VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
link Mozart - Piccola serenata notturna.Se clicchi su LINK conil tasto destro del mouse e con la sinistra su "apri in una nuova scheda".Ascolti la musica e leggi l'articolo Questo articolo si chiama armi di distruzione di massa le tasse perché questo elemento viene separato dall’insieme delle grandezze delle voci dell’economia. Mentre l’elemento tasse viene percepito direttamente dal singolo cittadino perché lo vede nella busta paga ogni mese, l’ammontare del debito pubblico rimane confinato in una voce generale che non tocca direttamente il contribuente; non ha un annuncio, una comunicazione scritta diretta di quanto gli costano personalmente gli interessi pagati dallo stato annualmente . Ne ha un riscontro indiretto (e rinviato soprattutto al futuro ai nostri figli e alle prossime generazioni, a chi cioè pagherà il debito) perché si traducono in tagli al welfare (scuola, sanità, pensioni) e ai comuni: minor servizi sociali (trasporti, scuola elementare, handicappati, assistenza ai pensionati , spese sanitarie ecc.) erogati dagli enti locali.
Avete presente la giaculatoria ”non metterò le mani nelle tasche degli italiani” ? Gli spietati numeri delle relazioni annuali della banca d’Italia dimostrano la bugia raccontata da questo creatore di miti alla rovescia:
tra il 2000 e 2010 (governo Prodi 2006/07) le imposte dirette sono cresciute del 30,9%
“ “ “ l’inflazione è cresciuta del 23,1%
“ “ “ le imposte indirette del 24%
“ “ “ i contributi sociali del 45,8%
“ “ “ altre entrate del 42,9%
“ “ “ complesso delle entrate 33,7% + 11% in più rispetto ai prezzi
Altri guai con la spesa pubblica:
nel 2000 siamo a € 542 miliardi di; nel 2010 siamo a € 749 miliardi + 46,5%
L’imprenditore che si era presentato come l’innovatore rispetto alla vecchia politica ha nella realtà dato l’assalto alla diligenza della spesa pubblica. Da anni i cittadini verificano e subiscono una diminuzione della qualità e quantità dei servizi; ma apprendono dai mezzi di comunicazione di ogni genere di scandali e di ruberie avvenuti in tutti i settori a livello centrale, regionale e periferico che sono andati a ingrassare soprattutto le consorterie dei responsabili politici del centro destra (che li ricandida, a parte i più implicati) mentre quelli del centrosinistra vengono dimessi (es. Penati in Lombardia).
Il governo Berlusconi in 9 anni (escluso 2006/7 Prodi – diminuzione debito pubblico del 3%) ha fatto pagare circa € 1.000 all’anno a ogni cittadino italiano (compresi i neonati). Una famiglia di 4 persone ci ha rimesso € 36.000 Togliere o diminuire le tasse è il gioco delle tre tavolette (di quanto dovrebbero diminuire le tasse per quanto tolto da altre parti ?)solo che il suo reddito nominale non è diminuito di quella cifra, ma le ha “pagate” con i tagli alla spesa pubblica e dei servizi sociali degli enti. Il conto soprattutto lo pogheranno i nostri figli e le future generazioni. Debito pubblico italiano: ecco i responsabili... con qualche sorpresa Venerdì 8 Giugno 2012, 14:46 in Finanza, Politicadi Debora Billi
La storia del nostro debito pubblico, e i governi responsabili. Ma non indovinerete mai chi detiene il record storico dello scasso delle finanze... (grafici e tabelle nel sito)
E' molto interessante lo specchietto reperito qui sotto. Si tratta dello storico del debito pubblico italiano a partire dal 1970, con tutti i nomi del Primi Ministri. Ce ne sono altri in giro, ma si tratta di grafici con curve più difficili da interpretare. Questo invece ci fa capire tutto molto bene, risale molto indietro nel tempo, e soprattutto ci riserva qualche sorpresa.
Proviamo ad esaminarlo. Anzitutto, si vede bene che il debito pubblico sale fin da quaranta anni fa, di 20 punti sul PIL nel decennio della famigerata inflazione a due cifre.
Ma è sbirciando i governi che si trovano le sorprese. Ad esempio, sotto Andreotti è andata come con il vituperato Craxi, 10 punti in tre anni. E poi il clamoroso balzo del governo Amato, il "risanatore", che con lo scippo dei conti correnti per "rimettere a posto le finanze pubbliche" è riuscito a far salire il debito di 10 punti in un anno appena. Certo, era l'anno 1992/93, forse il periodo finanziariamente (e non solo) più torbido della storia della Repubblica, ma Amato detiene un record di scasso finora imbattuto
Poi arriva l'era Berlusconi, che comincia con un'altra scassatina. Ma incredibile a dirsi, negli anni successivi, gli sforzi congiunti di Prodi-D'Alema-Berlusconi-Prodi riescono a far scendere il debito fino a -17 punti.
Nel 2009 c'è un nuovo governo Berlusconi, e lì accade il disastro definitivo: +15 punti in tre anni. Arriviamo ad oggi, e con Monti il debito sta salendo ancora.
A questo aumento del debito pubblico non ha corrisposto un aumento della qualità e quanttà di servizi, (anzi abbiamo un'esperienza di anni di tagli e peggiormento nelle pensioni, sanità scuola, negli aiuti agli handicappati ecc. ecc,) ma è servito a foraggiare le consorterie di potere del governo, delle regioni e degli enti locali come viene fuori dagli scandali, del malaffare, delle ruberie, dalle condanne di coloro che presiedevano e sono a capo degli enti pubblici. Di fronte a questa reltà gli uomini del potere politico si ritengono più eguali degli altri cittadini (quelli di destra denigrano la magistratura e ricandidano alle elezioni i condannati e gli inquisiti - meno quelli impresentabili - mentre quelli di centrosinistra li fanno dimettere dalla organizzazione politica) ed esplicitamente vorrebbero essere al di sopra della legge rimpiangendo i tempi in cui il sovrano emanava le leggi, faceva la giustizia ed era a capo del governo-
Sulla spesa pubblica molto chiaro e utile questo brano che si trova a questo indirizzo: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=17HSA7