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VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti

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Sulla crisi politica

 

crisi-politica-1.jpg link Ennio Morricone – Cheyenne   - Se clicchi con il tasto destro del mouse su LINK e con il sinistro su "apri in na nuova scheda" leggerai l'articolo e ascolterai la musica.                                                                                       Non serve molto guardare indietro le cose passate, non sono in nostro potere.  Da come ci comportiamo oggi e da come operiamo adesso dipenderà il nostro futuro.

Le esperienze politiche di questi giorni servono se ci insegnano delle cose. Da questa situazione possiamo uscirne con la buona politica che guarda al bene comune e alla creazione di gruppi dirigenti nuovi. Quelli vecchi hanno fallito  (in tutte le democrazie chi perde lascia), è meglio che se ne  vadano  prima che vengano cacciati. E’ opportuno cambiare, e non è semplice trovare,  persone nuove che hanno idee e proposte adeguate alla situazione economica e sociale attuale e che diano una prospettiva per ricostruire  e unificare questo paese e farlo ripartire dal punto di vista della cultura, dei valori, dell’economia, della società, dargli cioè un futuro.

Veniamo al Partito Democratico. E’ evidente che il gruppo dirigente (non solo il segretario , la segreteria, ma anche coloro che li attorniavano) non ha voluto ascoltare gli aderenti al partito, i votanti, i simpatizzanti di questa area che chiedeva, da tempo. un rinnovamento e una nuova politica per far fronte alla crisi economica e sociale (disoccupazione giovanile al 37%, precariato nelle varie forme, chiusura delle fabbriche e delle aziende con la presenza di oltre 3.500.000 di disoccupati. Minor redito per le famiglie, minori consumi e quindi diminuzione della futura produzione di beni e servizi. Spostamento massiccio del reddito, da anni,  dalle classi medio  e basse a una ristretta cerchia di cittadini. Le entrate dello stato Italiano sono pagate dai lavoratori dipendenti e dai pensionati: contribuiscono all’83% per le tasse e imposte. Aumento della tassazione sempre per la classe media e i lavoratori dipendenti. Tagli grossi ai servizi sociali: pensioni, istruzione, sanità, servizi forniti dagli enti locali. Aumento dell’età pensionabile e blocco degli stipendi. Diminuzione dei servizi forniti dagli enti locali ecc. ecc.). In questo caso si è pensato alla autoconservazione e alla sopravvivenza della struttura (perché si hanno in mente vecchie idee) non al cambiamento di direzione della politica richiesto dai cittadini che fornisse una via di uscita  da questo baratro in cui siamo precipitati.

Cerchiamo di capire le ragioni politiche di fondo, non le questioni tattiche. E’ evidente che si è privilegiato da sempre l’unità del gruppo dirigente, della struttura rispetto alle nuove idee, richieste, esigenze, bisogni degli iscritti, del mondo civile e della sinistra apportate dalla nuova situazione economica  e   sociale. Non si sono mai chiarite le questioni di fondo che invece da tempo provocavano una  sempre più ampia divaricazione della politica portata avanti dall’organizzazione partito rispetto ai bisogni dei cittadini e ad un nuovo indirizzo richiesto dal mondo dei militanti e votanti (così i nodi sono arrivati al pettine tutti insieme in un occasione dell’elezione del presidente della repubblica) 

Come si può pensare a mettersi d’accordo con   chi ha portato al disastro questa nazione e ha dato il suo contributo ad approfondire e aggravare la crisi economica e sociale utilizzando le cariche pubbliche,  il denaro pubblico e il potere politico per rimpinguare e ingrassare la propria cerchia politica facendone una banda di ladri e malfattori?  Ci siamo dimenticati che i deputati della destra in parlamento hanno votato che Ruby è la nipote di Mubarak? Vi sembra possibile, realistico ragionevole che coloro che hanno contribuito a creare questa situazione disastrosa siano anche quelli che la possono rimediare? Non significa dare a queste persone una nuova  rispettabilità e credibilità politica? Se si avessero idee diverse e in queste si credessero non si farebbe una battaglia politica chiara con  cui aggregare cittadini che si riconoscono nel cambiamento?  E' evidente che una parte dirigente del PD, che ha organizzato consapevolmente questa situazione sono dei professionisti della politica, già a suo tempo avevano fatto fuori il governo Prodi, -area Marini con d'Alema -  (il lupo ha perso il pelo e non il vizio).Questa è una ipotesi politica, non è la verità; si cambierà ipotesi se questa è più ragionevole ed umana. Gli autori  non sono stati i nuovi deputati, immensi, in questo periodo, in un tritacarne. Qust'area del PD pensa ancora ad un tipo di società vecchia   ed è convinta  di sistemare la crisi economica e sociale con vecchi metodi e meccanismi. non tollera e non vuole affrontare in maniera diversa la soluzione della crisi.

Sono stati chiamati dai dirigenti PD coloro che volevano diventassero presidenti. Perché non è stato chiamato Rodotà ? ex presidente del Partito Democratico di Sinistra, due volte deputato dell’area democratica? Evidentemente non si tratta di buona educazione, ma di questione politica. Ricordiamo il suo impegno come garante della privacy e dei diritti civili, studioso dei diritti soggettivi, esperto della  libertà e dignità dei cittadini tenuto conto  delle nuove tecnologie ecc. ecc. Le idee e la cultura del referendum sull'acqua, e gli altri coevi, sono il risultato della riflessione del gruppo  di persone e intellettuali che sono del gruppo di  Rodotà. Uomo che pensa con la propria testa, non inquadrato in una organizzazione, forse troppo autonomo e indipendente. Il concetto di Italia bene comune esce da queate riflessioni.  Perché non si è fatta una proposta e una battaglia sul suo nome come sugli altri candidati a capo dello stato? Non era stato usato lo stesso metodo per la nomina del presidente della Camera e del Senato? (Evidentemente una buona parte del gruppo dirigente - se non la maggioranza  - la pensava in modo diverso). Non vi sembra una presa in giro dell’area dei democratici svolgere le primarie e poi candidare una persona che non è stata votata nemmeno dai propri cittadini a senatore della repubblica nella sua circoscrizione ?Il segretario e il gruppo dirigente, avevano pubblicamente dichiarato di aver capito,(un po' tardi?) che l'area democratica chiedeva a gran voce il cmbiamento, il rinnovamento e che non si poteva guardare  indietro. Nella realtà sono arrivati a comportamenti opposti. Non vi sembra che abbia perso fiducia e credibilità un segretario che afferma pubblicamente una cosa e ne fa un'altra? Non può venire il sospetto che sia stata tutta un messa in scena per preparare in realtà una soluzione  in cui si credeva politicamnte, ma non si aveva il coraggio di affermare ?   Si ha tutto il diritto ad avere una opinione e una proposta politica, ma questa deve essere dichiarata e sostenuta apertamente. Si può  e si deve anche mediare con questa proposta se rappresenta un pezzo di elettorato e di realtà sociale, se va nella diresione giusta, anche un solo passo in avanti va bene. Altrimenti conviene perdere una volta e i gli elettori successivamnte cambieranno idea e l'appoggerano  se la realtà dimostrerà che la vecchia proposta non funziona. Non si può giocare solo di rimessa su posizioni altrui. Gli elettori in questo caso sceglieranno l'originale non la fotocopia.   

La prima cosa da fare da parte dei deputati e senatori del PD è non dare appoggio a nessun governo in cui ci siano rappresentanti della forza politica che hanno portato allo sfascio la nazione. Come si può pensare che queste stesse persone possano innescare una inversione di rotta e provocare un rinnovamento della politica economica, una salvezza dell’Italia e  un diverso funzionamento degli apparati dello stato?

Quindi in questa fase va indetto  il congresso (provvisoriamente verrà nominato un gruppo di  persone, diverse dalle attuali, per la  gestione del partito) in cui si misureranno le varie proposte contenute in diversi programmi che vogliono creare aggregazione e unità tra le persone, trovare una soluzione ai problemi della economia e cocietà italiana.   Non interessa creare un partitino,  l’area del popolo democratico richiede il cambiamento; senza di loro non ci sarà questo rinnovamento e mutamento della situazione italiana, in quest'area ci sono cittadini di buon senso, ragionevoli, resposabili, solidali disposti a fare sacrifici per ottenere dei risultati, da quest'area vengono le idee del nuovo, di apertura all'immigrazione, le intelligenze, le forze in grado di metterre in moto l'Italia: senza di loro non si va da nessuna parte, non si rinnova il nostro paese. C’è già a questo proposito una proposta contenuta in questo indirizzo e-mail:                                                                             http://www.scribd.com/doc/135523966/Fabrizio-Barca-Un-partito-nuovo-per-un-buon-governo

 Questa è la proposta  di un uomo che si è iscritto al PD da poco: Fabrizio Barca e che è ministro per la coesione sociale nel governo Monti. Chi ha altre proposte è opportuno le presenti e le diffondi al più presto. Si faccia chiarezza subito in maniera da accantonare quei dirigenti che pensano ancora di affrontare questa situazione con i vecchi metodi e i vecchi contenuti. E' meglio darsi da fare per non rimanere nell'ambiguità e chiarire su quali basi, con quali idee e forze si pensa di affrontare la situazione con proposte adeguate. (Un esenpio: ci sono dei cattolici che sono laici e che si sentono di rappresentare tutti i cittadini avendo giurato sulla costituzione e non sul vangelo, e questo è un chiarimento storico, però pensano alla organizzazione del lavoro e dell'economia in maniera liberale)

I punti che interessano sono:  la struttura partito, come si organizza, il rapporto tra gruppo dirigente e militanti. Non si possono mettere ostacoli ridicoli alla partecipazione attiva dei cittadini, tutti devono essere informati e  fatti partecipi e coinvolti, con delle forme adeguate (tenendo conto dei nuovi mezzi di comunicazione) definite, alla vita del partito; soprattutto informati sulle proposte, sulle decisioni e sulla nomina del gruppo dirigente e  dei rappresentanti politici nelle istituzioni a tutti i livelli.

 Un ruolo fondamentale sarà dato ai mezzi nuovi  mezzi della comunicazione per formare la consapevolezza e la cittadinanza delle persone che devono avere un ruolo attivo, altrimenti non ci sarà democrazia.

Si fa presente che la fiducia, da parte dei cittadini, si acquisterà nel tempo con la bontà delle proposte e gli atti e i comportamenti della  forza politica, e non avverrà in tempo breve.

La questione della crisi economica  può essere risolta solo con una analisi chiara del come si è arrivati a questa situazione e chi sono i soggetti e le forze che l’hanno provocata e  di conseguenza  come  è opportuno comportarsi, muoversi,  agire per innescare un processo opposto, e su quali soggetti e forze è opportuno far conto. Così si chiarirà che la crisi deriva dal controllo della finanza (banche, assicurazioni, enti finanziari) sull’economia reale, mondo finanziario che ha a disposizione dei mezzi monetari e finanziari fino a 20 volte il PIL mondiale, che con le sue operazioni speculative (legalmente possibili) controlla  le materie prime, le fonti di energia, le materie alimentari e  ne fa la fonte di immensi guadagni immediati infischiandosi del benessere degli uomini, delle prospettive future e delle nuove generazioni. Mondo finanziario che è assecondato dal mondo politico liberale, mentre si dovrà portare l’economia e soprattutto la finanza sotto il controllo della buona politica e di uomini politici competenti. La crisi deriva dal modo di produrre e di distribuire la ricchezza prodotta (si vedano anche gli articoli di economia del blog) che va riportato sotto la direzione, come si diceva della buona politica. Bisogna fare una analisi e indicare un programma adeguato. Si eviterà questa confusione dove sembra che tutto si sistemi e si risolva riducendo i soldi ai politici brutti e cattivi,  e togliendo le funzioni allo stato che al contrario deve tutelare e tenere sotto controllo i beni  e i servizi comuni  fondamentali, con frome e strumenti adeguati.  E’ facile distruggere, ci vorranno degli anni per ricostruire il benessere dei cittadini (fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce)   I politici, come in tutte le categorie, sono costituiti da persone  diverse: c’è chi fa il proprio lavoro e il proprio dovere, ci sono altri che tirano a campare, altri che fanno i furbi e quelli che rubano: nel proprio ambito e luogo di lavoro ognuno conosce queste cose.            Si abbatte l’altro detto comune, che sembra faccia felice la gente che con una imprecazione dice: “ sono tutti uguali, tengono tutti alla poltrona, sono tutti ladri” e così non distinguendo gli onesti dai trafficanti e dai ladri, alla fine non fa niente per cambiare la situazione. Si rifugiano nella loro frantumazione e individualismo, sperando così di salvarsi individualmente mentre se ne esce solo se ” i problemi si affrontano e si risolvono tutti  assieme” (Don Milani sulla politica).crisi-politica.jpg

 

Si precisano alcune questioni che il PD non ha mai proposto chiaramente agli elettori, ai cittadini e al popolo della sinistra democratica.Il tentativo di dar vita ad un nuovo soggetto politico era giusto , a suo tempo, solo che, con il passare del tempo, nessuno è riuscito a far sintesi e a portare in avanti il progetto e i nuclei fondatori si sono ripiegati sulla loro origine storica, senza vedere  che intorno, nel frattempo, il mondo e le persone  cambiavano. Hanno fatto fuori i personaggi che non rientravano nei vecchi schemi, l'esempio ultimo riguarda Prodi (che aveva tutto il crisma dell'unità e degli aspetti politici positivi  dei democratici: uomo al di sopra delle parti, aveva battuto 2 volte Berlusconi, aveva fiducia e credibilità internazionale ). 

                Sul costo della politica, della funzione dei suoi organismi, della retribuzione e compensi dei rappresentanti politici. Il buon esempio deve avvenire dai dirigenti nei tempi sopprattutto in cui le famiglie  perdono il lavoro, hanno scarsi redditi e fanno fatica ad arrivare a fine mese. Ci si fa battere da Papa Francesco che ha tagliato le gratifiche ai dipendenti del Vaticano per la nuova elezione del Papa e che ha tagliato del tutto i compensi dei cardinali che compongono  la segreteria di stato.

            La questione dei diritti civili. Sono basi che allargano la democrazia perchè vi includono  persone nuove. Nuove energie vengono immesse nel processo democratico e si afferma l'attuazione piena della laicità dello stato (procreazione assistita, diritto a scegliere le cure che rispettano la dignità della persona, diritto al testamento di fine vita e affermazione di qunto sosteneva Obama nel suo secondo insediamento da presidente. Ora è compito della nostra generazione portare avanti ciò che quei pionieri hanno cominciato. Perché il nostro viaggio non sarà concluso finché le nostre mogli, madri e figlie non possano guadagnarsi da vivere proporzionalmente ai loro sforzi. Il nostro viaggio non sarà concluso finché i nostri fratelli e sorelle omosessuali non saranno trattati come chiunque altro davanti alla legge – perché se siamo veramente stati creati uguali, allora di certo l’amore con cui ci leghiamo l’uno all’altro dovrà essere altrettanto uguale.          

       L'art. 8 dei principi fondamentali della costituzione della Repubblica Romana del 1849 recitava:  

Il Capo della Chiesa Cattolica avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l'esercizio indipendente del potere spirituale. (l'indipendenza è reciproca)

Ci sembra che non ci siamo ancora.

Si tratta di una riforma che non ha costi economici e che allarga la democrazia .

  Avendo una disoccupazione giovanile del 37% sarò opportuno passare dalle chiacchere ai fatti approntando un "piano Marshall" per l'occupazione dei giovani individuando le risorse (visto che i fondi a disposizione sono limitati), i settori merceologici ed economici in cui attuare questi piani di sviluppo dovranno essere attuati, con scadenze precise di monitoraggio, in modo da verificare la giustezza delle scelte ed apportare le modifiche utili per migliorare la situazione.A fine anno di fanno le veriche di questi investimenti e si controlla se si sta andando nella giusta direzione. Una nazione che non garantisce un futuro di autonomia personale, di occupazione ai giovani, una prospertiva di vita personale e famigliare vuol dire che è una società in declino e senza  futuro. Altrimenti si verificherà l'opposto di una tendenza storica: i figli finora sono stati meglio dei padri, per loro c'è stato più benessere rispetto ai padri. 

 I cittadini che non si vedonoarrivare  proposte adeguate di riforma si rivolgono alle forze che raccolgono la protesta e la rivendicazione: scelgono quello che gli si offre.

 

 

 

 

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