Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti

Pubblicità

Dopo il trionfo ai David di Donatello: "Voglio essere come Stanlio e Ollio"

Concita de Gregorio – La Repubblica

L'attrice ripercorre il discorso che ha entusiasmato la platea alla cerimonia trasmessa su Sky lunedì sera

ROMA. Alla notizia che il suo discorso da migliore attrice alla cerimonia dei David Donatello, in diretta su Sky, è diventato virale Valeria Bruni Tedeschi scoppia in una risata che non finisce più: "Volevo solo ringraziare. E però, sinceramente, anche divertirmi". È appena tornata a Parigi.

Cos'è successo sul palco?
"Tutto è partito in platea, quando le scarpe si sono impigliate nel vestito prima di salire sul palco, un incidente che mi ha messo nella condizione di clown. Cadere, scivolare, è oro per un attore. Quell'incidente ha trasformato il momento in qualcosa di più teatrale che mondano".

Sembrava "La pazza gioia" dal vivo.
"Sì. Un filo si è teso di nuovo tra me e il personaggio di Beatrice: è lei che non ha il controllo delle situazioni, io in genere sì. Ho cercato di dire tutto ciò che avevo scritto nel tempo più breve, ho cercato di non lasciarmi andare. E poi c'era stato il discorso di Benigni la mattina al Quirinale sull'importanza quasi etica dell'allegria che mi ha dato la musica della giornata, un discorso molto più importante del mio".

Una gioia, la sua sul palco, che era quasi un'ebbrezza...
"Un misto tra la felicità di dire e l'autoderisione. Una cosa che fa bene a tutti, perché ci fa sentire per un momento nella stessa barca. E questo regala euforia. Perciò mi diverte di più paragonarmi a Stanlio e Ollio che a Thelma e Louise. Mi dà più ossigeno, mi sembra meno presuntuoso e più divertente".

Quando ha scritto il discorso?
"Qualche giorno fa. Volevo evitare di balbettare ringraziamenti sul momento... e avevo in mente il bel discorso di Paolo Sorrentino agli Oscar, così elegante, anche se più serio e conciso del mio. Così mi sono lasciata andare, mettendo insieme persone, idee, momenti della vita che mi venivano in mente liberamente. Un miscuglio tra il mio mentore Virzì, mia madre, mia sorella, mia zia e Chopin, che in comune hanno il fare parte della mia vita".

La dedica a Basaglia?
"In seconda media, alla scuola italiana a Parigi, ci dissero sarebbe arrivato colui che aveva chiuso i manicomi in Italia. Nel mio immaginario infantile vedevo questi malati che uscivano per strada...Poi c'è stato l'incontro con Basaglia, importante, reale. In La pazza gioia il rapporto con le vere pazienti è stato una ricchezza, un soffio di verità".

Con l'amica Barbara vi siete più viste?
"No. Ci siamo perse. Ma volevo raccontare il momento in cui qualcuno fa un gesto di amicizia nei tuoi confronti e la tua solitudine svanisce. Di chi quando ti senti perso, nel buio, ti dice una parola amica per pura empatia. Questo è il miracolo dell'umanità di cui parla Simone Weil. Una nozione seria, ma che ha a vedere con l'umorismo. La sala dei David era piena di empatia".

Ha ringraziato gli uomini che l'hanno amata e quelli che l'hanno abbandonata.
" Le emozioni negative possono diventare positive, creative. L'essere abbandonati fa parte dell'esperienza umana e di ciò che possiamo raccontare in un film. La pazza gioia è pieno di senso dell'abbandono, le protagoniste sono state abbandonate, nell'infanzia e nell'età adulta. Il dolore comune le rende amiche. Ci abbiamo lavorato tanto con Micaela Ramazzotti, il premio ha senso insieme a lei".

Ha citato "Gena Rowlands e suo marito".
"Perché mi piace Gena Rowlands. Perché i film di John Cassavetes mi danno voglia di lavorare come attrice e regista, m'ispirano come coppia, sullo schermo e nella vita. Di solito si nomina il marito e poi la moglie, mi piaceva fare il contrario".

Il legame speciale con Anna Magnani?
"Ha la capacità di rimettermi in sintonia con me stessa, darmi la nota giusta. Anna Magnani mi dà il gusto della verità".

E Fabrizio De André?
"La sua morte mi ha reso disperata. Ricordo di essere caduta in un baratro di disperazione come se fosse morto qualcuno della mia famiglia. La sua voce calda, le sue parole, l'intelligenza, la leggerezza".

Ha avuto paura delle proprie emozioni?
"Ho pensato che non ho più l'età, né il tempo, di avere paura delle mie emozioni. Ho avuto voglia, per una volta, di non aver paura".

E la povera psicanalista?
"Mi metto nei suoi panni, è sempre la stessa: ascoltare le lamentele di una persona per decenni deve essere noiosissimo".

Gli ultimi menzionati sono i suo duei figli.
"Per un senso di protezione, sono le persone più fragili e importanti".

Cosa ha fatto, scesa dal palco?
"Con Paolo e Micaela siamo andati a fumarci una sigaretta. Abbiamo riso, parlato, bevuto champagne... un po' come gli attori che vanno dietro le quinte. La sensazione di un momento di teatro, più che di una serata televisiva".

 

 

David di Donatello, Benigni show al Quirinale: "Parlo a nome del Pci"

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con Roberto Benigni (foto ufficio stampa del Quirinale)

di Antonella Nesi

Roberto Benigni mattatore della cerimonia per i David di Donatello al Quirinale. "Sono qui come portavoce del Partito del cinema italiano, del Pci. Ha tutta la mia stima - ha detto Benigni rivolto al Presidente della Repubblica - per il suo stile. Se fossi presidente vorrei somigliarle: avrei fatto pure io una nuova legge elettorale, il Benignellum!"

Benigni è stato introdotto da Giuliano Montaldo, presidente ad interim dell'Accademia dei David, dopo la scomparsa di Gian Luigi Rondi, il cui ricordo è stato accolto con una standing ovation. "Quest'anno un premio speciale - ha detto Montaldo- è stato attribuito a un uomo che ha saputo farci sognare: mi permetta signor presidente di presentarle Roberto Benigni", ha detto Montaldo, che prima di lasciare la parola a Benigni ha voluto ringraziare il ministro Dario Franceschini "per essere sempre, attivo e competente, accanto al mondo del cinema".

Così un pirotecnico Benigni ha preso la parola, interrotto più volte da applausi a scena aperta, unendo al suo discorso bello e ispirato sul cinema l'ironia sull'attualità ("ieri è entrata l'ora legale, una delle poche cose legali rimaste in Italia").

Benigni ha premesso di non volere chiedere niente a nome della categoria: "Gli artisti non hanno diritti hanno solo doveri. Non voglio sentire parlare di crisi. Il cinema non è mai stato così in salute", ha sottolineato Benigni prima di ricordare che il mondo del cinema è tutelato da ben tre articoli della Costituzione: "L'articolo 9, l'articolo 21 ("un articolo che ci ha liberato dalla paura di pensare") e il 33, tre articoli meravigliosi di cui siamo grati alle nostre madri e ai nostri padri costituenti". Poi, dopo aver ricordato alcuni dei più grandi registi della storia del cinema, da Rossellini a Fellini, Benigni ha parlato del cinema come veicolo di "felicità" e antidoto a "questo mondo basato sull'ignoranza e sul conformismo, in cui nessuno sa più chi è".

"La perdita d'interesse per il cinema è una perdita di felicità - ha detto Benigni - senza ci rimangono solo i corpi... il 2000 tanto atteso si è rivelato il secolo dei corpi... Dobbiamo fermarci e permettere alle nostre anime di raggiungerci", ha detto Benigni scatenando un enorme applauso.

"Il cinema fa bene alla salute: uno dovrebbe andare in farmacia e pendere 5 milligrammi di '8½'...", ha concluso Benigni prima di salutare Mattarella e ricevere la standing ovation di tutta la platea di addetti ai lavori presenti al Quirinale per il tradizionale incontro dei candidati al David di Donatello con il presidente della Repubblica, in vista della premiazione di questa sera in diretta su SkyUno, Sky Cinema e Tv

 Premi David di Donatello. Benigni-show al Quirinale: il cinema fa bene alla salute


Per presentare i David di Donatello 2017 al Quirinale il comico toscano con il capo di Stato Mattarella: il film «La vita è bella» è stato più formativo di tanti discorsi su antisemitismo

I vincitori del David di Donatello

È la notte de "La Pazza Gioia" di Paolo Virzì ai David di Donatello. La storia della folle fuga di due pazienti di Villa Biondi, Donatella e Beatrice, ha conquistato cinque David di Donatello: miglior film, miglior regista, miglior attrice protagonista Valeria Bruni Tedeschi,
miglior sceneggiatura Tonino Zera, miglior acconciatore Daniela Tartari. Sei le statuette portate a casa da "Veloce come il Vento" (attore protagonista Stefano Accorsi, fotografia, trucco, montaggio, suono, effetti digitali) così come "Indivisibili" (attrice non protagonista, Antonia Truppo, sceneggiatura originale, produttore, musicista, canzone originale, costumi).

Strepitosa la Tedeschi all'atto della premiazione, rischia di inciampare nell'abito lungo, poi con almeno una decina di fogli tra le mani, chiede scusa, di perdonare quella fragilità. Chiede rinforzi, e invita la compagna di set Micaela Ramazzotti a raggiungerla, perché "senza di lei, senza Donatella, Beatrice non potrebbe esistere"; ringrazia tutti da Franco Basaglia alla psicanalista, dall'amica dell'asilo che le regalò un pezzo di focaccia facendola sentire non più sola a Leopardi, da Cesare Pavese a gli uomini che le hanno regalato un sorriso nel momento di sconforto al punto da far dire a Carlo Verdone: "Sembrava un personaggio dei miei film". E Paolo Virzì che quando riceve la statuetta prende in giro la cerimonia degli Oscar, "Ecco ora qualcuno ci avverte nell'auricolare che ha vinto Fiore". Cosa che aveva ricordato anche Valerio Mastrandrea nel controparodia che ha lanciato i David. Ricevendo il premio come miglior regista Virzì ha voluto poi ringraziare le tante donne del film. Il premio miglior attore protagonista è andato a Stefano Accorsi per il suo ruolo in "Veloce come il vento".

Il premio come miglior attore non protagonista è andata a Valerio Mastandrea per "Fiore", premiato dall'amica Jasmine Trinca, quello alla migliore attrice non protagonista per il secondo anno consecutivo (l'anno scorso era in Jeeg Robot) è stato vinto da Antonia Truppo, mamma delle gemelle nel film di De Angelis "Indivisibili". Doppietta musicale per Enzo Avitabile che ha vinto sia come miglior musicista sia per il brano "Abbi pietà di noi" musica, scritta e cantata da lui, Angela e Marianna Fontana per "Indivisibili". Premi dedicati a Napoli ed alle periferie del mondo. Ma è stata anche la notte di Roberto Benigni cui è andato il David alla carriera. "Vorrei dedicare questo premio a Nicoletta Braschi ma non posso - ha aggiunto - perché io ho fatto tutto con lei, quindi non posso dedicarglielo perché questo premio è suo e quindi spero che lei, in cuor suo, lo dedichi a me".

La presentazione al Quirinale

Al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono stati presentati i candidati ai premi «David di Donatello» per l’anno 2017. La cerimonia è stata aperta dagli interventi di Giuliano Montaldo, presidente dell’Accademia del Cinema Italiano - Premi «David di Donatello», di Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo e di Roberto Benigni, che ha portato il saluto a nome di tutto il cinema italiano.

Benigni show al Quirinale: «Sono il portavoce del Partito del cinema»

«Sono orgoglioso di essere qui, davanti a lei, signor Presidente, a rappresentare il Pci: il partito del cinema» ha esordito il comico toscano rivolgendosi a Mattarella in apertura della cerimonia. «Sono qui a manifestare la mia gioia. Oggi è un incontro con la bellezza, la cultura e l'arte. Il cinema italiano ha fatto grande l'Italia nel mondo. Non può morire mai. La perdita di interesse per quest'arte è una perdita di felicità. Indebolisce la nostra anima, le nostre emozioni». In un altro passaggio del suo show il regista-attore toscano ha ricordato anche «il cinema fa bene alla salute. Bisognerebbe andare in farmacia e chiedere cinque milligrammi di 8 e 1/2».

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
G
che è stata molti fregata io hanno perso speranza poiché che vuole un prestito di 33.000€, ma io hanno inteso parlato della Sig.ra CINZIA Milani. All'inizio ero un po'che diffida ma dopo le diverse procedure rassicurate per noi due io hanno finito per averee il prestito chiesto sul mio conto. Volete prendere contatto con essa se avete bisogno di un prestito presso una persona onesta e serietà ecco la sua mail contattate - rapidamente: cinziamilani62@gmail.com ;;;;;
Rispondi