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NOBEL CORAGGIO CHIEDE LA TASSA ANTI-SPECULATORI. MA L’ALTA FINANZA HA VINTO ANCORA
Stiglitz: colpire le operazioni realizzate in pochi secondi. Wall Street, no ai controlli.
Wall Street non si sente a suo agio se non controlla i suoi controllori ( e poi dicono che proibire il conflitto di interessi non serve ndr.). La battuta amata da Joseph Stiglitz corona l’ultimo psicodramma sulle regole della finanza. Proprio lui, il premio nobel dell’economia, è stato bocciato dalla lobby dei banchieri (era già successo a Davos, dove negli anni precedenti il 2008, Krugman e altri avevano avvisato dell’imminente crollo dell’economia, ma erano stati non ascoltati e derisi) . Stiglitz avrebbe dovuto far parte di una commissione governativa per vigilare sul cosidetto High Frequency Trading ( HFT ) cioè le transazioni ad alta frequenza.
Le persone sono convinte che le banche e le finanziarie operino come ognuno di noi che va al supermercato: si prende la merce e si paga. Nella realtà gli operatori finanziari operano con transazioni ad alta frequenza senza dietro lo scambio merce-moneta, ma semplicemente puntando sul rialzo e sul ribasso del valore delle monete e del prezzo materie prime e dei prodotti dell’agricoltura e dell’industria. Si ricorda che le banche e gli enti finanziari, di loro derivazione, possiedono un ammontare di liquidità circa 12 vote superiore (solo in derivati) alla ricchezza prodotta (PIL) da tutte le nazioni.
Le transazioni ad alta frequenza (High FrequencyTrade HFT) sono gli ordini di acquisto e vendita sparati alla velocità della luce grazie ad appositi programmi informatici, a nuove tecnologie (fibre ottiche, raggi laser), batterie di computers in ogni luogo del mondo. Queste operazioni sono puramente speculative.
DA WIKIPEDIA
Le transazioni ad al alta frequenza costituiscono dall’80% al 90% di tutte le transazioni finanziarie giornaliere. La strategia HFT si distingue per alcune sue connotazioni peculiari
Questo è il mercato controllato da privati che ci guadagnano sempre, solo le perdite diventano pubbliche .Si è sottolineato puntare al ribasso e ordini di vendita perché i media quando parlano che si bruciano miliari di € in borsa è sbagliato.. Sono passati di mano dei capitali, dei titoli. C’è chi ci guadagna anche in caso di abbassamento degli indici di borsa e del valore delle valute perché sono le banche e le grosse finanziarie(loro emanazione) che provocano e gestiscono tutto questo.
Una delle misure cruciali riguardava la speculazione sui titoli derivati, cioè quella finanza tossica che era stata all’origine della crisi sistemica nel 2007-08. La nuova regola della Dodd-Frank (con la vittoria di Obama) diceva alle banche: se volete speculare sui derivati, fatelo attraverso delle filiali esterne, separate dalla banca stessa, e non garantite dallo Stato. Niente assicurazione sui depositi, niente garanzia di salvataggio pubblico, se quelle filiali vanno a rotoli.
Alla fine la tenacia di Wall Street e dei suoi rappresentanti è stata premiata. Ebbene, quella riforma è stata attaccata furiosamente, per quattro anni, i repubblicani (avendo la maggioranza al Congresso USA con le ultime elezioni), al servizio della lobby di Wall Street, hanno imposto la cancellazione della norma sui derivati (voluta da Obama e dai democratici) e così in caso di fallimento (too big to fail – troppo grosso per fallire) il rischio e le perdite relative vengono accollate allo stato. Al tempo stesso è passato un ulteriore innalzamento dei finanziamenti privati consentiti alle campagne elettorali degli USA. (non tutti i politici e le relative politiche sono uguali ndr.)
Da tempo cresce l’allarme sugli effetti dell’HFT. Da una parte rendono ancor più difficile sorvegliare e regolare i mercati finanziari (è meglio intervenire prima che i buoi siano scappati dalla stalla). Dall’altra parte aumentano le asimmetrie tra grossi operatori e piccoli risparmiatori: chi ha accesso all’HFT frega il resto del “mercato” sfruttando proprio il differenziale della velocità. Stiglitz ha studiato il tema, ed è giunto alla conclusione che sull’HFT bisognerebbe mettere una tassa. E’ un’idea analoga alla Tobin Tax. Così chiamata da un altro nobel dell’economia, James Tobin, il quale la paragonò ad un <<granello di sabbia>> da mettere negli ingranaggi dei mercati per rallentare la specuazione. L’idea di Stiglitz ovviamente non piace a Wall Street. Tantome rassicura i banchieri che lo stesso Stiglitz diventi uno dei poliziotti del mercato.
E così la lobby si è mossa come fa abitualmente: ha dato ordini ai docili rappresentanti dei propri interessi, i repubblicani, perché affondassero la candidatura di Stiglitz. Il ruolo del sicario è stato svolto da Daniel Gallager, membro repubblicano della Securitiesand Exchange Commission, la principale autorithy di vigilanza sui mercati finanziari.
Tra gli altri candidati bocciati oltre a Stiglitz figurano un dirigente della Federal Reserve e il rappresentante di un fondo comune che gestisce le pensioni degli insegnanti
. Invece entrerà nella commissione di controllo sull’HFT uno degli operatori speculatori principali ad alta frequenza, Bred Katsuyama, che è il chief executive di Iex, società specializzata in quel tipo di speculazione. Sarà controllore e controllato allo stesso tempo.
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