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F1, Rosberg si ritira dopo il Mondiale: "Ho raggiunto il mio obiettivo"
Il 31enne tedesco lascia il circus dopo aver vinto il titolo: "Ho scalato la mia personale montagna, è giusto chiudere all'apice". Hamilton: "Non sono stupito dalla scelta, è la prima volta che mi ha battuto in 18 anni"
STEFANO ZAINO - La Repubblica
LONDRA - "Ho realizzato un sogno, mi ritiro da campione iridato, è il momento giusto". L'annuncio choc arriva con un post su Facebook. Nico Rosberg, in cima al mondo da cinque giorni, lascia la Formula Uno, si ritira. Ha battuto Hamilton, per venticinque anni ha rincorso su quattro ruote rivali e adrenalina, ha lottato con il pericolo e ora si fa da parte. Lascia, in piena euforia, a soli 31 anni, si mette le pantofole dopo aver raggiunto papa Keke, che vinse il Mondiale nel 1982, e si dedica a tempo pieno alla famiglia, alla moglie e alla figlia molto piccola, alle sue pappe e ai suoi pannolini, cose che riempiono la sua vita, visto che anche a Mondiale appena conquistato, nel momento di massima esaltazione, aveva affermato "che il trionfo nel Mondiale è una cosa straordinaria, ma il giorno più bello della mia esistenza resterà comunque la nascita di mia figlia".
Rosberg lascia la Formula 1: "Sognavo di diventare campione da quando avevo 6 anni"
Rosberg annuncia l'inaspettata notizia mentre è in corso il gala della Fia a Vienna. Racconta: "Credo che questo sia il momento migliore per chiudere. E' difficile da spiegare, ma è da quando avevo sei anni che inseguo il sogno di diventare il campione del mondo di Formula 1, una cosa che ho sempre avuto chiara in mente e adesso che ho coronato questo sogno penso sia il momento di fermarsi. In questi 25 anni ho messo tutto me stesso per centrare il mio obiettivo e finalmente, con l'aiuto di tutti, dei tifosi, della Mercedes, della famiglia e dei miei amici, ce l'ho fatta. E' stata un'esperienza incredibile e non dimenticherò mai tutto questo, ma allo stesso tempo è stata durissima per me. Ho perso gli ultimi due Mondiali contro Hamilton e ho vissuto momenti molto difficili, ma che mi hanno dato una grande forza di combattere. Non credevo di poter lottare in questo modo, una caparbietà che mi ha permesso di realizzare un sogno immenso". Un sogno raggiunto grazie a un maestro zen, un coach che ha curato l'aspetto mentale del tedesco: "Ho ricevuto lezioni nell'arte della meditazione a Kyoto - rivela allo Spiegel - per imparare ad accettare le emozioni, perfino quelle negative come rabbia o paura. Ti prendi momenti in cui ti rilassi e ti concentri sulle tue sensazioni. Si tratta solo di allenare l'attenzione".
Rosberg, nel post su Facebook, rivela anche come sia arrivato a questa decisione clamorosa, anche in questo caso in Giappone. "Quando ho vinto la corsa a Suzuka, il 9 ottobre, avevo il titolo nelle mie mani. La pressione era aumentata e ho iniziato a pensare da lì di ritirarmi dalla Formula Uno come campione del mondo. Domenica mattina ad Abu Dhabi sapevo che quella corsa sarebbe potuta essere l'ultima della mia carriera. E prima della gara ho sentito improvvisamente che tutto era chiaro e giusto. Volevo gustarmi dall'interno ogni secondo del fatto che quella sarebbe stata la mia ultima corsa e quando i semafori si sono spenti è diventato il gran premio più intenso della mia carriera. Memorabile. Una gara che non dimenticherò mai e non solo perché mi ha laureato campione del mondo. Lunedì mattina mi sono deciso in modo definitivo a fare questo passo.-.
oToccare il cielo per dire basta. Un finale come Platini e Borg.
