VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti

Il tema dei “costi della politica” che da qualche anno appassiona il paese ,fa riferimento ad un onere stimato a 4.000 miliardi di euro all’anno ( 2007 . Possiamo supporre che fino ad oggi il costo sia aumentato del 20%). Anche se mantenessimo, per assurdo, a pane ed acqua tutti i politici non avremo risolto il problema della crisi economica. D’altra parte va fatto un discorso serio sui costi della politica e vanno attuati dei provvedimenti che la smettano con i privilegi che tutt’ora godono i nostri politici nazionali, regionali ecc. I loro stipendi devono tener conto dei minori redditi che prendono i lavoratori e i cittadini con la crisi, altrimenti non sono credibili e non possono godere di fiducia. Questo per dire che la classe politica ha dei comportamenti riprovevoli, ma che il nodo dei problemi della ripresa economica sta nel settore della finanza e dell’economia (vedi gli articoli di economia del blog) e nelle regole che la governano, nella globalizzazione che è in mano alle grandi corporations, nella tecnologia, nella produttività, nella distribuzione del reddito a chi partecipa al sistema produttivo e nella società (come dimostrava Stiglitz nel precedente articolo). Questo dire che “tutti i politici sono uguali” viene portato avanti per gettare fumo negli occhi, per non far riflettere sulle vere origini e cause della crisi economica e quindi come agire, quali leve toccare per modificare questo andamento.
Vedi un libro illuminante “La paga dei padroni” di Gianni Dragoni (inviato del sole 24 ore) e Giorgio Meletti (responsabile della redazione economica del Tg La 7). Ed chiarelettere 2008. Banchieri, Manager, imprenditori. Come e quanto guadagnano i protagonisti del capitalismo all’italiana. - ci si riferisce a quest’anno perché ci sono dei dati complessivi.,
Confrontiamo questo dato con un altro .Le famiglie italiane avevano al 31 dicembre 2007, secondo i calcoli della banca d’Italia e di borsa italiana, investimenti diretti in borsa ( senza contare i fondi comuni di investimento) per almeno 200 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2008 (quando comincia a manifestarsi la crisi) . l’indice Mibtel perde il 20%. E’ ragionevole stimare che gli italiani che hanno investito i loro soldi nelle aziende queste abbiano perso almeno 40 miliardi di euro, dieci volte i costi della politica.
Dal 2000 al 2006 il numero delle famiglie con investimenti in borsa e fondi comuni scende dal 21 al 14% del totale: si è dissolto un terzo del fenomeno da tutti considerato decisivo per la modernizzazione del capitalismo.
In Italia da alcuni anni la discussione sulla crisi dell’economia sembra attenta alla caccia al colpevole che alla ricerca di cause e rimedi. Sono state messe alla sbarra tutte le categorie sociali: i lavoratori dipendenti del settore privato , accusati di essere poco produttivi e sindacalizzati; gli impiegati pubblici, bollati come fannulloni e talvolta come corrotti: i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori che scaricano sui compratori i costi e evadono le tasse; i pensionati che cominciano a vivere troppo a lungo. La classe politica che ha governato il paese, che nella realtà non ha dato buona mostra di sé, è diventata affarista e si dedica al malaffare e a proteggere la propria ghenga utilizzando il proprio posto di comando, spandendo l’inefficienza e la corruzione, aumentando la spesa pubblica, la pressione fiscale e il malfunzionamento dell’amministrazione pubblica.
Solo gli imprenditori sono riusciti, finora a scansare il banco degli imputati. Assumendo il tono severo e l’espressione accigliata di giudici imparziali. Danno la pagella a tutti gli altri e trovano sempre nel contesto politico-sociale, nazionale e internazionale, le cause del cattivo andamento delle loro imprese. Trent’anni fa in Italia c’era un’industria chimica, farmaceutica, meccanica e automobilistica,(Montedison, TBB, Breda , Pirelli (Non Pirelli Real Estate), Sit-Siemens, Oerlikon, Magneti Marelli, Farmitalia, ecc. ecc l’elenco diventa lunghissimo) nei vari settori produttivi erano presenti le aziende italiane che operavano anche all’estero. Tutto sparito perché forse la classe imprenditoriale (non più tutelata dalla svalutazione della lira) italiana invece che fare investimenti in nuove tecnologia ed innovazione si è balloccata sulla riduzione del costo del lavoro nell’illusione di far concorrenza alla Cina. Tutti ricordano quando la SIP arrivò, con la privatizzazione, a Tronchetti Provera, venne dismesso il settore della ricerca dall’oggi al domani e non vennero nemmeno scartati dagli imballaggi dei macchinari nuovi appena arrivati nei laboratori – le centraline della SIP allora, facevano concorrenza ai sistemi di smistamento e circolazione delle altre aziende telefoniche estere-.
I numeri fanno impressione. Mentre la borsa nel 2007 ha perso l’8% circa. Gli stipendi dei manager sono saliti del 17%. Idem per il 2006. Intanto le retribuzioni medie dei lavoratori, in Italia, non crescono e sono tra le più basse d’Europa. Aumento di stipendio senza risultati e nonostante i risultati negativi, ecco la nuova formula del capitalismo vincente. Questa è la variabile indipendente che porta alla totale deresponsabilizzazione di chi gestisce e governa le imprese. Ai dirigenti e ai gestori ovviamente non interessano il futuro dell’azienda, gli investimenti, il rinnovamento tecnologico e dei sistemi di produzione, ma come portare a casa la maggior quantità di denaro. Tutta l’attenzione viene posta sulla riduzione dei costi della manodopera a cui si chiede un adeguamento della produttività e dei sacrifici in tempi di crisi. E si assumono persone nelle forme più disparate del tempo parziale, a basso stipendio, facendo venir meno anche l’interesse dell’azienda ad avere persone che lavorano con una prospettiva di miglioramento professionale e di sicurezza del reddito e nel futuro che aumentino anche la futura capacità di produzione, crescita e sviluppo dell’azienda stessa .
I super stipendi sono la manifestazione di un nuovo potere economico. Non la più importante ma la più evidente.
Si ricorda che Valletta nel dopoguerra prendeva una retribuzione corrispondente a 20 volte un suo dipendente . Ora un normale operaio o impiegato , per mettere assieme quanto Profumo ha guadagnato nel 2007 (9.426.000 €) dovrebbe lavorare 365 anni. Una dinastia di lavoratori medi impiegherebbe almeno dieci generazioni per pareggiare il conto. Non è solo una questione umana e di valori, ma qualcosa di sbagliato è avvenuto nella nostra società, nell’economia e nella cultura.
Se l’Impregilo nel 2004 e nel 2005 ha peso centinaia di milioni, l’amministrazione delegato Pier Giorgio Romiti ha ricevuto negli stessi anni compensi per 2.000.000 di euro: Così fan tutti, anche all’estero. Se c’è qualcosa che non va la colpa è sempre della politica o del mercato internazionale.
Questo è un viaggio nel capitalismo italiano (il libro citato) raccontato attraverso le retribuzioni (e le prestazioni) della nostra classe dirigente. Un sistema granitico, di signorie e vassallaggi. I nomi sono sempre gli stessi da anni: Ligresti, Pesenti, Berlusconi, Tronchetti Provera, Moratti, Agnelli, Colanino, Romiti, De Benedetti, Caltagirone, Benetton…(basta scorrere gli stipendi negli anni che si succedono) E poi c’è Mediobanca, l’epicentro del potere finanziario da sempre, la scatola nera del privilegio.
La parola chiave è una sola: obbedienza. Allora lo stipendio milionario è assicurato. Come insegna la saga infinita dei dirigenti pubblici, spostati da una parte all’altra, sempre con buone uscite record, e dopo aver accumulato, molto spesso, perdite disastrose.(vicenda Alitalia). E’ quella dei capitalisti senza capitale, che controllano una società con un’altra società, un’altra ancora, un’altra….Così hanno diritto a pochi dividendi, ma il potere è loro, basta una firma ed ecco scatta il compenso d’oro. La politica si può criticare. Ma guai a criticare loro, gli imprenditori. Guai a criticare Confindustria, oggi governata da Emma Marcegaglia. Eppure almeno una domanda va fatta: perché se Confindustria Sicilia decide di espellere chi paga il pizzo lo stesso trattamento non vale per chi ammette di aver pagato tangente? Nel marzo 2000 Antonio Marcegaglia, numero uno della Marcegaglia s.p.a. , ha patteggiato 11 mesi di reclusione, pena sospesa per corruzione.
Qui sotto vengono riportate le retribuzioni di due anni dei managers.
Altri dati si trovano nei siti indicati alla fine. Questi dati, in alcune liste, sono parziali perchè non sempre vengono rilevati gli stipendi, le buone uscite , le stock option, i benefits e tutto quanto ruoto attorno il compenso complessivo dei managers che spesso siedono sulla poltrona di consigli di amministrazione diversi.
Abbiamo trovato il miglior amministratore possibile, l'abbiamo spostato du Alitalia. Sivio Berlusconi si riferisce a Giancarlo Cimoli, ex amministratore delegato di Alitalia, la compagnia che nel 2006 registrerà perdite per 626.000.000 di euro. Stipendio di Cimoli 2006: euro 1.500.000.
"Nel 2005 il bilancio delle ferrovie dello stato ha dichiarato una perdita di 472.000.000 di euro. La paga dell'amministratore Elio Catania è stata di 1.930.000 euro, di cui 350.000 per il raggiungimento degli obbiettivi assegnati.". assunto dalla Moratti, a Milano, all'ATM con stipendo milionario, cacciato da Pisapia.
Warner Buffet (riconosciuto l'uomo più ricco del mondo dalla rivista Forbes nel 2008): c'è la lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe ricca che sta facendo la guerra e stiamo vincendo. Dimentica l'antica massima che nulla rende vincenti come il successo: oggi la parola prevalente per i top manager è che niente rende quanto un fallimento
28/02/09
La classifica dei manager italiani più pagati
"Per i top manager attribuirsi questo tipo di compensi nel mezzo di questa crisi economica non è solo di cattivo gusto, è anche una strategia sbagliata, e io come Presidente non lo tollererò".
Barack Obama, 3 febbraio 2009
Elaborazioni de “Il sole 24 ore, basate sui compensi monetari dei bilanci del 2007 o altri documenti societari - valori in euro al lordo delle tasse
Legenda
p=presidente; vp=vicepresidente; ad=amministratore delegato; dg=direttore generale; c=consigliere di amministrazione; cdg=consigliere di gestione; cds=consigliere di sorveglianza.
(Dati riferiti al 2007, al lordo delle tasse)
La classifica è tratta da "La paga dei padroni", di Gianni Dragoni e Giorgio
|
Gli stipendi dei manager nel 2008 |
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Nome e Cognome |
Incarichi |
Totale |
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1 |
Roberto Tunioli |
vp e a.d. Datalogic 8.265.000 (comprende 2.160.000 per indennità di fine mandato e 4.865.000 di incentivi a lungo termine maturati nel periodo 2004-2008 che verranno erogati nel 2009) c Piquadro 25.000, c Monrif 15.000, c Interpump 18.000 |
8.323.000 |
|
2 |
Luca Majocchi |
a.d. Seat Pg (comprende le quote di trattamento di fine mandato di competenza dell’esercizio per 5.746.897) |
7.958.000 |
|
3 |
Enrico Parazzini |
d.g. Telecom Italia fino all’8 agosto 2008 (comprende incentivo all’esodo e transazione generale novativa) |
7.173.000 |
|
4 |
Gianluigi Gabetti |
c Ifi 220.000 p Ifil fino al 13 maggio 2008 492.000, p onorario Ifil dal 13 maggio 2008 960.000, emolumento straordinario Ifil 5.000.000 |
6.672.000 |
|
5 |
Fausto Marchionni |
a.d. e d.g. Fondiaria-Sai, p e a.d. Milano |
6.483.707 |
|
6 |
Stefano Cao |
d.g. Eni divisione E&P (comprende 3,825 mln per risoluzione rapporto di lavoro), c Telecom Italia fino al 14 aprile 2008 (inoltre ha ricevuto 16.000 azioni gratis dell'Eni per un valore medio di mercato di 21,563 euro, pari a 345.000 euro complessive) |
6.163.000 |
|
7 |
Giovanni Castellucci |
a.d. e d.g. Atlantia 5.756.767 vp Impregilo 96.497 |
5.853.264 |
|
8 |
Pier Francesco Guarguaglini |
p e a.d. Finmeccanica |
5.551.000 |
|
9 |
Ugo Ruffolo |
a.d. e d.g. Alleanza fino al 7 maggio 2008 (comprende 4.200.000 per buonuscita) |
5.354.000 |
|
10 |
Pietro Giordano |
vp Erg |
5.090.465 |
|
11 |
Massimo Castelli |
d.g. Telecom Italia fino al 6 marzo 2008 4.492.000 (comprende incentivo all’esodo e transazione generale novativa) d.g. Seat Pg da giugno 2008 492.785 |
4.984.785 |
|
12 |
Gioacchino Paolo Ligresti |
p Immobiliare Lombarda, vp Premafin, Milano, c Fondiaria-Sai |
4.963.898 |
|
13 |
Pietro Modiano |
d.g. vicario Intesa Sanpaolo fino al 12 dicembre (oltre a benefici non monetari per 197.000) |
4.945.000 |
|
14 |
Giulia Maria Ligresti |
p Premafin, vp Fondiaria-Sai e c Milano 4.845.504, c Pirelli & C. 50.000, c Telecom Italia Media fino al 9 aprile 2008 16.274 |
4.911.778 |
|
15 |
Jonella Ligresti |
p Fondiaria-sai, vp Premafin e c Milano 4.626.743, c Mediobanca 200.000, c Rcs 19.000, c Italmobiliare 16.600 |
4.862.343 |
|
16 |
Luigi Zunino |
p e a.d. Risanamento |
4.719.250 |
|
17 |
Marco Tronchetti Provera |
p Pirelli & C., p Pirelli Re e altre, p Camfin 272.000 |
4.662.000 |
|
18 |
Giampiero Pesenti |
p e a.d. Italmobiliare, p Italcementi e altre nel gruppo (compenso di 4.563.970)c Pirelli & C. 70.000, c Mittel 10.000 |
4.643.970 |
|
19 |
Fabio Innocenzi |
v.p. e a.d. Banco Popolare fino al 7/12/08 (comprende indennità per risoluzione di rapporto di lavoro) |
4.590.000 |
|
20 |
Valerio Battista |
a.d. Prysmian |
4.153.520 |
|
21 |
Francesco Caltagirone jr |
p. Cementir Holding |
4.142.000 |
|
22 |
Rodolfo Danielli |
d.g. Italcementi fino al 4 giugno 2008 |
4.134.800 |
|
23 |
Antoine Bernheim |
p Generali e altre cariche nel gruppo 3.441.508, vp Intesa Sanpaolo 352.000, c Mediobanca 150.000 |
3.943.000 |
|
24 |
Umberto Quadrino |
a.d. Edison |
3.854.000 |
|
25 |
Roberto Chemello c Luxottica |
chief operating officer fino a luglio 2008 (comprende parte dell'indennità per cessazione del rapporto di lavoro e il Tfr; la residua quota dell'indennità sarà versata nel 2009) |
3.811.760 |
|
26 |
Andrea Guerra a.d. Luxottica |
3.507.207 (oltre a 110mila euro di benefici non monetari), c Parmalat 58.300, c DeA Capital 35.000 |
3.600.507 |
|
27 |
Fedele Confalonieri |
p Mediaset |
3.526.825 |
|
28 |
Alessandro Profumo |
a.d. UniCredit (bonus azzerato, era 5,5 milioni nel 2007) |
3.468.000 |
|
29 |
Marco Benedetto |
a.d. Gruppo L'Espresso fino al 31/12 (comprende 1,2 milioni per un patto di non concorrenza) |
3.464.000 |
|
30 |
Sergio Marchionne |
a.d. Fiat |
3.418.600 |
|
31 |
Antonio Talarico |
vp Fondiaria-Sai, a.d. Immobiliare Lombarda, con 3.232.785, vp Impregilo 104.000 |
3.336.786 |
|
32 |
Luca Cordero di Montezemolo |
p Fiat e Ferrari 3.293.500, c Tod’s 24.700, c Poltrona Frau 10.000 |
3.328.200 |
|
33 |
Marco Milani |
a.d. Indesit |
3.316.831 |
|
34 |
Cesare Geronzi |
p cds Mediobanca (bilancio al 30 giugno 2008) |
3.250.000 |
|
35 |
Renato Pagliaro |
p cdg Mediobanca 3.150.000 (bilancio al 30 giugno 2008), c Rcs 57.000, c Pirelli & C. dal 29 aprile 2008 34.000 |
3.241.000 |
|
36 |
Fulvio Conti |
a.d e d.g. Enel |
3.236.308 |
|
37 |
Claude Tendil |
c Generali e p Generali France |
3.207.287 |
|
38 |
Nereo Dacci |
a.d. Banco di Desio (comprende un bonus di 1.527.333 deliberato in esercizi precedenti, ma soggetto a condizione sospensiva avveratasi nel 2008) |
3.197.494 |
|
39 |
Paolo Scaroni |
a.d. e d.g. Eni 3.060.000 c. Generali 128.487 |
3.188.487 |
|
40 |
Alberto Nagel |
a.d. Mediobanca (bilancio al 30 giugno 2008) |
3.150.000 |
|
41 |
Giuliano Adreani |
a.d. Mediaset |
3.027.019 |
|
42 |
Tommaso Pompei |
a.d. Tiscali fino al 29 febbraio 2008 (comprende transazione per l'interruzione consensuale del rapporto di amministrazione; inoltre ha ricevuto 1.852.464 di benefici non monetari, non meglio specificati nel bilancio) |
3.000.000 |
|
43 |
Stefano Parisi |
a.d. e d.g. Fastweb |
2.833.500 |
|
44 |
Corrado Passera |
a.d. Intesa SanPaolo (di cui 750.000 di bonus e incentivi ed esclusi 311.000 di benefici non monetari). Compresi 19.000 per cda Rcs |
2.769.000 |
|
45 |
Carlo Salvatori |
a.d. Unipol |
2.760.000 |
|
46 |
Maurizio Costa |
vp e a.d. Mondadori 2.631.400 c Amplifon 89.000 |
2.720.400 |
|
47 |
Alcide Rosina |
p Premuda 2.674.000 e c Iride 23.000 |
2.697.000 |
|
48 |
Giovanni Perissinotto |
a.d. e d.g. Generali 2.454.344, cdg Intesa Sanpaolo 150.000, c Pirelli & C. 50.000 |
2.654.344 |
|
49 |
Sergio Balbinot |
a.d. e d.g. Generali |
2.599.792 |
|
50 |
Massimo Moratti |
a.d. Saras 2.536.000, c Pirelli & C. 50.000 |
2.586.000 |
|
51 |
Carlo Puri Negri |
vp Pirelli re, vp Pirelli & C. 2.580.000, vp Camfin 132.000 |
2.580.000 |
|
52 |
Vittorio Tabacchi |
p. Safilo |
2.579.000 |
|
53 |
Antonio Campo Dall’Orto |
a.d. Telecom Italia Media fino al 7 maggio 2008 (comprende incentivi all’esodo e transazione generale novativa) |
2.556.000 |
|
54 |
Gian Marco Moratti |
p Saras |
2.536.000 |
|
55 |
Fabio Tacciaria |
d.g. Gruppo Editoriale L'Espresso fino al 31/07/08 (comprende Tfr, indennità ferie non godute e altre indennità contrattuali) |
2.474.308 |
|
56 |
Giuliano Zuccoli |
p cdg A2A 1.428.735 p Edison 799.000, c. Credito Valtellinese 222.000 |
2.449.735 |
|
57 |
Guido de Vivo |
d.g. Mittel fino all’8 novembre 2007 2.042.000 (comprende il Tfr dopo 18 anni, bilancio al 30 settembre 2008) ha ricevuto inoltre 381.000 euro per gestione e monitoraggio delle partecipazioni di private equity |
2.423.000 |
|
58 |
Francesco Trapani |
a.d. Bulgari |
2.400.000 |
|
59 |
Carlo d'Urso |
c Premafin 20.000, c Fondiaria Sai 54.274, c Acedes 27.000, prestazioni professionali studio legale a Premafin e Fondiaria-Sai 2.143.500, vp Immsi 44.344 |
2.289.118 |
|
60 |
Vittorio Merloni |
p Indesit |
2.255.000 |
|
61 |
Massimo Di Carlo |
c e vdg Mediobanca (bilancio al 30 giugno 2008) |
2.250.000 |
|
62 |
Francesco Saverio Vinci |
c e vdg Mediobanca (bilancio al 30 giugno 2008) |
2.250.000 |
|
63 |
Jean-Claude Blanc |
a.d. e d.g. Fc Juventus (bilancio al 30 giugno 2008) |
2.210.000 |
|
64 |
Giovanni Battista Mazzucchelli |
a.d. Cattolica |
2.184.000 |
|
65 |
Maurizio Cereda |
c e vdg Mediobanca 2.109.000 (bilancio al 30 giugno 2008; c Ansaldo Sts 72.500) |
2.181.500 |
|
66 |
Giorgio Zappa |
d.g. Finmeccanica |
2.169.000 |
|
67 |
Guido Leoni |
a.d. Banca Popolare Emilia-Romagna fino al 30 settembre 2008, vicepresidente dal primo ottobre 2008 |
2.165.000 |
|
68 |
Dieter Rampl |
p. UniCredit (compresi 350.000 come v.p. del cds di Mediobanca) |
1.948.000 |
|
69 |
Alessandro Garrone |
a.d. Erg |
1.947.000 |
|
70 |
Carlo Pesenti |
c e d.g. Italmobiliare, a.d. Italcementi e altre nel gruppo 1.903.900, c Rcs 38.000 |
1.941.900 |
|
71 |
Roberto Colaninno |
p Immsi, p e a.d. Piaggio |
1.930.000 |
|
72 |
Marco Sala |
a.d. e d.g. Lottomatica |
1.911.868 |
|
73 |
Giampiero Auletta Armenise |
a.d. Ubi Banca fino al 30 novembre 2008 |
1.905.227 |
|
74 |
Francesco Micheli |
d.g. Intesa SanPaolo di cui 625.000 di bonus ed esclusi 95.000 di benefici non monetari |
1.875.000 |
|
75 |
Gabriele Galateri di Genola |
p Telecom Italia 1.644.000, vp Rcs 19.000, vp Generali 182.578, c Italmobiliare 2.660 |
1.848.238 |
|
76 |
Alberto Rubegni |
a.d. Impregilo |
1.830.211 |
|
77 |
Mauro Moretti Polegato |
p Geox |
1.800.000 |
|
78 |
Franco Bernabè |
a.d. Telecom Italia |
1.778.000 |
|
79 |
Andrea Riffeser Monti |
p e a.d. Monrif, vp a.d. e d.g. Poligrafici Editoriale |
1.765.970 |
|
80 |
Mario Ciliberto |
c. Cementir Holding |
1.711.000 |
|
81 |
Luigi Francavilla |
c Luxottica |
1.630.242 |
|
82 |
Gianmario Tondato da Rous |
a.d. Autogrill 1.522.000, c Lottomatica 97.500 |
1.619.500 |
|
83 |
Rodolfo De Benedetti |
a.d e d.g. Cir, a.d. Cofide |
1.609.283 |
|
84 |
Luciano Benetton |
p Benetton |
1.600.000 |
|
85 |
Carlo Barel di Sant’Albano |
a.d. Ifil |
1.569.000 |
|
86 |
Domenico Dispenza |
d.g. Eni divisione G&P |
1.566.000 |
|
87 |
Giovanni Bazoli |
p cds Intesa Sanpaolo 1.354.000, p Mittel 50.000, c Alleanza 50.000, cds Ubi banca 105.000 |
1.559.000 |
|
88 |
Fabrizio Viola |
d.g. Banca Popolare di Milano fino al 31 luglio 2008 1.014.000, c Fiera di Milano 63.200, a.d. Banca Popolare Emilia-Romagna dal primo ottobre 2008 453.000 |
1.530.200 |
|
89 |
Stefano Rosina |
a.d. Premuda |
1.527.833 |
|
90 |
Claudio Gottardi |
a.d. Safilo fino al 14/11/08 |
1.512.600 |
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91 |
Paolo Pandozy |
a.d. e d.g. Enigineeering e altre cariche nel gruppo |
1.495.551 |
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92 |
Alberto Bombassei |
p. Bombassei 1.359.000 c. Pirelli & C. 63.000 c. Italcementi 15.000; c Atlantia 58.000 |
1.495.000 |
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93 |
Pietro Giuliani |
p Azimut Holdind |
1.490.000 |
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94 |
Pier Silvio Berlusconi |
v.p. Mediaset 1.452.896, c Mondadori 10.000 |
1.462.896 |
|
95 |
Leonardo Del Vecchio |
p Luxottica 1.260.242, c Generali 132.486,c Beni Stabili 68.000 |
1.460.728 |
|
96 |
Carlo De Benedetti |
p Cofide 330.000, p Cir 520.000, p Gruppo Editoriale L'Espresso 530.000, p Sogefi 30.000 (totale 1,41 milioni riversati all Romed Spa, di sua proprietà), p Management e Capitali 45.000 Totale 1.455.000 (oltre a 100.504 euro benefici non monetari da Cofide) |
1.455.000 |
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97 |
Pietro Franco Tali |
p. Saipem (inoltre ha ricevuto 30.300 azioni gratis della Saipem per un valore medio di mercato di 25,102 euro, pari a 760.000 euro complessive) |
1.443.000 |
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98 |
Giovanni De Censi |
p. Credito Valtellinese 1.402.000 c. Edison fino al 02/04/08 39.000 |
1.441.000 |
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99 |
Gian Maria Gros-Pietro |
p Atlantia 1.096.000 c Edison 173.000 c Fiat 98.000 c Seat Pg 50.000 |
1.417.000 |
|
100 |
Antonio Vigni |
d.g. Banca Mps |
1.406.264 |
Si trovano i dati in internet cliccando “ la classifica aggiornata dei manager italiani più pagati 2011”
ilgraffionews.wordpress.com/2011/01/.../gli-anni-doro-dei-manager-itali...
20/gen/2011 – Pubblichiamo la classifica dei manager più pagati nel 2007, 2008 e 2009, sulla ... di cui 14.000.000 per dimissioni da Pirelli Re (10,93 milioni pagati nel 2009, ...... Pingback di LA CRISI DELL'EURO « on 14 febbraio 2011 00:04 .... GLI ANNI D'ORO DEI MANAGER ITALIANI · "BLACK LIST" aggiornata delle ...
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25/gen/2012 – Con la pubblicazione dei bilanci 2011 delle società quotate in borsa, il Corriere della Sera stila ... Ecco la classifica dei manager più pagati.
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04/apr/2011 – Ecco la classifica dei 25 amministratori, presidenti e manager più pagati in ... Manager più pagati: la classifica aggiornata dei 25 che ottengono più soldi in Italia ... I manager italiani sono più corrotti di quelli polacchi o turchi.