VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
Lo sfascio dell'Italia e la grettezza di
chi accusa i gay e non i disonesti che si arricchiscono e aumentano il loro potere con i soldi pubblici, cioè di tutti noi. Lettera a Natalia Aspesi.(Da in
questioni di cuore, Il Venerdì di Repubblica n. 1259 del 4 maggio 2012)
link Chaplin tema dal film luci della città. Clicca con il tasto destro del mose su link, e con il sinistro "apri in una nuova scheda" ascolterai la musica e leggerai l'articolo.
Ho riflettuto molto sull'indignazione che mi ha provocato la lettera di Paolo Ottoboni e ho deciso che era urgente scrivere a mia volta. Vivo da oltre trent'anni con il compagno che la vita mi ha regalato quando ero giovane. Sono stato molto fortunato e mi considero privilegiato come uomo e non come gay, nell'affermare che dopo tutti questi anni il nostro amore sia ancora lì, nonostante il tempo, l'abitudine, gli scontri, il lavoro insieme. Non abbiamo la presunzione di essere meglio o peggio di qualcuno: siamo e basta.
Leggere la grettezza e l'ignoranza del suo lettore mi ha fatto ricordare che dichiararsi appartenenti al club dei maschi é ancora un passaporto che permette escursioni ovunque, che fa cambiare di significato a molte cose, offrendo sempre ogni tipo di garanzia. Siamo rimasti ancora lì. Ho vissuto, attraversato, lavorato e contribuito come molti cittadini per oltre tre decadi all'evoluzione di questo paese. Paese per niente. Con la condivisa sensazione di essere poi alla fine comunque, responsabile di una imperfezione, di un errore quale può essere un' ammaccatura, un graffio, che deprezza per sempre il valore dell'oggetto. Come se per essere uomini bastasse andare a letto con le donne. Ci sono molti uomini che continuano a vantarsi di scegliere le donne come fosse una supremazia, forse il suo lettore é uno di questi, non si rendono conto invece di essere delle checche. Ma con questo non intendo alludere ai tanti uomini sposati che affollano i luoghi di incontro gay, ma piuttosto a quelli che, patentati da maschi, sono in realtà checche per la manifesta superficialità nei confronti dei diritti degli altri e in genere verso la vita. Cesare Fabbri
Dalla risposta di Natalia Aspesi: "Spiacerà alle persone che per loro divertimento si definiscono checche essere paragonate al signor Ottoboni, molto arrabbiato per ragioni sue con il mondo intero, riassunto per lui nelle persone gay...............questo paese non migliora affatto per la presenza dei gay ma per quella, all'opposto, di personaggi che quando erano al governo, cancellavano la loro dignità e pure la nostra di Italiani, con il loro stantio, volgare erotismo etero. Chissà se al signor Ottoboni basta che una persona non sia gay; poi pazienza se ladro, truffatore, evasore xenofobo, razzista ecc...