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VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti

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6^: Non é sufficiente il riformismo

Sappiamo che l'osservazione di regole e limiti sono fondamentali nella convivenza di una nazione ma quando é sostenuta un'idea che porta alla divisione, frammentazione, esclusione sociale conviene contrapporre un'altra idea (e qui diventa fondamentale la comunicazione, i media) e gestirla adeguatamente    in modo che  porti all' unificazione e alla convivenza  tranquilla della società,

A tutti gli uomini è riconosciuto il diritto alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità. A noi  conviene  abituarci a pensare una vita piena in termini di gruppo, di bene comune e non  come soddisfazione solo individuale. Diceva qualcuno la politica è affrontare e risolvere assieme i problemi. La nostra costituzione garantisce l’ordinato vivere civile in base alle proprie idee e allo stato conviene garantire  la pacifica convivenza tra i cittadini e  proteggerli da pericoli esterni. I politici si affannano dietro formule e proposte elettorali e istituzionali ma noi crediamo che solo delle persone che hanno una base culturale comune, che si sentano partecipi di un processo democratico,  che si sentano rappresentate da dei politici possano essere il fondamento di solide istituzioni e governo della società.

La base e il fondamento di questo é la costituzione italiana nei suoi principi fondamentali soprattutto nei valori e principi contenuti nei primi 4 articoli:

ART.1.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

ART. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

ART. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

ART. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Gli uomini che reggono le istituzioni con responsabilità non sono  sentiti separati dai cittadini. Basta soffermarsi dal giornalaio per sentire le contumelie  e come vengono considerati tutti i politici dalla gente. Essi sembrano vivere in un altro mondo e  non hanno il minimo senso di eliminare i privilegi personali (cellulari,  partite di calcio, viaggi in treno ecc.; non si tratta di essere punitivi, ma equilibrati) per richiedere poi ai cittadini di svolgere il proprio lavoro nei tempi di crisi.

Due sono le premesse per gestire una nazione in questo periodo:  1) caratteristiche personali di credibilità

2) avere il coraggio di dire ai cittadini come stanno le cose in Italia e in Europa in questa fase e indicare ragionevolmente una via di uscita definendone le varie tappe. Non si tratta di avere solo dei principi, ma di essere adeguati nella gestione di questi.

         Ci sembra utile e fondamentale una conoscenza della crisi, dove ha avuto origine, gli strumenti delle banche e finanziari che hanno portato, in maggior parte, a questa situazione. In questo blog lo sosteniamo da sempre; ora anche le riviste denunciano  queste cose. E’ un discorso serio e grosso perché i problemi economici e sociali  sono scoppiati contemporaneamente e i nodi sono venuti al pettine assieme. Sosteniamo che il riformismo non  basti più (vedi esperienza USA-Obama) e il cambiamento radicale (non quello degli atteggiamenti estremisti che non risolvono i problemi e sfociano nel populismo) richiede un gruppo dirigente con le idee chiare e credibile.

Gli argomenti che tratteremo con fondamento sono dopo questa informazione già contenuta nei precedenti post (Situazione economico-sociale. Una visione del mondo e della società prima che una questione economica – Ancora sulla situazione economica sociale parte 2^, 3^,4^ e 5^):

- Il debito pubblico italiano

- Europa

- Cultura ed educazione 

- Impronta ecologica, natura e ambiente, la terra

- Immigrati e altri che si riveleranno importanti

 

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