efficacia il proprio pensiero dipende quindi dalla ricchezza o dal volere di altri, cioè dalla proprietà e dai diritti di altri. In realtà questa proprietà e diritti sono tanto concentrati che solo pochi hanno i mezzi materiali più efficaci per manifestare il pensiero, la libertà di tutti gli altri non proprietari si riduce in sostanza al poter parlare liberamente. Sempre meglio che niente, visto che in tempi non lontani anche il solo dire alcuni pensieri poteva essere causa di repressione penale ( e lo resta in molti paesi). Ma certo un misera libertà di fronte alla “libertà” di chi mediante giornali, radio e televisione può influenzare, condizionare il pensiero di milioni di altri uomini. >> Giuseppe Ugo Rescigno: Corso di diritto pubblico. Zanichelli 1979
Dove è sparita la disposizione sul conflitto di interessi ? Si può chiamare partito democratico chi accetta tranquillamente questo stato di cose? E che con la sua iniziativa non tende a rendere effettiva l’eguaglianza dei cittadini e le condizioni di partenza? Art.3 della costituzione
UNA SFIDA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. E' opportuno che anche il premier Lett partecipi alle primarie. Così misura il suo consenso alla sua proposta politica. E’ andato al governo con il PDL rovesciando quanto detto prima delle elezioni e senza consultare nemmeno le strutture del PD. Se avrà un consenso popolare maggioritario penso che ciascuno si adeguerà alla valutazione e al giudizio degli appartenenti all’area.