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Eros Ramazzotti e Enzo Bosso a Sanremo

Eros Ramazzotti. Un po’ prima della metà.

Un discorso tranquillo senza enfasi o forzature.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-89411572-304e-4381-bf9d-92e8684a4733.html

Enzo Bosso a Sanremo: canzone e intervista

http://video.repubblica.it/dossier/sanremo-2016/sanremo-il-maestro-bosso--la-musica-e-come-la-vita-si-puo-fare-in-un-solo-modo-insieme/228144/227435?ref=tbl

Torinese, affetto da una malattia neurologica degenerativa, è uno dei musicisti italiani più conosciuti al mondo: "La musica si può fare solo insieme"

SANREMO - Il Festival lo ha accolto con un lunghissimo applauso: Ezio Bosso da anni è considerato uno dei compositori e musicisti più influenti della sua generazione. Pianista, compositore e direttore d'orchestra di fama internazionale (ma anche ex bassista degli Statuto per tre anni), affetto da una malattia neurologica degenerativa, Bosso ha incantato e commosso il pubblico dell'Ariston eseguendo il brano Following a bird. "Ricordatevi che la musica come la vita si può fare in un modo solo: insieme", ha detto durante l'intervista con Carlo Conti. "La musica è una fortuna e, come diceva il grande maestro Claudio Abbado, è la nostra vera terapia".

Parlando del brano eseguito durante la serata, Bosso ha spiegato: "Mi fa riflettere sul fatto di perdersi per imparare a seguire. Perdere i pregiudizi, le paure, perdere il dolore ci avvicina". "Noi uomini tendiamo a dare per scontate le cose belle - ha poi aggiunto - la vita è fatta di dodici stanze (il suo album si intitola The 12th room, ndr): nell'ultima, che non è l'ultima, perché è quella in cui si cambia, ricordiamo la prima. Quando nasciamo non la possiamo ricordare, perché non possiamo ancora ricordare, ma lì la ricordiamo, e siamo pronti a ricominciare e quindi siamo liberi".

Torinese, 44 anni, Bosso ha cominciato lo studio della musica a quattro anni con una prozia pianista. Si è formato poi a Vienna, sotto la guida di Streicher e Österreicher e Schölckner.

Sia come solista, che come direttore o in formazioni da camera si è esibito nelle più importanti stagioni concertistiche internazionali. Ha vinto importanti riconoscimenti, come il Green Room Award in Australia (unico non australiano a vincerlo) o il Syracuse NY Award in America, la sua musica viene richiesta nella danza dai più importanti coreografi come Christopher Wheeldon, Edwaard Lliang o Rafael Bonchela, nel teatro da registi come James Thierrèe e nel cinema  ha collaborato con registi di fama internazionale tra cui Gabriele Salvatores. Per il regista premio Oscar ha composto la colonna sonora per quartetto d'archi del film Io non ho paura ed ha lavorato sulle musiche di altri suoi film tra cui Quo vadis, baby? e Il ragazzo invisibile.

 

Attualmente vive a Londra, dove è stato direttore stabile e artistico dell’unica orchestra d’archi di grande numero inglese: The London Strings. Nel 2014 ha debuttato con la sua Fantasia per Violino e Orchestra alla testa di London Symphony Orchestra con Sergey Krylov al violino solista.

Nel 2015, Bosso è stato scelto dall’Università Alma Mater di Bologna per comporre e dirigere una composizione dedicata alla Magna Charta dell’Università che contiene il primo inno ufficiale di questa importante istituzione mondiale.

 

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