VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
Massimo Riva – La Repubblica
«FARE una legge e non farla rispettare — avvertiva Richelieu — equivale ad autorizzare ciò che si vuole proibire». E questo è esattamente quel che sta accadendo da qualche tempo nell'Unione Europea su più versanti: dalla conformità ai vincoli di bilancio fino alla gestione dei migranti le eccezioni stanno diventando regola. Ma con una differenza rilevante rispetto a quanto diceva il cardinale. Non ci si limita a far finta di nulla o a lasciar correre: soprattutto per quanto riguarda gli obblighi fiscali si procede attraverso autorizzazioni all'infrazione esplicite ovvero ipocritamente mascherate da sanzioni insignificanti.
Sarebbe bello leggere in questa novità un successo del realismo politico in duplice chiave: a) di unanime riconoscimento che i parametri di Maastricht e i vincoli del fiscal compact sono diventati anacronistici in tempi di prolungata crisi economica; b) di condivisa accettazione delle scelte discrezionali come ulteriore passo verso il consolidamento di un esercizio sovranazionale del potere. Così, purtroppo, non è. I "testi sacri" continuano ad essere considerati intoccabili e la loro pragmatica manipolazione viene consentita solo in quanto negoziata ai tavoli dove comandano i singoli governi nazionali.
Attenzione, quindi, alla trappola insita in questa deriva decisionale. A prima vista, l'Europa si mostra più elastica e flessibile com'è necessario che sia una struttura federale in costruzione. Ma al tempo stesso ciò avviene attraverso una torsione sul terreno delle istituzioni europee che ridimensiona ogni potere sovranazionale per riportare in auge l'idea di un'Unione gestita da accordi fra ben distinte sovranità statali. In sostanza: commissione di Bruxelles e Parlamento di Strasburgo vengono sempre più degradati a organi di ratifica di decisioni concordate fra i governi dei singoli Paesi.
La causa meno appariscente ma anche più insidiosa di questa involuzione antifederale ha radici profonde negli accordi per la gestione delle istituzioni comunitarie fra le due maggiori forze partitiche europee: i popolari e i socialisti. Il nodo cruciale è che questa intesa ha di fatto sterilizzato quel confronto dialettico fra visioni del mondo e interessi sociali contrapposti che è il lievito indispensabile dell'azione politica. Nata, come scelta di responsabilità, per arginare l'onda montante dei movimenti antiunionisti, questa
mésalliance sta spazzando via anche l'etica delle convinzioni per lasciare campo libero proprio a un subdolo revanscismo di posizioni nazionaliste.
Si guardi alla politica economica. Il contrasto fra i fautori dell'austerità contabile e i sostenitori del keynesiano deficit spending dovrebbe essere il naturale e fecondo terreno di scontro fra popolari e socialisti. Ma di battaglie politiche sovranazionali su questo fronte vitale per il cammino dell'Unione non v'è traccia. I socialdemocratici tedeschi appaiono ormai ostaggio imbelle del loro patto di governo domestico con Angela Merkel rendendo così patetici anche gli sporadici tentativi di François Hollande e Matteo Renzi di rianimare quel che resta di un'Internazionale socialista senza fiato né voce. Un malinconico profilo da rissosa confederazione di Stati indipendenti si staglia sull'orizzonte europeo.
/http%3A%2F%2Fwww.pugliain.net%2Fpin%2Fwp-content%2Fuploads%2F2015%2F03%2Fbandiera-unione-europea.jpg)