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Il giudice al Comune: registrate quelle nozze gay
Credo sia ora che il parlamento italiano emani dei provvedimenti legislativi che prendano atto di quello che sta succedendo nelle relazione delle persone al giorno d'oggi. Il matrimonio è un atto d'amore e di responsabilità. Si accede in base a una scelta volontaria che non obbliga chi non vi vuole ricorrere. Non si possono mettere ostacoli e confini a un sentimento profondo, tanto meno quando due persone si aumono diritti e doveri. Speriamo non sia i giudici a smantellare un pregiudizio come é avvenuto per la fecondazione assistita(ndr)
FIRENZE. Per la prima volta un giudice impone a un Comune di trascrivere nei propri registri civili un matrimonio tra due persone dello stesso sesso celebrato all'estero. Ordinanza storica quella che arriva ieri dal tribunale di Grosseto: secondo il giudice Paolo Cesare Ottati nel codice civile «non è individuabile alcun riferimento al sesso in relazione alle condizioni necessarie» al matrimonio.
E così due professionisti, l'architetto e docente 67enne Giuseppe Chigiotti e il 56enne giornalista Stefano Bucci, che si erano sposati a New York nel dicembre del 2012 e subito dopo si erano visti negare dall'ufficiale di stato civile del Comune di Grosseto la trascrizione, ora, col ricorso vinto, potranno ottenerla. Nel 2012, dopo le nozze negli Usa, l'anagrafe di Grosseto si rifiutò «di trascrivere nei registri l'atto di matrimonio» ritenendo che non fosse possibile farlo perché «la normativa italiana non consente che persone dello stesso sesso possano contrarre matrimonio».
I due presentarono ricorso tramite l'avvocato Claudio Boccini. Ieri il tribunale di Grosseto lo ha accolto ordinando la trascrizione perché non è «previsto nell'ordinamento alcun ulteriore diverso impedimento di legge alla trascrizione di un atto di matrimonio celebrato all'estero » e perché la trascrizione non ha natura «costitutiva ma soltanto certificativa e di pubblicità di un atto già valido di per sé». Giuseppe e Stefano hanno dunque diritto alla registrazione di un atto più che valido negli Usa. Non ha nulla in contrario il sindaco Emilio Bonifazi, Pd: «È una sentenza rivoluzionaria, il Comune non si opporrà». Potrebbe essere il pm a farlo, ma Chigiotti è entusiasta: «Pensare che un deputato mi ha chiamato dicendomi di essersi dovuto sposare all'estero, in segreto. Noi andremo avanti con determinazione». Di «precedente unico» parlano il senatore Pd Sergio Lo Giudice e Aurelio Mancuso di Equality.
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