VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
IRMA D'ARIA – La Repubblica
Non ci sono limiti geografici per aiutare Lara o chi come lei è in attesa di un trapianto: chiunque può diventare un donatore anche se non vive nello stesso paese.
In Italia ci si può iscrivere al Registro dei donatori contattando l'Associazione Donatori Midollo Osseo (www.admo. it).
LARA Casalotti ha 24 anni e un patrimonio genetico particolarissimo: sua madre è sino-thailandese, suo padre italiano. Fino a qualche mese fa questo l'avrebbe resa una ragazza particolare e basta: oggi rischia di condannarla a morte.
Qualche mese fa infatti Lara ha scoperto di avere una forma acuta di leucemia: solo un trapianto potrebbe salvarla, ma il suo codice genetico non è compatibile con quello del resto dei suoi familiari. Per questo Lara e i suoi hanno scelto la rete per scovare quel 3% di possibili donatori su tutta la popolazione mondiale che potrebbero salvarle la vita.
«Abbiamo dei parenti in Thailandia e anche negli Stati Uniti e così la campagna sui social network è partita da lì ma ora si è allargata in vari altri paesi tra cui Canada, Nuova Zelanda, Australia e Italia» racconta Lara, che abbiamo raggiunto a Londra grazie ai social network.
Così è nata la campagna on line "Match4Lara", attraverso il sito Match4Lara.com, una pagina Facebook dedicata e l'hashtag #match4Lara. L'obiettivo è spingere quante più persone è possibile a iscriversi ai registri nazionali dei donatori di midollo osse in modo da trovare un donatore compatibile con Lara. La scoperta della malattia è avvenuta poco prima di Natale quando la ragazza, appassionata di diritti umani e interessata alle problematiche dei rifugiati, si trovava in Thailandia per seguire un progetto del suo professore universitario. Prima di partire aveva già avvertito un dolore alla schiena poi mentre si trovava lì i sintomi sono peggiorati ed è arrivata la diagnosi di leucemia mieloide acuta. Ora Lara si trova a Londra dove vive e sta facendo un secondo ciclo di chemioterapia presso lo University College Hospital. Ma i medici sono stati chiari: c'è tempo solo fino ad aprile.
La campagna web ha fatto registrare un boom di iscritti al registro donatori di midollo
Da quando è stata lanciata la campagna sono 6.700 le persone che si sono iscritte al registro dei donatori di midollo nel Regno Unito: una cifra molto più alta rispetto alle 1200 iscrizioni che ci sono state lo scorso anno nello stesso periodo.
Anche in Italia, l'Associazione Donatori Midollo Osseo (Admo) segnala un incremento del numero di iscrizioni al Registro nazionale soprattutto da parte di giovani.
«Ricevere messaggi da persone che non conosco o addirittura sapere che dopo aver letto la mia storia sono andati ad iscriversi al registro di donatori, tutto questo davvero mi fa tornare voglia di credere ancora nell'umanità» racconta Lara.
La solidarietà umana di tutto il pianeta. Al suo fianco gente comune e personaggi famosi
Anche alcuni personaggi famosi tra cui la scrittrice J.K. Rowling (la "mamma" di Harry Potter) e il batterista dei Pink Floyd, Nick Mason, si sono mobilitati a suo favore su Twitter.
Non ci sono limiti geografici per aiutare Lara o chi come lei è in attesa di un trapianto: chiunque può diventare un donatore anche se non vive nello stesso paese.
In Italia ci si può iscrivere al Registro dei donatori contattando l'Associazione Donatori Midollo Osseo (www.admo. it). Per donare a volte può bastare anche un semplice prelievo di sangue oppure si ricorre ad un intervento per prelevarlo dalle ossa del bacino.
La campagna web ha fatto registrare un boom di iscritti al registro donatori di midollo La solidarietà arriva da tutto il pianeta: al suo fianco gente comune e personaggi famosi
LA FAMIGLIA
Lara Casalotti è di etnia mista: suo padre è italiano, sua mamma sino-thailandese Per questo la ricerca di un donatore di midollo per lei è difficile
Quando diciamo che ciascuno di noi è unico e speciale, diciamo una verità che è scritta nel nostro patrimonio genetico, prima ancora che subentrino l'educazione, la storia personale, tutte le vicende che contribuiscono a formare quella diversità individuale che rende vario e interessante il mondo.
Nel momento in cui siamo concepiti, ciascuno di noi riceve una copia del patrimonio genetico di ognuno dei suoi genitori; i nostri genitori hanno ricevuto a loro volta i geni dei nostri 4 nonni, 8 bisnonni, 16 trisnonni. È facile capire quanto possa essere notevole la differenza tra 2 individui fin dalla loro origine, perché ciascuno è una combinazione inedita. Anche 2 fratelli hanno in comune solo la metà, in media, dei geni dei loro genitori. Quando poi la prima cellula che darà origine a un organismo inizia a riprodursi –e seguirà un numero enorme di riproduzioni cellulari prima di giungere ad un organismo adulto- possono subentrare piccoli cambiamenti, mutazioni del patrimonio genetico, che renderanno ciascuno ancor più unico e particolare, dal punto di vista della sua biologia. Solo i gemelli identici sono davvero uguali, ma anche loro non sono proprio del tutto uguali, già alla nascita.
Darwin fu il primo a parlare di "vigore degli ibridi": gli incroci tra linee di discendenza assai diverse -nel caso umano tra genitori di etnie lontane tra lorodanno una progenie di speciale robustezza. Chi conosce i figli di genitori di continenti diversi può rendersi conto con i suoi occhi di come questo ‘aumento di diversità' nei figli si manifesti spesso con caratteristiche particolarmente apprezzabili, in termini di salute, bellezza, qualità intellettuali o umane.
In un caso come quello di Lara, però, sono proprio le differenze che ci rendono unici a giocare contro di noi, quando si tratta di trovare una terapia, perché può diventare assai difficile trovare chi sia abbastanza simile a noi da donarci una parte di noi stessi così geneticamente determinata come il midollo osseo.
Lara è figlia di genitori di origini diverse e lontane: la madre è cino-thailandese, il padre italiano. Suo fratello non è compatibile dal punto di vista immunologico. Se avesse altri fratelli e sorelle, le probabilità che uno di loro fosse un donatore possibile aumenterebbero, ma non è questo il caso.
È commovente la grande ondata di solidarietà che sta spingendo migliaia di persone, soprattutto in Gran Bretagna, a registrarsi come donatori di midollo, ma non ci si può nascondere che Lara avrà bisogno di un bel colpo di fortuna per trovare il donatore adatto. Sarebbe più semplice, se le banche dati dei servizi sanitari nazionali disponessero del profilo immunologico dei loro assistiti, ma questo è di là da venire. A fronte del progresso nelle tecniche medico-chirugiche, che rendono possibili interventi delicati quali il trapianto di midollo, abbiamo ancora molta strada da percorrere nel campo della medicina sociale.
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