VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
Viceministro Filippo Bubbico, ha sentito? Il tribunale di Milano ha appena confermato la condanna per Berlusconi.
« . . . . . (silenzio)».
Vorremmo capire con un esponente importante del governo e del Pd, se temete contraccolpi sul governo.
«Lei mi vuole portare in mare aperto».
Un ragionamento a caldo.
«A caldo dico che a malapena ho saputo che c`è stata la conferma in secondo grado».
Ma secondo lei la navigazione del governo ne potrebbe risentire?
«Semi chiede di ragionarne ad alta voce, non mi sottraggo. Da una parte dico che la conferma in appello di una condanna di primo grado sostanzia quella condanna. D`altra parte, il nostro ordinamento prevede tre gradi di giudizio e quindi quella condanna, finché non diventa definitiva, è nulla».
Il nulla? Viceministro, non si nasconderà il problema politico.
«Non me lo nascondo, ovvio. Ma non si può tralasciare che sul piano squisitamente giuridico la posizione non è mutata. Certo, si può effettuare un apprezzamento di altra natura. Definiamola valutazione culturale e politica. Però non dimentichiamo mai i principi di garanzia».
Andiamo al punto. Contraccolpi oppure no?
«Guardi, anche da questi primi pochi giorni di attività verifico che le difficoltà che abbiamo di fronte sono davvero notevoli. Il Paese è allo stremo. Bisogna fare qualcosa e nei tempi più veloci possibili. Il presidente Letta ha impresso un ritmo alto proprio per tentare di risalire la china. Cerchiamo un fattore dí inversione del ciclo che è davvero devastante. E quindi avremmo bisogno di poterci concentrare sulle priorità del Paese».
E come la mettiamo con gli antiberlusconiani militanti. Lei non le sente già, le proteste?
«La questione, per carità, non può essere elusa. Le accuse sono pesanti. E però questo è un tema che sta dentro la valutazione, per ora, solo di chi è protagonista della vicenda. Quando l`esito sarà concluso, allora, e solo allora, è evidente che quell`esito avrà una ricaduta anche di natura politica. Non foss`altro per le implicazioni che determina sul fronte del diritto, perché l`interdizione costituisce una limitazione nell`esercizio di determinate funzioni. Certo il nostro dibattuto politico spesso è orientato dalle emergenze di giornata, ma anticipare la discussione politica oggi, mi parrebbe, come dire?, non utile».
Insomma, semplificando, lei dice: teniamo il governo di coalizione al riparo dalle polemiche dì giornata e rimandiamo un eventuale redde rationem alla sentenza definitiva. Se ne riparla tra un anno?
«Il governo ora deve occuparsi delle emergenze».
E che cosa direbbe a quell`area che scalpita dentro il suo partito? Chi glielo spiega a OccupyPd perché ingoiare il rospo?
«Viviamo un`epoca di profonde contraddizioni. Io stesso sono lacerato. Capisco chi chiede un cambiamento profondo. E dall`altra avverto il senso di responsabilità nei confronti di chi perde il lavoro, di chi lo ha già perso, di chi è disperato. È il momento che è segnato da una crisi drammatica e che ci chiede di esercitare atti di responsabilità nei confronti del Paese piuttosto che misurare le coerenze di natura individuale. Ai giovani che ci contestano dico che stiamo vivendo un passaggio estremamente complicato».
Saranno pubblicate delle lettere scritte a Serra da elettori del PD che fanno capire che chi ha votato questo partiro si è trovato di fronte a un partito reale diverso da quello in cui credeva .
E così all'improviso Bersani si è arreso. Aprendo la porta al PDL
Gentile serra , mi sembra che in questi due ultimi mesi si sia sviluppato un processo che porta al sostanziale tradimento degli orientamenti popolari attraverso le elezioni. Una valutazione oggettiva del risultato elettorale faceva giudicare il Movimento 5 stelle come il vero vincitore. Tratto comune delle piattaforme dei 5 stelle e di Italia bene comune era certamente la volontà di tener fuori Berlusconi dal Governo ( e noi eravamo contenti finalmente di non morire Berlusconati) al quale d'altro canto erano andati 6 milioni di voti in meno rispetto alla consultazione precedente. Poi sappiamo quel che è avvenuto.
Nella vicenda restano per me incomprensibili due "nodi". Cosa è successo a Bersani, che aveva coerentenmente insistito per settimane sulla proposta del "governo di rinovamento", per arrivare improvvisamente a far scegliere proprio a Berlusconi il candidato al Quirinale in una rosa di nomi già selezionati con il criterio di non dispiacergli? (il redattore insiste che le persone si giudicano dai frutti, e non dalle parole). Perchè si é arreso alla destra interna (ndr teneva e ha sempre tenuto, prioritariamente, all'unità dell'apparato) Per irresistibile stanchezza o per calcolo dettato dall'irrefrenabile desiderio di presiedere un governo comunque?
L'altro punto oscuro riguarda il presidente Giorgio Napolitano. ha fermamente impedito a Bersani di verificare nella sede costituzionalmente propria la proposta dell governo di rinnovamento, immobilizzando - per i tempi non brevi necessari alla successione presidenziale - sotto il fuoco di fila di tutti gli attaccchi politici e sociali possibili. Qual'era lo scopo? Alessandro dal Piaz
Ho votato PD e mi sono ritrovata il Cavaliere
Inizialmente ho pensato che Bersani fosse ostaggio dei soliti d'Alema, Veltroni, Finocchiaro, lui l'uomo onesto che per il bene del paese si era fatto umiliare dai grillini pur di trovare a tutti i costi un accordo con l'unica forza politica capace di rinnovare, di mandare a casa la casta. Poi, con l'ostinazione contro Rodotà (ndr.:siamo ben contenti che i grillini ascoltino Rodotà, invece di dhiedere a lui una differenziazione formale) si è squarciato il velo di fronte ai miei occhi: ho sbagliato tutto, ho dato il mio voto a Berlusconi tramite Bersani. Lui é come tutti i suoi compagni, lui è D'Alema, sono io che ho voluto vedere altro.Non era in gioco l'onore del PD ma la salvezza del paese (ndr.:la salvezza dell'apparato prima di tutto, poi tutto si recupera) Cristiana Micarelli
La speranza tradita di un cambiamento radicale
Ho votato PD e vorrei chiedere scusa al mio paese, speravo in un cambiamento in un allontanamento dalla politica delle tattiche e delle strategie, in una seeia volontà di combattere la corruzione che strangola la nostra economia.
Vorrei sapere quale senso di responsabilità c'è a governare con il PDL, che ci ha portato a questo punto e che è popolato da persone impresentabili. Con il movimento 5 stelle non si sa bene che fine si fa?Bene, con questi lo sappiamo benissimo!
Ho sperato fino all'ultimo che ci fosse un barlume di luce fra i deputati del PD, che votassero Rodotà, zh ascoltassero la voce di chi li ha eletti. Emuaìela La Torre (Roma)
Un' Italia nuova? Alla fine è resuscitata la destra affarista
Dopo circa ventanni sembrava finalmente giunto il momento di archiviare il disastro della destra affarista, ladra ed eversiva. L'intransigenza ottusa di Grillo e l'anima dera del gruppo dirigente PD hanno esumato la salma. Ai fessi che come chi scrive hanno sperato in un cambiamento votando e sottoscrivendo appelli per far sì che di giungesse ad un accordo fra PD e movimento 5 stelle resta solo una rabbia sorda. Domenico Bonzi