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VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti

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La vera casta. Facciamo chiarezza.

Il tema dei “costi della politica” che da qualche anno appassiona il paese ,fa riferimento ad un onere stimato a 4.000 miliardi di euro all’anno ( 2007 . Possiamo supporre che fino ad oggi il costo sia aumentato del 20%). Anche se mantenessimo, per assurdo, a pane ed acqua tutti i politici non avremo risolto il problema della crisi economica. D’altra parte  va fatto un discorso serio sui costi della politica e vanno  attuati dei provvedimenti che la smettano con i privilegi che tutt’ora godono i nostri politici nazionali, regionali ecc. I loro stipendi devono tener conto dei minori redditi che prendono  i lavoratori e i cittadini con la crisi,  altrimenti non sono credibili e non possono godere di fiducia. Questo per dire che la classe politica ha dei comportamenti riprovevoli, ma che il nodo dei problemi della ripresa economica sta nel settore della finanza e dell’economia (vedi gli articoli di economia del blog) e nelle regole che la governano, nella globalizzazione che è in mano alle grandi corporations,  nella tecnologia, nella  produttività, nella distribuzione del reddito a chi partecipa al sistema produttivo e nella società  (come dimostrava Stiglitz nel precedente articolo).   Questo dire che “tutti i politici sono uguali” viene portato avanti per gettare fumo negli occhi, per non far riflettere sulle vere origini e cause della crisi economica e quindi come agire, quali leve toccare per modificare questo andamento.

Vedi un libro illuminante “La paga dei padroni”  di Gianni Dragoni (inviato del sole 24 ore) e Giorgio Meletti (responsabile della redazione economica del Tg La 7). Ed chiarelettere 2008. Banchieri, Manager, imprenditori. Come  e quanto guadagnano i protagonisti del capitalismo all’italiana. - ci si riferisce a quest’anno perché ci sono dei dati complessivi.,

 Confrontiamo questo dato con un altro .Le famiglie italiane avevano al 31 dicembre  2007, secondo i calcoli della banca d’Italia e di borsa italiana, investimenti diretti in borsa  ( senza contare  i fondi comuni di investimento) per almeno 200 miliardi  di euro. Nei primi sei mesi del 2008 (quando comincia a manifestarsi la crisi) . l’indice Mibtel perde il 20%. E’ ragionevole stimare  che gli italiani che hanno investito  i loro soldi nelle aziende  queste abbiano perso almeno  40 miliardi di euro, dieci volte i costi della politica.

Dal 2000 al 2006 il numero delle famiglie  con investimenti in borsa e fondi comuni scende dal 21 al 14% del totale: si è dissolto  un terzo del fenomeno  da tutti considerato decisivo per la modernizzazione del capitalismo.

   In Italia  da alcuni anni  la discussione  sulla crisi dell’economia  sembra attenta alla caccia al colpevole che alla ricerca di cause e rimedi.  Sono state messe alla sbarra tutte le categorie sociali: i lavoratori dipendenti del settore privato , accusati di essere poco produttivi e sindacalizzati;  gli impiegati pubblici, bollati come fannulloni e talvolta come corrotti: i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori che scaricano sui compratori i costi e evadono le tasse; i pensionati che cominciano a vivere troppo a lungo. La classe politica che ha governato il paese, che nella realtà non ha dato buona mostra di sé,  è diventata  affarista e si dedica al malaffare e a proteggere la propria ghenga utilizzando il proprio posto di comando,  spandendo l’inefficienza e la corruzione, aumentando la spesa pubblica,  la pressione fiscale e il malfunzionamento dell’amministrazione pubblica.

 Solo gli imprenditori sono riusciti, finora a scansare il banco degli imputati. Assumendo il tono severo e l’espressione accigliata di giudici imparziali. Danno la pagella a tutti gli altri e trovano sempre nel contesto politico-sociale, nazionale e internazionale, le cause del cattivo andamento delle loro imprese. Trent’anni fa in Italia c’era un’industria chimica, farmaceutica, meccanica e automobilistica,(Montedison, TBB, Breda , Pirelli (Non Pirelli Real Estate), Sit-Siemens, Oerlikon, Magneti Marelli, Farmitalia, ecc. ecc l’elenco diventa lunghissimo) nei vari settori produttivi erano presenti le aziende italiane che operavano anche all’estero. Tutto sparito perché forse la classe imprenditoriale (non più tutelata dalla svalutazione della lira) italiana invece che fare investimenti in nuove tecnologia ed innovazione si è balloccata sulla riduzione del  costo del lavoro nell’illusione di far concorrenza alla Cina. Tutti ricordano quando la SIP arrivò,  con la privatizzazione,  a Tronchetti Provera,  venne dismesso il settore della ricerca dall’oggi al domani e non vennero nemmeno scartati dagli imballaggi dei macchinari nuovi appena arrivati nei laboratori – le centraline della SIP allora,  facevano concorrenza ai sistemi di smistamento e circolazione delle altre aziende telefoniche estere-.

   I numeri fanno impressione. Mentre la borsa nel 2007 ha perso l’8% circa. Gli stipendi dei manager sono saliti del 17%. Idem per il 2006. Intanto le retribuzioni medie  dei lavoratori, in Italia, non crescono e sono tra le più basse d’Europa. Aumento di stipendio senza risultati e nonostante i risultati negativi, ecco la nuova formula del capitalismo vincente.  Questa è la variabile indipendente che porta alla totale deresponsabilizzazione di chi gestisce e governa le imprese. Ai dirigenti e ai gestori  ovviamente non interessano il futuro dell’azienda, gli investimenti, il rinnovamento tecnologico e dei sistemi di produzione, ma come portare a casa la maggior quantità di denaro. Tutta l’attenzione viene posta sulla riduzione dei costi della manodopera a cui si chiede un adeguamento della produttività e dei sacrifici in tempi di crisi. E si assumono persone nelle forme più disparate del tempo parziale, a basso stipendio,  facendo venir meno anche l’interesse dell’azienda ad avere persone che lavorano con una prospettiva di miglioramento professionale e di sicurezza del reddito e nel futuro che aumentino anche la futura capacità di produzione, crescita e sviluppo dell’azienda stessa .

  I super stipendi sono la  manifestazione  di un nuovo potere economico. Non la più importante ma la più evidente.

 Si ricorda che Valletta nel dopoguerra prendeva una retribuzione corrispondente a 20 volte un  suo dipendente . Ora un normale operaio o impiegato , per mettere assieme quanto Profumo ha guadagnato  nel 2007 (9.426.000 €)  dovrebbe lavorare 365 anni. Una dinastia  di lavoratori medi  impiegherebbe almeno dieci generazioni  per pareggiare il conto. Non è solo una questione umana  e di valori, ma qualcosa di sbagliato è avvenuto nella nostra società, nell’economia e nella cultura.

Se l’Impregilo  nel 2004 e nel 2005 ha peso centinaia di milioni, l’amministrazione delegato Pier Giorgio Romiti ha ricevuto negli stessi anni  compensi per 2.000.000 di euro: Così fan tutti, anche all’estero. Se c’è qualcosa che non va la colpa è sempre della politica  o del mercato internazionale.

Questo è un viaggio nel capitalismo italiano (il libro citato) raccontato attraverso le retribuzioni (e le prestazioni)  della nostra classe dirigente. Un sistema granitico, di signorie e vassallaggi. I nomi sono sempre gli stessi da anni: Ligresti, Pesenti, Berlusconi, Tronchetti Provera, Moratti, Agnelli, Colanino, Romiti, De Benedetti, Caltagirone, Benetton…(basta scorrere gli stipendi negli anni che si succedono) E poi c’è Mediobanca, l’epicentro del potere finanziario da sempre, la scatola nera del privilegio.

La parola chiave è una sola: obbedienza. Allora lo stipendio milionario è assicurato. Come insegna la saga infinita dei dirigenti pubblici, spostati da una parte all’altra, sempre con buone uscite record, e dopo aver accumulato, molto spesso, perdite disastrose.(vicenda Alitalia). E’  quella dei capitalisti senza capitale, che controllano una società  con un’altra società, un’altra ancora, un’altra….Così hanno diritto a pochi dividendi, ma il potere è loro, basta una firma ed ecco scatta il compenso d’oro. La politica si può criticare. Ma guai a criticare loro, gli imprenditori. Guai a criticare Confindustria, oggi governata da Emma Marcegaglia. Eppure almeno una domanda va fatta: perché se Confindustria Sicilia  decide di espellere chi paga il pizzo  lo stesso trattamento non vale per chi ammette di aver pagato tangente? Nel marzo 2000 Antonio Marcegaglia, numero uno della Marcegaglia s.p.a. , ha patteggiato 11 mesi di reclusione, pena sospesa per corruzione.

Qui sotto vengono riportate le retribuzioni di due anni dei managers.

 Altri dati si trovano nei siti indicati alla fine. Questi dati, in alcune liste, sono parziali perchè non sempre vengono rilevati gli stipendi, le buone uscite , le stock option, i benefits  e tutto quanto ruoto attorno  il compenso complessivo dei managers che spesso siedono sulla  poltrona di consigli di amministrazione diversi.

Abbiamo trovato il miglior amministratore possibile, l'abbiamo spostato du Alitalia. Sivio Berlusconi si riferisce  a Giancarlo Cimoli, ex amministratore delegato di Alitalia, la compagnia che nel 2006 registrerà perdite per  626.000.000 di euro. Stipendio di Cimoli 2006: euro 1.500.000.

"Nel 2005  il bilancio delle ferrovie dello stato ha dichiarato una perdita di 472.000.000 di euro. La paga dell'amministratore Elio Catania è stata di 1.930.000 euro, di cui 350.000 per il raggiungimento degli obbiettivi assegnati.". assunto dalla Moratti, a Milano, all'ATM con stipendo milionario, cacciato da Pisapia.

Warner Buffet (riconosciuto l'uomo più ricco del mondo dalla rivista Forbes nel 2008): c'è la lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca che sta facendo la guerra e stiamo vincendo.             Dimentica l'antica massima che nulla rende vincenti come il successo: oggi la parola prevalente per i top manager è che niente rende quanto un fallimento

 

28/02/09

La classifica dei manager italiani più pagati

"Per i top manager attribuirsi questo tipo di compensi nel mezzo di questa crisi economica non è solo di cattivo gusto, è anche una strategia sbagliata, e io come Presidente non lo tollererò".
Barack Obama, 3 febbraio 2009

Elaborazioni de “Il sole 24 ore, basate sui compensi monetari  dei bilanci del 2007  o altri documenti societari  - valori in euro al lordo delle tasse

Legenda
p=presidente; vp=vicepresidente; ad=amministratore delegato; dg=direttore generale; c=consigliere di amministrazione; cdg=consigliere di gestione; cds=consigliere di sorveglianza.
(Dati riferiti al 2007, al lordo delle tasse)

  1. 1. Matteo Arpe ad Capitalia fino al 31 maggio 2007 37.405.281 (di cui 31.226.105 «indennità per risoluzione rapporto di lavoro » e 1.277.831 Tfr)
  2. 2. Cesare Geronzi p Capitalia fino al 30 settembre 2007 23.648.266 (di cui 20 milioni «emolumento straordinario che costituisce anche premio alla carriera»), vp Mediobanca per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2007 375.000 TOTALE 24.023.266
  3. 3. Riccardo Ruggiero ad e dg Telecom Italia fino al 2 dicembre 2007 17.227.000 (comprende incentivo all’esodo di 9.900.000), c Safilo 50.000 TOTALE 17.277.000
  4. 4. Carlo Buora vp Telecom Italia fino al 2 dicembre 2007 11.941.000 (comprende 4 milioni per patto di non concorrenza con erogazione nel 2008-2009)
  5. 5. Giovanni Bazoli indennità speciale di fine mandato p ex Banca Intesa 10.000.000, p cds Intesa Sanpaolo 1.364.000, p Mittel 50.000, c Alleanza 42.570, vp Banca Lombarda 37.499, c Ubi banca 67.659 TOTALE 11.561.728
  6. 6. Gabriele Galateri di Genola p Mediobanca fino al 2 luglio 2007 11.000.000, vp Rcs 19.000, p Telecom Italia dal 3 dicembre 2007 9.000 TOTALE 11.028.000
  7. 7. Alessandro Profumo ad Unicredit 9.427.000 (oltre ad azioni gratuite per 3,92 milioni)
  8. 8. Luciano Gobbi dg Pirelli 8.044.000 (di cui 6.360.000 indennità per la risoluzione del rapporto di lavoro)
  9. 9. Fausto Marchionni ad Fondiaria-Sai 7.181.000
  10. 10. Drago Cerchiari ad Sorin fino al 24 maggio 2007 7.141.000 (include indennità speciali di fine rapporto)
  11. 11. Luca Cordero di Montezemolo p Fiat e Ferrari 7.073.000, c Tod’s 24.700, c Poltrona Frau 10.000, c Indesit fino al 2 maggio 2007 5.330 TOTALE 7.112.330
  12. 12. Sergio Marchionne ad Fiat 6.906.100
  13. 13. Marco Tronchetti Provera p Camfin 195.567, p Pirelli e p Pirelli Re 5.951.000 TOTALE 6.146.000
  14. 14. Carlo Puri Negri vp Camfin 96.723, vp Pirelli 370.000, vp e ad Pirelli Re Pirelli 5.565.000, c Telecom Italia fino al 25 ottobre 2007 95.000 TOTALE 6.126.000
  15. 15. Giampiero Auletta Armenise ad Ubi banca ed ex ad Bpu TOTALE 5.700.000
  16. 16. Antoine Bernheim p Generali 4.835.009, c Mediobanca 398.000, vp cds Intesa Sanpaolo 358.000, vp Alleanza 82.044 TOTALE 5.673.053
  17. 17. Giampiero Pesenti p Italmobiliare 1.032.350, p Italcementi e controllate 4.455.000, c Pirelli 70.000, c Mittel 10.000 TOTALE 5.567.350
  18. 18. Francesco Caltagirone p Cementir Holding 5.155.000
  19. 19. Jonella Ligresti vp Premafin e p Fondiaria-Sai 4.629.502, c Mediobanca 398.000, c Rcs 19.000 TOTALE 5.046.000
  20. 20. Ezio Paolo Reggia ad Cattolica fino al 12 giugno 2007 4.893.151
  21. 21. Luigi Zunino p e ad Risanamento 4.790.000
  22. 22. Adolfo Bizzocchi dg Credem 4.725.000
  23. 23. Gioacchino Paolo Ligresti vp Premafin, c Fondiaria-Sai, vp Milano, p Immobiliare Lombarda 4.610.000, c Impregilo 13.288 TOTALE 4.623.288
  24. 24. Giulia Ligresti p Premafin, vp Fondiaria-Sai 4.410.000 c Pirelli 50.000, c Telecom Italia Media 60.000 TOTALE 4.520.000
  25. 25. Pier Francesco Guarguaglini p e ad Finmeccanica 4.230.000
  26. 26. Alberto Lina ad e dg Impregilo fino al 13 luglio 2007 3.761.000, vp Sirti fino al 16 novembre 2007 115.500 TOTALE 3.876.500
  27. 27. Tiberto Ruy Brandolini d’Adda vp Ifil, c Fiat e cariche in società controllate 426.000, p e dg Sequana Capital 3.360.000 TOTALE 3.786.000
  28. 28. Giovanni Perissinotto ad e dg Generali 3.524.851, cdg Intesa Sanpaolo 150.000, c Pirelli 50.000 TOTALE 3.724.851
  29. 29. Sergio Balbinot ad e dg Generali 3.662.000
  30. 30. Francesco Trapani ad Bulgari 3.612.000
  31. 31. Giovanni Castellucci ad e dg Atlantia e ad Autostrade per l’Italia 3.440.140, vp Impregilo 83.064 TOTALE 3.523.140
  32. 32. Corrado Passera ad e dg Intesa Sanpaolo 3.503.000, c Rcs 19.000 TOTALE 3.522.000
  33. 33. Pietro Modiano dg vicario Intesa Sanpaolo 3.505.000
  34. 34. Maurizio Costa vp e ad Mondadori 3.330.800
  35. 35. Fedele Confalonieri p Mediaset 3.305.000
  36. 36. Vittorio Merloni p Indesit 3.253.000, c Telecom Italia fino al 16 aprile 2007 34.000 TOTALE 3.287.000
  37. 37. Fulvio Conti ad e dg Enel 3.102.582
  38. 38. Umberto Quadrino ad Edison 3.042.000
  39. 39. Corrado Faissola ad ex Banca Lombarda e vp Ubi banca 3.033.000
  40. 40. Alberto Nagel dg Mediobanca 3.000.000
  41. 41. Nereo Dacci ad Banco di Desio e cariche in controllate 2.986.573
  42. 42. Paolo Scaroni ad e dg Eni 2.785.000, c Generali dal 28 aprile 2007 105.850 TOTALE 2.890.850
  43. 43. Enrico Marchi p Save 2.855.027
  44. 44. Antonio Talarico ad e dg Immobiliare Lombarda, vp Fondiaria-Sai, c Milano TOTALE 2.827.615
  45. 45. Giorgio Zappa dg Finmeccanica 2.751.000
  46. 46. Roberto Tunioli vp e ad Datalogic 2.624.000, c Interpump 55.000 TOTALE 2.674.000
  47. 47. Roberto Cera c Atlantia 55.000, consulenze per il gruppo allo studio legale Bonelli Erede Pappalardo di cui è socio 2.611.264 TOTALE 2.666.264
  48. 48. Andrea Guerra ad Luxottica 2.602.000, c Parmalat 36.000 TOTALE 2.638.000
  49. 49. Aureliano Benedetti p Cassa risparmio Firenze 2.633.200
  50. 50. Massimo Moratti ad Saras 2.536.000, c Pirelli 50.000, c Telecom Italia fino al 16 aprile 2007 34.000 TOTALE 2.620.000
  51. 51. Carlo Pesenti c e dg Italmobiliare 2.542.440, c Rcs 38.000 TOTALE 2.580.440
  52. 52. Gian Marco Moratti p Saras 2.536.000
  53. 53. Francesco Micheli dg Intesa Sanpaolo 2.503.000
  54. 54. Emilio Zanetti p ex Bpu e p cdg Ubi banca 2.421.000
  55. 55. Marco Sala dg Lottomatica 2.401.851
  56. 56. Giuliano Adreani ad Mediaset 2.376.270
  57. 57. Jean-Claude Blanc ad e dg Fc Juventus 2.374.000
  58. 58. Giuliano Zuccoli p e ad Aem 1.378.996, p Edison 806.000, c Credito Valtellinese 171.000 TOTALE 2.355.996
  59. 59. Pier Giorgio Romiti ad e dg Gemina fino al 7 maggio 2007 2.351.912
  60. 60. Fabio Innocenzi ad ex Bpvn e Banco Popolare 2.286.000, vp Banca Italease fino all’8 settembre 2007 45.000 TOTALE 2.331.000
  61. 61. Antonio Vigni dg Banca Mps 2.325.650
  62. 62. Claudio De Conto dg Pirelli 2.279.000, c Rcs 19.000 TOTALE 2.298.000
  63. 63. Vittorio Tabacchi p Safilo 2.285.000
  64. 64. Vittorio Di Paola p Astaldi 2.209.885 (oltre ad azioni gratuite per 904.993 euro)
  65. 65. Gabriele Del Torchio ad Ducati da maggio 2007 2.187.000
  66. 66. Franzo Grande Stevens c Ifi e Ifil 7.000, prestazioni professionali a Ifil e Fiat per 2.150.000, c Campari 12.500 TOTALE 2.169.500
  67. 67. Federico Minoli p e ad Ducati fino al 21 maggio 2007 2.150.921
  68. 68. Gianluigi Gabetti p Ifil e c Ifi 1.785.000, c Mediobanca 353.000 TOTALE 2.138.000
  69. 69. Giovanni Battista Mazzucchelli dg Cattolica dal 1° maggio 2007 2.038.794
  70. 70. Maurizio Monteverdi ad Gabetti 2.022.863
  71. 71. Antonio Perricone ad e dg Rcs 2.000.000
  72. 72. Carlo Barel di Sant’Albano ad e dg Ifil 1.993.000
  73. 73. Marco Milani ad Indesit 1.961.149
  74. 74. Dieter Rampl p Unicredit 1.567.000, c Mediobanca 342.000 TOTALE 1.909.000
  75. 75. Roberto Colaninno p Immsi 467.178, p e ad Piaggio 1.040.000, c Mediobanca 366.000 TOTALE 1.883.178
  76. 76. Bruce Turner ad Lottomatica 1.879.319
  77. 77. Enrico Parazzini dg Telecom Italia e presidente T.I Media 1.869.000
  78. 78. Claudio Gottardi ad Safilo 1.863.000
  79. 79. Domenico Bosatelli p Gewiss 1.818.000
  80. 80. Ugo Ruffolo ad e dg Alleanza 1.800.000
  81. 81. Lino Moscatelli dg Cassa risparmio Firenze 1.781.768
  82. 82. Guido Leoni ad Banca popolare Emilia-Romagna 1.668.000, vp Meliorbanca 100.000 TOTALE 1.768.000
  83. 83. Luigi Francavilla vp Luxottica 1.753.245
  84. 84. Carlo Salvatori ad Unipol 1.752.000
  85. 85. Cesare Romiti p Impregilo fino al 3 maggio 2007 1.717.000 (di cui 1.275.000 indennità di fine carica)
  86. 86. Vincenzo Visone ad Campari fino al 24 aprile 2007 1.646.044
  87. 87. Valerio Battista ad Prysmian 1.643.914
  88. 88. Giuseppe Grassano dg Banca popolare Intra fino al 29 aprile 2007 1.630.000
  89. 89. Roberto Chemello c esecutivo Luxottica 1.629.000
  90. 90. Andrea Riffeser Monti p e ad Monrif, vp e ad Poligrafici editoriale 1.628.640
  91. 91. Carmine Lamanda dg Capitalia fino al 30 settembre 2007 1.606.000
  92. 92. Rodolfo De Benedetti c Cofide 117.000, ad e dg Cir 1.486.000 TOTALE 1.603.000
  93. 93. Luciano Benetton p Benetton 1.600.000
  94. 94. Luca Majocchi ad Seat pg 1.570.000
  95. 95. Stefano Cao dg Eni 1.487.000, c Telecom Italia 107.000 TOTALE 1.594.000
  96. 96. Marco Giovannini p e ad Guala Closures 1.526.000, c Ducati 21.575 TOTALE 1.547.575
  97. 97. Leonardo Del Vecchio p Luxottica 1.357.546, c Generali 101.850, p Beni Stabili fino al 27 giugno 2007 72.000 TOTALE 1.531.396
  98. 98. Olivier De Poulpiquet c e dg Investment Pirelli Re 1.544.179
  99. 99. Mario Ciliberto c esecutivo Cementir Holding 1.507.000
  100. 100. Pietro Giuliani p e ad Azimut Holding 1.490.000


La classifica è tratta da "La paga dei padroni", di Gianni Dragoni e Giorgio

Gli stipendi dei manager nel 2008
compensi monetari pubblicati nei bilanci 2008, valori in euro al lordo delle tasse
(classifica provvisoria in base ai bilanci disponibili)

 

Nome e Cognome

Incarichi

Totale

1

Roberto Tunioli

vp e a.d. Datalogic 8.265.000 (comprende 2.160.000 per indennità di fine mandato e 4.865.000 di incentivi a lungo termine maturati nel periodo 2004-2008 che verranno erogati nel 2009) c Piquadro 25.000, c Monrif 15.000, c Interpump 18.000

8.323.000

2

Luca Majocchi

a.d. Seat Pg (comprende le quote di trattamento di fine mandato di competenza dell’esercizio per 5.746.897)

7.958.000

3

Enrico Parazzini

d.g. Telecom Italia fino all’8 agosto 2008 (comprende incentivo all’esodo e transazione generale novativa)

7.173.000

4

Gianluigi Gabetti

c Ifi 220.000 p Ifil fino al 13 maggio 2008 492.000, p onorario Ifil dal 13 maggio 2008 960.000, emolumento straordinario Ifil 5.000.000

6.672.000

5

Fausto Marchionni

a.d. e d.g. Fondiaria-Sai, p e a.d. Milano

6.483.707

6

Stefano Cao

d.g. Eni divisione E&P (comprende 3,825 mln per risoluzione rapporto di lavoro), c Telecom Italia fino al 14 aprile 2008 (inoltre ha ricevuto 16.000 azioni gratis dell'Eni per un valore medio di mercato di 21,563 euro, pari a 345.000 euro complessive)

6.163.000

7

Giovanni Castellucci

a.d. e d.g. Atlantia 5.756.767 vp Impregilo 96.497

5.853.264

8

Pier Francesco Guarguaglini

p e a.d. Finmeccanica

5.551.000

9

Ugo Ruffolo

a.d. e d.g. Alleanza fino al 7 maggio 2008 (comprende 4.200.000 per buonuscita)

5.354.000

10

Pietro Giordano

vp Erg

5.090.465

11

Massimo Castelli

d.g. Telecom Italia fino al 6 marzo 2008 4.492.000 (comprende incentivo all’esodo e transazione generale novativa) d.g. Seat Pg da giugno 2008 492.785

4.984.785

12

Gioacchino Paolo Ligresti

p Immobiliare Lombarda, vp Premafin, Milano, c Fondiaria-Sai

4.963.898

13

Pietro Modiano

d.g. vicario Intesa Sanpaolo fino al 12 dicembre (oltre a benefici non monetari per 197.000)

4.945.000

14

Giulia Maria Ligresti

p Premafin, vp Fondiaria-Sai e c Milano 4.845.504, c Pirelli & C. 50.000, c Telecom Italia Media fino al 9 aprile 2008 16.274

4.911.778

15

Jonella Ligresti

p Fondiaria-sai, vp Premafin e c Milano 4.626.743, c Mediobanca 200.000, c Rcs 19.000, c Italmobiliare 16.600

4.862.343

16

Luigi Zunino

p e a.d. Risanamento

4.719.250

17

Marco Tronchetti Provera

p Pirelli & C., p Pirelli Re e altre, p Camfin 272.000

4.662.000

18

Giampiero Pesenti

p e a.d. Italmobiliare, p Italcementi e altre nel gruppo (compenso di 4.563.970)c Pirelli & C. 70.000, c Mittel 10.000

4.643.970

19

Fabio Innocenzi

v.p. e a.d. Banco Popolare fino al 7/12/08 (comprende indennità per risoluzione di rapporto di lavoro)

4.590.000

20

Valerio Battista

a.d. Prysmian

4.153.520

21

Francesco Caltagirone jr

p. Cementir Holding

4.142.000

22

Rodolfo Danielli

d.g. Italcementi fino al 4 giugno 2008

4.134.800

23

Antoine Bernheim

p Generali e altre cariche nel gruppo 3.441.508, vp Intesa Sanpaolo 352.000, c Mediobanca 150.000

3.943.000

24

Umberto Quadrino

a.d. Edison

3.854.000

25

Roberto Chemello c Luxottica

chief operating officer fino a luglio 2008 (comprende parte dell'indennità per cessazione del rapporto di lavoro e il Tfr; la residua quota dell'indennità sarà versata nel 2009)

3.811.760

26

Andrea Guerra a.d. Luxottica

3.507.207 (oltre a 110mila euro di benefici non monetari), c Parmalat 58.300, c DeA Capital 35.000

3.600.507

27

Fedele Confalonieri

p Mediaset

3.526.825

28

Alessandro Profumo

a.d. UniCredit (bonus azzerato, era 5,5 milioni nel 2007)

3.468.000

29

Marco Benedetto

a.d. Gruppo L'Espresso fino al 31/12 (comprende 1,2 milioni per un patto di non concorrenza)

3.464.000

30

Sergio Marchionne

a.d. Fiat

3.418.600

31

Antonio Talarico

vp Fondiaria-Sai, a.d. Immobiliare Lombarda, con 3.232.785, vp Impregilo 104.000

3.336.786

32

Luca Cordero di Montezemolo

p Fiat e Ferrari 3.293.500, c Tod’s 24.700, c Poltrona Frau 10.000

3.328.200

33

Marco Milani

a.d. Indesit

3.316.831

34

Cesare Geronzi

p cds Mediobanca (bilancio al 30 giugno 2008)

3.250.000

35

Renato Pagliaro

p cdg Mediobanca 3.150.000 (bilancio al 30 giugno 2008), c Rcs 57.000, c Pirelli & C. dal 29 aprile 2008 34.000

3.241.000

36

Fulvio Conti

a.d e d.g. Enel

3.236.308

37

Claude Tendil

c Generali e p Generali France

3.207.287

38

 Nereo Dacci

a.d. Banco di Desio (comprende un bonus di 1.527.333 deliberato in esercizi precedenti, ma soggetto a condizione sospensiva avveratasi nel 2008)

3.197.494

39

Paolo Scaroni

a.d. e d.g. Eni 3.060.000 c. Generali 128.487

3.188.487

40

 Alberto Nagel

a.d. Mediobanca (bilancio al 30 giugno 2008)

3.150.000

41

 Giuliano Adreani

a.d. Mediaset

3.027.019

42

Tommaso Pompei

a.d. Tiscali fino al 29 febbraio 2008 (comprende transazione per l'interruzione consensuale del rapporto di amministrazione; inoltre ha ricevuto 1.852.464 di benefici non monetari, non meglio specificati nel bilancio)

3.000.000

43

 Stefano Parisi

a.d. e d.g. Fastweb

2.833.500

44

Corrado Passera

a.d. Intesa SanPaolo (di cui 750.000 di bonus e incentivi ed esclusi 311.000 di benefici non monetari). Compresi 19.000 per cda Rcs

2.769.000

45

Carlo Salvatori

a.d. Unipol

2.760.000

46

Maurizio Costa

vp e a.d. Mondadori 2.631.400 c Amplifon 89.000

2.720.400

47

Alcide Rosina

p Premuda 2.674.000 e c Iride 23.000

2.697.000

48

Giovanni Perissinotto

a.d. e d.g. Generali 2.454.344, cdg Intesa Sanpaolo 150.000, c Pirelli & C. 50.000

2.654.344

49

Sergio Balbinot

 a.d. e d.g. Generali

2.599.792

50

Massimo Moratti

a.d. Saras 2.536.000, c Pirelli & C. 50.000

2.586.000

51

Carlo Puri Negri

vp Pirelli re, vp Pirelli & C. 2.580.000, vp Camfin 132.000

2.580.000

52

Vittorio Tabacchi

p. Safilo

2.579.000

53

Antonio Campo Dall’Orto

a.d. Telecom Italia Media fino al 7 maggio 2008 (comprende incentivi all’esodo e transazione generale novativa)

2.556.000

54

Gian Marco Moratti

p Saras

2.536.000

55

Fabio Tacciaria

d.g. Gruppo Editoriale L'Espresso fino al 31/07/08 (comprende Tfr, indennità ferie non godute e altre indennità contrattuali)

2.474.308

56

Giuliano Zuccoli

p cdg A2A 1.428.735 p Edison 799.000, c. Credito Valtellinese 222.000

2.449.735

57

Guido de Vivo

d.g. Mittel fino all’8 novembre 2007 2.042.000 (comprende il Tfr dopo 18 anni, bilancio al 30 settembre 2008) ha ricevuto inoltre 381.000 euro per gestione e monitoraggio delle partecipazioni di private equity

2.423.000

58

Francesco Trapani

a.d. Bulgari

2.400.000

59

Carlo d'Urso

c Premafin 20.000, c Fondiaria Sai 54.274, c Acedes 27.000, prestazioni professionali studio legale a Premafin e Fondiaria-Sai 2.143.500, vp Immsi 44.344

2.289.118

60

Vittorio Merloni

p Indesit

2.255.000

61

Massimo Di Carlo

c e vdg Mediobanca (bilancio al 30 giugno 2008)

2.250.000

62

Francesco Saverio Vinci

c e vdg Mediobanca (bilancio al 30 giugno 2008)

2.250.000

63

Jean-Claude Blanc

a.d. e d.g. Fc Juventus (bilancio al 30 giugno 2008)

2.210.000

64

Giovanni Battista Mazzucchelli

a.d. Cattolica

2.184.000

65

Maurizio Cereda

c e vdg Mediobanca 2.109.000 (bilancio al 30 giugno 2008; c Ansaldo Sts 72.500)

2.181.500

66

 Giorgio Zappa

d.g. Finmeccanica

2.169.000

67

Guido Leoni

a.d. Banca Popolare Emilia-Romagna fino al 30 settembre 2008, vicepresidente dal primo ottobre 2008

2.165.000

68

Dieter Rampl

p. UniCredit (compresi 350.000 come v.p. del cds di Mediobanca)

1.948.000

69

Alessandro Garrone

a.d. Erg

1.947.000

70

Carlo Pesenti

c e d.g. Italmobiliare, a.d. Italcementi e altre nel gruppo 1.903.900, c Rcs 38.000

1.941.900

71

Roberto Colaninno

p Immsi, p e a.d. Piaggio

1.930.000

72

Marco Sala

a.d. e d.g. Lottomatica

1.911.868

73

Giampiero Auletta Armenise

a.d. Ubi Banca fino al 30 novembre 2008

1.905.227

74

Francesco Micheli

d.g. Intesa SanPaolo di cui 625.000 di bonus ed esclusi 95.000 di benefici non monetari

1.875.000

75

Gabriele Galateri di Genola

p Telecom Italia 1.644.000, vp Rcs 19.000, vp Generali 182.578, c Italmobiliare 2.660

1.848.238

76

Alberto Rubegni

a.d. Impregilo

1.830.211

77

Mauro Moretti Polegato

p Geox

1.800.000

78

Franco Bernabè

a.d. Telecom Italia

1.778.000

79

Andrea Riffeser Monti

p e a.d. Monrif, vp a.d. e d.g. Poligrafici Editoriale

1.765.970

80

Mario Ciliberto

c. Cementir Holding

1.711.000

81

Luigi Francavilla

c Luxottica

1.630.242

82

Gianmario Tondato da Rous

a.d. Autogrill 1.522.000, c Lottomatica 97.500

1.619.500

83

Rodolfo De Benedetti

a.d e d.g. Cir, a.d. Cofide

1.609.283

84

Luciano Benetton

p Benetton

1.600.000

85

Carlo Barel di Sant’Albano

a.d. Ifil

1.569.000

86

Domenico Dispenza

d.g. Eni divisione G&P

1.566.000

87

Giovanni Bazoli

p cds Intesa Sanpaolo 1.354.000, p Mittel 50.000, c Alleanza 50.000, cds Ubi banca 105.000

1.559.000

88

Fabrizio Viola

d.g. Banca Popolare di Milano fino al 31 luglio 2008 1.014.000, c Fiera di Milano 63.200, a.d. Banca Popolare Emilia-Romagna dal primo ottobre 2008 453.000

1.530.200

89

Stefano Rosina

a.d. Premuda

1.527.833

90

Claudio Gottardi

a.d. Safilo fino al 14/11/08

1.512.600

91

Paolo Pandozy

a.d. e d.g. Enigineeering e altre cariche nel gruppo

1.495.551

92

Alberto Bombassei

p. Bombassei 1.359.000 c. Pirelli & C. 63.000 c. Italcementi 15.000; c Atlantia 58.000

1.495.000

93

Pietro Giuliani

p Azimut Holdind

1.490.000

94

Pier Silvio Berlusconi

v.p. Mediaset 1.452.896, c Mondadori 10.000

1.462.896

95

Leonardo Del Vecchio

p Luxottica 1.260.242, c Generali 132.486,c Beni Stabili 68.000

1.460.728

96

Carlo De Benedetti

p Cofide 330.000, p Cir 520.000, p Gruppo Editoriale L'Espresso 530.000, p Sogefi 30.000 (totale 1,41 milioni riversati all Romed Spa, di sua proprietà), p Management e Capitali 45.000 Totale 1.455.000 (oltre a 100.504 euro benefici non monetari da Cofide)

1.455.000

97

Pietro Franco Tali

p. Saipem (inoltre ha ricevuto 30.300 azioni gratis della Saipem per un valore medio di mercato di 25,102 euro, pari a 760.000 euro complessive)

1.443.000

98

Giovanni De Censi

p. Credito Valtellinese 1.402.000 c. Edison fino al 02/04/08 39.000

1.441.000

99

Gian Maria Gros-Pietro

p Atlantia 1.096.000 c Edison 173.000 c Fiat 98.000 c Seat Pg 50.000

1.417.000

100

Antonio Vigni

d.g. Banca Mps

1.406.264

 

Si trovano i dati in internet cliccando  “ la classifica aggiornata dei manager italiani più pagati 2011”

ilgraffionews.wordpress.com/2011/01/.../gli-anni-doro-dei-manager-itali...

20/gen/2011 – Pubblichiamo la classifica dei manager più pagati nel 2007, 2008 e 2009, sulla ... di cui 14.000.000 per dimissioni da Pirelli Re (10,93 milioni pagati nel 2009, ...... Pingback di LA CRISI DELL'EURO « on 14 febbraio 2011 00:04 .... GLI ANNI D'ORO DEI MANAGER ITALIANI · "BLACK LIST" aggiornata delle ...

www.blitzquotidiano.it/.../classifica-stipendi-manager-alessandro-profum...

25/gen/2012 – Con la pubblicazione dei bilanci 2011 delle società quotate in borsa, il Corriere della Sera stila ... Ecco la classifica dei manager più pagati.

www.nanopress.it/.../2011/.../manager-piu-pagati-la-classifica-aggiornata...

04/apr/2011 – Ecco la classifica dei 25 amministratori, presidenti e manager più pagati in ... Manager più pagati: la classifica aggiornata dei 25 che ottengono più soldi in Italia ... I manager italiani sono più corrotti di quelli polacchi o turchi.

 

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