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Obama risponde alla lettera di una bambina cresciuta con due papà
Sophia Bailey Klugh è una bambina di 10 anni e ha scritto
al presidente Obama. Il motivo? La richiesta di un consiglio su come comportarsi con chi la deride perché cresciuta con due papà. La risposta della Casa Bianca non si è fatta attendere: ecco le
lettere pubblicate sul profilo Facebook dal papà Jonathan Bailey.
Caro Barack Obama,
sono Sophia Bailey Klugh. La tua amica che ti ha invitato
a cena. Se non te lo ricordi va bene lo stesso. Ma volevo solo dirti che sono felice che sei d’accordo che due uomini possano amarsi perché ho due papà e loro si amano. Ma a scuola gli altri
bambini pensano che sia disgustoso e strano e questo mi ferisce. Ti scrivo perché sei il mio eroe. Se tu fossi in me e avessi due papà che si amano, e i bambini a scuola ti prendessero in giro
per questo motivo, cosa faresti?? Per favore rispondimi!? Volevo solo dirti che mi sei d’ispirazione e spero tu vinca e diventi il presidente. Renderesti il mondo un posto
migliore
La tua amica
Sophia
P.S. Per favore saluta le tue figlie da parte
mia
La risposta di Obama spedita il 1 novembre e confermata dall'amministrazione:
Cara Sophia,
grazie per avermi scritto una lettera così profonda sulla tua famiglia. Leggerla mi ha reso orgoglioso di essere il tuo presidente e ancora più speranzoso riguardo il futuro della nostra
nazione.
In America non ci sono due famiglie che siano uguali. Noi celebriamo questa diversità. E riconosciamo che a prescindere che si abbiano due papà o una mamma quello che conta più di tutto è
l’amore che mostriamo l’un l’altro. Tu sei molto fortunata ad avere due genitori che si prendono cura di te. Loro sono fortunati ad avere una figlia eccezionale come te.
Le nostre differenze ci uniscono. Tu e io siamo benedetti dal vivere in un paese dove siamo nati uguali, dove non importa come sembriamo esteriormente, dove siamo cresciuti o chi siano i nostri
genitori. Una buona regola è trattare gli altri nel modo in cui speri che loro trattino te. Ricorda ai tuoi compagni di scuola questa regola se ti dicono qualcosa che ferisce i tuoi
sentimenti.
Grazie ancora per aver trovato il tempo di scrivermi. Sono onorato di avere il tuo sostegno e sono ispirato dalla tua comprensione. Mi dispiace di non essere venuto a cena, ma saluterò Sasha e
Malia da parte tua.
Cordialmente, Barack Obama
Ondata liberale nelle
urne: lo Stato di Washington e quello del Colorado votano per la legalizzazione della marijuana per "uso ricreativo". Il Massachusetts solo per "fini terapeutici". Via libera ai matrimoni
omosessuali negli Stati di Washington, Maryland e Maine. Bocciata invece in California l'abolizione della pena di morte
(ansa)
SEATTLE
- Lo Stato
di Washington e del Colorado dicono sì alla legalizzazione della marijuana per "uso ricreativo". Dai referendum americani arriva una ventata liberale: dopo "l'uso terapeutico" (già dal 2009
legalizzato in Colorado, facendo di Denver una sorta di mecca per l'acquisto di cannabis curativa) ora sarà possibile possedere erba anche senza ricetta. In sostanza fumarsi una canna non sarà
più un reato, e neanche portarsela in giro. Basterà averne meno di un'oncia, l'equivalente di circa 28 grammi (una soglia abbastanza alta), per non incorrere in alcuna sanzione.
Anche in Massachusetts si è votato sull'uso della marijuana, ma il referendum riguardava l'uso terapeutico. Gli elettori chiamati in questa tornata elettorale si sono espressi a favore della
legalizzazione, con il 63% dei consensi. Il referendum eliminerà le pene civili e penali per quei pazienti che useranno la marijuana a scopo curativo, ma il paziente dovrà ottenere una
certificazione da parte di un medico e dovrà iscriversi in un'apposita lista.
In ballo non c'era solo la questione droga: i 176 referendum su cui si è votato toccavano temi molto accesi e anche curiosi. Dai matrimoni gay, passando per l'uso obbligatorio dei preservativi
nei film porno e i finanziamenti all'aborto.
Risultato importante per i diritti degli omosessuali a Washington, Maryland e Maine: il referendum approva i matrimoni omosessuali. È la prima volta che viene dato il via libera ai matrimoni gay
in un referendum.
La Florida ha respinto una proposta per proibire l'uso di fondi pubblici per l'aborto per assicurazioni sanitarie che comprendano le interruzioni volontarie della gravidanza. Il 55% ha votato
contro il cosiddetto Emendamento 6 e solo il 45% a favore.
In contrasto con la ventata liberal degli altri referendum, arriva invece il voto della California sulla pena di morte: gli elettori hanno detto no alla sua abolizione.