Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti

Pubblicità

Turing e Jamey

turing.jpg

  Se clicchi con il tasto destro dl mouce su link, e poi con il sinistro su "apri in una nuova scheda" ascolti solo la musica

Amazing Grace link

 

Apple e la leggenda di Turing.

La vicenda non è stata mai smentita  dall’azienda di Cupertino:  il famoso logo della mela sbocconcelata fu creato in omaggio ad Alan Turing

Turing è lo straordinario scienziato che dovete ringraziare se in questo momento siete in grado di leggere questo blog, navigare su internet, scrivere un’email o più semplicemente se avete a disposizione un computer sulla vostra scrivania. E’ universalmente considerato il padre della moderna Computer Science in quanto fu il primo a proporre un modello matematico di “macchina logica” programmabile attraverso un algoritmo (la macchina di Touring) spalancando le porte alla moderna tecnologia informatica, e prevedendone addirittura i limiti teorici.

Turing eccelse tuttavia anche in altri campi: ideò  il test di Turing per misurare l’intelligenza artificiale di una macchina e apportò un immenso contributo nel settore della crittografia. Egli era infatti uno dei pilastri del gruppo di scienziati che a Bletcley Park progettarono e realizzarono i calcolatori della serie Colossus  (a partire dalla  Bomba Kryptologiczna polacca di Marian Rejewsky), il primo computer britannico che durante la Seconda Guerra Mondiale fu in grado di decifrare i codici generati dalla macchina enigma di Arthur Scherbius, utilizzata dai nazisti. Come se non bastasse, Turing fu anche un ottimo maratoneta di livello olimpionico anche se non partecipò mai alle competizioni internazionali.

Ma sfortunatamente ad Alan Turing toccò in sorte di essere un precursore anche delle moderne battaglie per il riconoscimento dei diritti delle minoranze sessuali in un periodo storico in cui l’omosessualità era ancora considerata reato. Lo scienziato non nascose il proprio orientamento sessuale, e nel 1952 fu per questo incarcerato. Durante il processo, dimostrando quanto fosse “più avanti” rispetto alla mentalità della propria epoca, ebbe il grande coraggio di difendersi affermando soltanto che “non scorgeva nulla di male nelle proprie azioni”. La pena fu pesantissima: Turing fu sottoposto ad un trattamento di castrazione chimica e dosaggio ormonale che lo resero totalmente impotente .

Poco più di due anni dopo, sconvolto da questo evento, Turing pose fine alla propria esistenza mordendo una mela avvelenata con cianuro di potassio.  Lo scienziato molto probabilmente prese spunto dalla fiaba di Biancaneve, da lui amata fin da bambino.

La mela morsicata, simbolo della Apple,  sarebbe  dunque un omaggio alla drammatica vicenda di Alan Turing, il matematico e logico inglese, considerato uno dei padri dell’informatica e tra le maggiori menti del 900,

MORTO DI OMOFOBIA. Turing, omosessuale, si era ucciso in seguito a una pesantissima campagna omofobica e discriminatoria nei suoi confronti messa in atto dagli ambienti accademici, e non solo, inglesi. Nonostante avesse, tra l’altro, dato un contributo decisivo alla causa alleata durante la Seconda Guerra mondiale mettendo a punto le tecniche di decrittazione dei codici tedeschi. A lungo dimenticato, Turing è ritornato a far parlare di sé, e della sua dolorosa vicenda, grazie a David Leavitt, il celebre romanziere americano che nel 2007 gli dedicò un libro molto bello, pubblicato in Italia con il titolo L’uomo che sapeva troppo. Alan Turing e l’invenzione del computer

Forse anche sull’onda di questo tributo indiretto, ma anche sotto la pressione di una petizione popolare - ancora una volta capitanata da migliaia di internauti - nel 2009 l’Inghilterra, patria della democrazia liberale, decise finalmente di scusarsi pubblicamente per questa pagina discriminatoria non proprio esaltante della sua storia. E lo fece per bocca dell'allora Primo ministro Gordon Brown il quale, a nome del governo, dovette riconoscere come Turing fosse stato vittima di un «terrificante trattamento omofobico».
LE SCUSE DI GORDON BROWN. «Per quelli fra noi», era scritto nella nota di Brown, «che sono nati dopo il 1945, in un'Europa unita, democratica e in pace, è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell'umanità. È difficile credere che in tempi ancora alla portata della memoria di chi è ancora vivo oggi, la gente potesse essere così consumata dall'odio - dall'antisemitismo, dall'omofobia, dalla xenofobia e da altri pregiudizi assassini . Il premier laburista formulava le scuse a nome della nazione: «Così, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato di meglio». Non è  improbabile che Steve Jobs, ovviamente innamorato della scienza matematica e di formazione liberale, oltreché anticonformista, avesse perciò voluto, con il simbolo della Apple, tributare un omaggio proprio al geniale «martire» informatico inglese.

  Jamey R

Si è ucciso il ragazzino gay che difendeva i ragazzini gay

Jamey Rodemeyer aveva 14 anni e aveva girato un video contro le persecuzioni che subiva a scuola

22 settembre 2011

Il quattordicenne Jamey Rodemeyer di Buffalo, nello stato di New York si è ucciso all’inizio della settimana. Era vittima di persecuzioni e di bullismo da parte dei suoi compagni di scuola perché si era dichiarato bisessuale e aveva intrapreso iniziative pubbliche per difendere se stesso e le persone gay e bisessuali perseguitate.

La madre di Jamey, Tracy, ha raccontato al Buffalo News che quando suo figlio aveva iniziato a interrogarsi sul suo orientamento sessuale, i suoi compagni di classe avevano preso a infastidirlo ed essere violenti con lui, fisicamente e verbalmente. I suoi genitori cercavano di incoraggiarlo e sostenerlo e Jamey era seguito da un assistente sociale e da uno psicologo.
I compagni però non avevano smesso di perseguitarlo e la sofferenza di Jamey non era diminuita, come il ragazzo raccontava
sul suo Tumbir.

  «A nessuno della mia scuola importa prevenire i suicidi, voi siete quelli che mi chiamate checca e mi fate a pezzi» aveva scritto l’8 settembre.

Il giorno dopo aveva scritto: «Io parlo sempre di quello che subisco, ma nessuno mi sta a sentire. Cosa devo fare perché la gente mi ascolti?»

Lo scorso maggio, Jamey aveva detto ai suoi amici di essere bisessuale e aveva registrato un video per il progetto “It Gets Better“ (un progetto ideato da Dan Savage e Terry Miller per prevenire il suicidio tra adolescenti gay), in cui ringraziava Lady Gaga per il sostegno alla comunità gay e diceva: «Amate voi stessi e siete a posto».

Aveva ricevuto moltissimi messaggi di sostegno online da amici e fan di Lady Gaga, ma c’era anche chi gli aveva scritto sulla sua pagina di Formspring (un social network) «Jamie (il nome di Jamey storpiato nella sua versione femminile) è stupido, gay, grasso e brutto. Deve morire!». E anche «Non me ne fregherebbe nulla se tu morissi. Non importerebbe a nessuno. Quindi fallo :) renderebbe tutti più felici».

Ieri alla CNN il popolare anchorman Anderson Cooper si è unito alle proteste e alla denuncia di quanto è successo, ampiamente ripreso dai media statunitensi. Dan Savage, il creatore del progetto “It Gets Better" ha scritto sul suo blog che le persone che hanno dimostrato a Jamey tutto questo odio dovrebbero essere ritenute responsabili per le loro azioni, per quello che hanno provocato, e che bisognerebbe chiedere loro se sono davvero così felici ora, se sono contente di quello che hanno ottenuto, se hanno qualcosa da dire alla madre del ragazzo che hanno perseguitato fino alla morte. Dice Savage:

L’obiettivo di “It Gets Better” è dare ai ragazzi come Jamey un po’ di speranza per il loro futuro. A volte però la speranza non è sufficiente. A volte il danno che fa dentro di te l’odio delle persone che ti stanno attorno è troppo grande. A volte il futuro sembra troppo lontano. È quello il momento in cui il tuo cuore si spezza.

Per vedere il Ragazzino   : http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=sVyugde89W0

 

Jamey Rodemeyer, il ragazzino gay che si è suicidato alcune settimane fa in America, è l’ennesima vittima del bullismo a scuola e dell’odio omofobico, un odio che purtroppo non accenna a sparire dalle scuole di tutto il mondo. Nei giorni scorsi nella scuola che Jamey frequentava, la Williamsville Central School District, i suoi amici avrebbero deciso di organizzare una cerimonia, in ricordo di questo disperato quattordicenne.

 

 

Zachary 1

Zachary Quinto perché del suo coming out

Lunedì 17 Ottobre 2011


 

 

Un ragazzo canadese vittima di bullismo omofobico si suicida. E l'attore spiega che a convincerlo a fare coming out è stato proprio il terribile gesto di un altro ragazzo, il piccolo Jamey Rodemeyer.

 

  Un coming out fatto ieri con nonchalance sulle pagine del New York Magazine lascia il posto, oggi, alle motivazioni. Non c'è solo il ruolo nello spettacolo Angels in America, infatti, ad aver convinto Zachary Quinto ad affidare al domenicale del New York Times la sua confessione ma anche il gesto tragico del piccolo Jamey Rodemeyer e prima di lui quelli di Asher Brown, Seth Walsh, Raymond Chase e molte altre vittime di bullismo omofobico nelle scuole.

Sul suo blog, Quinto ha spiegato come sia rimasto impressionato dal fatto che Jemey avesse girato un video per la campagna It gets better proprio contro i suicidi a
scuola, salvo poi commettere egli stesso il tragico gesto. E lo stesso Quinto aveva accettato di girare appena un anno fa il video per la stessa campagna invitando gli studenti lgbt a resistere e avere fiducia che in futuro le cose andranno meglio.

"Quando ho saputo che Jamey Rodemeyer si era ucciso - si legge nel blog - mi sono sentito male. Ma quando ho scoperto che appena pochi mesi prima aveva addirittura girato un video per It gets better mi sono disperato. Anche io ho girato un video per It gets better ma dopo il suicidio di Jamey mi è diventato subito chiaro che se sei gay e vivi una vita senza che nessuno lo sappia, non era abbastanza fare un video per dare un contributo significativo all'immenso lavoro che per l'uguaglianza completa."

"La nostra società ha bisogno di riconoscere lo slancio inarrestabile verso l'uguaglianza civile per tutti i cittadini gay, lesbiche, bisessuali e transgender di questo paese. I ragazzi gay devono fermarsi coi suicidi. I genitori devono insegnare ai loro figli i principi del rispetto e dell'accettazione. La vita di Jamey Rodemeyer ha cambiato la mia. Ora - ha concluso l'attore - posso solo sperare che sia possibile cambiare la società, e voglio dare il mio contributo"

Nel giorno di questo importante coming out, però, arriva la notizia di un altro suicidio, questa volta di un ragazzo di 15 anni. Si tratta di Jamie Hubley, canadese, stanco di sopportare la vita per come gli si presentava a scuola. Non bastavano le sue cantanti preferite Lady Gaga, Katy Perry, Adele per fuggire da quel mondo di offese e soprusi. Il gesto, nonostante fosse stato ampiamente annunciato sul web, è arrivato di sopresa per amici e familiari. Nessuno aveva preso sul serio le parole di Jamie: "Sono davvero stanco della vita - aveva scritto - Mi spiace ma non ne posso più. Voglio ricordare prima di tutto le mie amiche Nancy, Abby, Colleen, Jemma e Kasia. Essere triste è triste e io lo sono stato per troppo tempo. Non posso andare a scuola. Non posso stare su questa terra, con queste ferite sul braccio. Non voglio che i miei genitori pensino che sia colpa loro. Vi amo babbo e mamma. E' solo che è troppo difficile. E non voglio aspettare altri tre anni. E poi come sapete che andrà meglio? Non lo sapete". "Ricordatemi come un unicorno - conclude Jamie - Forse rinascerò scoiattolo volante :) E volerò via".

 

  la-dy-gaga.jpg

 

 

 

Barack Obama incontra Lady Gaga e scherza con i gay: “Ho visto la vostra leader!”

 

 

Barack Obama sa bene quanto la comunità gay sia grata a Lady Gaga, ed è per questo che, in occasione della conferenza annuale della Human Rights Campaign (il più grande gruppo per la difesa dei diritti ), il famoso Presidente degli Stati Uniti, molto attento ai diritti della comunità omosessuale, ha esordito dicendo: “Di recente, durante una serata in California, ho avuto un colloquio bilaterale molto produttivo con la vostra leader… Lady Gaga“. Leader è ovviamente un parolone, ma dobbiamo ammettere che l’impegno dimostrato dalla giovane cantante per la comunità Lgbt è davvero ammirevole, non trovate?

Durante la conferenza, il Presidente Barack Obama ha parlato della recente abolizione del DADT, un vero e proprio fiore all'occhiello della sua amministrazione. “Ogni Americano, gay, bisessuale e transgender, merita di essere uguale davanti alla legge e godere degli stessi diritti di tutti gli altri cittadini”, ha esclamato Obama, che ha anche detto la sua in merito ai frequenti casi di suicidi di ragazzi omosessuali giovanissimi.

“Nessun ragazzo gay dovrà in futuro sentirsi solo e abbandonato a se stesso”, ha dichiarato Obama, riferendosi certamente anche al caso del giovanissimo adolescente che pochi giorni fa si è tolto la vita a causa degli insulti e del bullismo omofobico a scuola.

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post