VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti

«Chi non vuole le mie pesche, non scuota il mio albero». Oggi dice: «Come ho visto cambiare lo star-system? Non so dirlo. Mi piace però immaginare di poter utilizzare fama e successo per aiutare gli altri».
Poi parliamo di Italia. «Io ci torno appena posso. E come posso sintetizzare ciò che rappresenta per me il vostro Paese?». Un paio di esempi ci aiuteranno, dice, pensando già a quello che sta per raccontarci. «Prenda la pizza. Ha mai mangiato una pizza in America? Fa schifo. Non si può mangiare, la pizza americana. Poi arrivi in Italia, vai nel posto giusto, sotto il cielo giusto e ti dici: ehi, ma questo è un altro cibo!». E il secondo esempio? «Sono venuta in vacanza dalle parti di Venezia, in un posto fantastico: un albergo-spa con classi di tango, ottima cucina e le terme con la musica sott’acqua. Bellissimo. Quando sono tornata in California, sa cosa ho fatto immediatamente? Acqua calda, come nelle terme, e musica sott’acqua: ho cambiato la mia piscina dopo un viaggio in Italia, vi rendete conto?».
, Lo scorso anno, in realtà, Stone in Italia ci è venuta anche per lavoro. Per girare Un ragazzo d’oro, film di Pupi Avati con Riccardo Scamarcio. «Credo che esca presto. Non l’ho visto dopo il montaggio, ma dicono sia molto bello». Di quella settimana romana si raccontano aneddoti pazzeschi: dalla lunga lista di benefits che, da vera diva, Sharon avrebbe preteso per sbarcare a Roma d’estate, alla figuraccia fatta da un paio di troupe televisive italiane imboscatesi (letteralmente) dietro un cespuglio per riprendere abusivamente una scena, castissima tra l’altro, di lei e Scamarcio. «Lavorare a Roma è sempre un sogno. È un set a cielo aperto. Giri nella storia, nei luoghi imperiali, sulla vera via Appia. Per questo ho portato i miei figli: abituati solo al nuovo, volevo che scoprissero il fascino incredibile dell’antichità».
«Ma forse ha un’altra domanda», ci dice nel modo più carino possibile per farci capire che il tempo insieme sta per finire. Chiediamo: in Italia, negli Stati Uniti, è il tempo giusto per una leadership al femminile? «Certo. Ma abbiamo grandi donne e brave leader politiche da anni. Io non credo quindi che questo sia un concetto rivoluzionario: averne di più, questa sì sarebbe una buona idea». Una cosa che invece farebbe bene a tutti, sostiene, è una politica più progressista sulle adozioni. «Per le coppie etero, per i gay, per i single. Ci sono tantissimi bambini al mondo che hanno solo bisogno di una casa e di una famiglia. Io mi dico: ma un Paese come il vostro, con la vostra cultura dell’accoglienza e delle tradizioni familiari, perché non è un modello internazionale per le adozioni? Lo scriva, per favore». Fatto. «Ah! C’è un’ultima cosa: sono pazza del Papa. Pazza!», dice l’attrice da anni vicina al buddismo. «Io penso che sia la persona giusta, la migliore, al posto giusto e nel momento giusto».
Poi si alza, ultimo sorriso complice e riattraversa la sala. La Diva torna sotto i riflettori, noi al taccuino con gli appunti di una serata da raccontare.
