VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
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Un caso normale e particolare come i singoli casi.
http://video.huffingtonpost.it/home
L'Huffington post
Pubblicato: 03/02/2016 14:47 CET Aggiornato: 2 ore fa
"Sono nata da una violenza carnale. E' Molto forte quello che sto dicendo, ed è la prima volta che lo rendo pubblico. Per questo chiedo scusa alla mamma se lo dico così".
Miriam Amato, consigliera comunale di Alternativa libera, ex candidata a sindaco di Firenze del Movimento 5 stelle, comincia di buon mattino a 'Toscana tv' a rivelare una circostanza così intima. "Conosco quel dolore- spiega poi in un'intervista alla 'dire' a palazzo vecchio-, quella sofferenza, però ho visto anche il coraggio di una madre fortissima che ha avuto la forza di mettermi al mondo ugualmente, con un marito magnifico che mi ha adottata. Ho visto una donna che ce l'ha fatta e mi ha insegnato a farlo".
La molla che le ha dato la forza di raccontare è scattata "quando ho lanciato l'appello alle donne, quello di denunciare e di non avere né paura, né vergogna. In quel momento, però, ho avuto io vergogna: a 40 anni mi sono resa conto di non aver mai avuto il coraggio di dirlo". Per questo "oggi, ribadisco l'appello e spero di essere di supporto a tutte quelle persone che non stanno trovando la forza di reagire e si trascinano dietro di sè tabù e sensi di colpa. Io sono al vostro servizio".
Poi Amato lancia un altro appello, Riguardo al dibattito creato attorno al ddl Cirinnà su diritti civili e adozione dei figli: "Siamo secoli indietro, anche gli omosessuali hanno il diritto di adottare figli: non è detto che l'orientamento sessuale incida sulla capacità di essere genitori. Io sono stata concepita da un uomo e una donna, ma sicuramente in un rapporto privo di qualsiasi forma di amore. Non è questo che ha reso mia mamma un'ottima mamma, ma l'amore che mi ha dato".
Galimberti sui diritti civili
http://www.huffingtonpost.it/2016/02/03/galimberti-unioni-civili_n_9147448.html
Sulla omosessualità é pieno questo blog.
Violenza sulle donne
Nel 2013, in 7 casi su 10 (68,2%, pari a 122 in valori assoluti) i femminicidi si sono consumati all'interno del contesto familiare o affettivo, in linea con il dato relativo al periodo 2000-2013 (70,5%). Con questi numeri, il 2013 ha la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio mai registrata in Italia, pari al 35,7% dei morti ammazzati (179 sui 502), "consolidando - sottolinea il dossier - un processo di femminilizzazione nella vittimologia dell'omicidio particolarmente accelerato negli ultimi 25 anni, considerando che le donne rappresentavano nel 1990 appena l'11,1% delle vittime totali". La prima causa di morte per le donne é l’omicidio in ambito familiare.
Il 2013 è stato un anno nero per i femminicidi, con 179 donne uccise, in pratica una vittima ogni due giorni. Rispetto alle 157 del 2012, le donne ammazzate sono aumentate del 14%. A rilevarlo è l'Eures nel secondo rapporto sul femminicidio in Italia, che elenca le statistiche degli omicidi volontari in cui le vittime sono donne.
Aumentano quelli in ambito familiare, +16,2%, passando da 105 a 122, così come pure nei contesti di prossimità, rapporti di vicinato, amicizia o lavoro, da 14 a 22.
Vedi:
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/11/19/femminicidi-ogni-due-giorni-viene-uccisa-una-donna_cc33c7e8-81c2-46fa-b1d6-f577eedfb727.html
Violenze sui bambini.
Ci sono dei dati sparpagliati. Vedi Wikipedia
Secondo dati Eurispes sono 890 i minori scomparsi in Italia nel primo semestre del 2008 dei cui molti provengono da comunità straniere. Nello stesso anno ci sono state 4.216 denunce per pedofilia on-line.
Secondo l’Istat nel 2001 ci sono stati 144.000 casi di lavoro minorile specialmente nel mezzogiorno dove alcuni fattori rischio quali l’inadempienza scolastica incidono di più; i settori in cui i minori risultano impiegati sono per il 25% la ristorazione, il 21% negli impieghi domestici, il 14% in agricoltura e, infine, 16.978 bambini sarebbero entrati nel mondo dello spettacolo. Secondo l’Eurispes il 77% degli abusi avviene al domicilio della vittima e nell’ambiente famigliare
Non meno attuali sono i dati che si riferiscono ad abusi compiuti nelle sette religiose da parte di genitori adepti che introducono i propri figli minorenni per l’iniziazione rituale. I dati della comunità Giovanni XXIII evidenziano nel 2007 circa 1823 casi di abuso di cui il 42% di vittime minorenni. In Italia ci sarebbero circa 1300 sette esoteriche, la maggior parte concentrate nel centro-nord. Secondo i dati del “114”, l’hot line di emergenza del ministero dell’interno nel 2008 è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine nel 59,4% delle segnalazione, solo nel 3% dei casi sono stati determinanti i servizi scolastici. Al 31 dicembre 2005 gli affidi familiari ammontano a 13.216. L accoglienze in comunità sono invece di 13.632.
La realtà è una cosa, l’ideologia un’altra. Non si è contro la famiglia, ci sono persone che vivrebbero male da sole, ma disposte a vivere solo in compagnia della persona che amano e con cui hanno una relazione di vita o di affetti. Non è una piccola, anche se importante, struttura sociale in sé a garantire la bontà dei comportamenti e del vivere, ma il modo di vivere e i comportamenti delle persone che sono presenti, che si prendono cura degli altri . Sono persone responsabili che sanno che gli affetti si creano con la responsabilità e la dedizione, la sensibilità affettiva e psicologica,il sorriso e il benvolere.
Su questo ente influiscono molto i valori di una società, che cambia con l’evolversi dei periodi storici, influenzati dall’economia , da altri fattori e trasmessi dai media, altrimenti si scambia il particolare con il generale e gli effetti con le cause (ndr.)
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