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La svolta di Obama: "Sì ai matrimoni gay"- Hollande

 

 

http://img.ibtimes.com/it/data/images/full/2011/08/14/6627-famiglia-obama.jpg 

    link Il postino Bacalov. Se clicchi con il tasto destro del mouse e poi con il sinistro in "apri in una nuova scheda" ascolterai la musica e leggerai l'articolo

 

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Diritti civili e mondo omosessuale  Dopo aver letto questo articolo puoi passare a quello base

 

 L'ANNUNCIO arriva nell' intervista tv ma è subito rilanciato da Twitter: sì, è già in un' altra era. «Le coppie dello stesso sesso dovrebbero avere il diritto di sposarsi»: firmato Barack Obama. Il primo presidente nero è anche il primo presidente che dice sì ai matrimoni gay. DICENDO una cosa di sinistra per rilanciare la difficile rielezione. E proprio mentre il repubblicano Mitt Romney licenzia il portavoce Richard Grenell solo perché gay. Lo spiega con la serenità del padre di famiglia, Obama. Dice di averne parlato con Michelle: «Siamo entrambi cristiani e quando pensiamo alla nostra fede crediamo che non solo Gesù si è sacrificato per noi ma che gli altri vadano trattati come noi vorremmo essere trattati». Ne ha parlato anche con Maliae Sasha, che hanno tanti amici figli di gay: «E perché i loro genitori dovrebbero essere trattati diversamente?». E perché la sua evoluzione, come la chiama lui stesso, è durata così tanto da apparire, ora, una rivoluzione? «Pensavo che le nozze civili fossero sufficienti» confessa nell' intervista tv con Robin Roberts dell' Abc: donna e nera. E poi «sentivo che per molti la parola matrimonio evoca tradizioni e credenze religiose radicate. Ma nel corso degli anni ho potuto conoscere amici, vicini, gente del mio staff sposata con gente dello stesso sesso, che ha cresciuto i figli insieme. Penso ai nostri soldati, aviatori, marinai che hanno dovuto lottare tanto per i loro diritti» dice il presidente che ha cancellato la vergogna del bando ai gay nell' esercito. «E a un certo punto ho concluso che per me personalmente era importante andare avanti. E affermare che le coppie dello stesso sesso hanno il diritto di sposarsi». È un tema più che delicato. Proprio due giorni fa, per esempio, il Norh Carolina ha bandito le nozze gay con un referendum. E la Carolina del Nord non è uno stato come gli altri. È quello che quattro anni fa Obama strappò ai repubblicani e fu determinante per la vittoria. È quello dove a settembre verrà a farsi reincoronare dalla convention democratica. E poi la questione è più che divisiva. Dal 1998 a oggi per 32 volte gli americani sono andati al voto: sì o no ai matrimoni gay? E per 32 volte i gay hanno perso. E questo malgrado la maggioranza si dichiari a favore: il 52 per cento contro il 48. Una rivoluzione rispettoa dieci anni fa quandoi numeri erano l' opposto: lo specchio di una società in continua trasformazione. È il motivo per cui una materia così delicata, suggerisce Obama, possono essere solo gli stati, appunto, a legiferare. L' ultimo di sei, l' anno scorso, è stato New York. Tant' è che ieri anche il sindaco Mike Bloomberg ha festeggiato: «Giornata storica». Certo il presidente deve aver fatto più volte i conti. A novembre non saranno più soltanto i tanto sbandierati indipendenti a decidere. Stavolta vince soprattutto chi galvanizza la sua base. Per questo Romney è sempre più a destra inseguendo i Tea Party: e ieri ha riconfermato il no perfino alle unioni civili. Per questo Obama si riposiziona a sinistra. Tra i democratici il 65 per cento dice sì e il 34 no alle nozze gay. Tra gli indipendenti il 57 sì e il 40 no. Tra i repubblicani la partita è persa in partenza: 22 per cento sìe 74 per cento no. Per non parlare delle generosissime donazioni di imprenditori e vip omo. Stasera il presidente è atteso per la cena da 12 milioni di dollari con George Clooney: sfilerà mezza Hollywod - dove gay e lesbiche sono una potenza. La questione era riesplosa dopo l' uscita del vicepresidente Joe Biden. «Uomo con uomo, donna con donna: io mi trovo perfettamente a mio agio» aveva candidamente detto il suo numero due. Gaffe o assist? E pensare che già nel 1996 quel giovane politico di Chicago aveva sbandierato di essere «a favore della legalizzazione dei matrimoni dello stesso sesso». L' ha negato per i primi quattro anni alla Casa Bianca. Basterà adesso ricambiare idea per riconquistarne altri quattro? - dal nostro inviato ANGELO AQUARO -10 maggio 2012 — pagina 1 - 19 sezione: PRIMA PAGINA

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