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Nozze gay, sì della Francia
Il governo approva la legge e le adozioni da parte dei gay
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Hollande mantiene le promesse e vara le nuove norme fra le polemiche. Il provvedimento sarà vagliato dal Parlamento nei prossimi mesi. Un piccolo comune celebrerà subito il matrimonio di una coppia lesbo
PARIGI - Il governo francese, riunito questa
mattina in Consiglio dei ministri a Parigi, ha varato un disegno di legge che autorizza i matrimoni omosessuali e l'adozione di un bambino per le coppie gay. Lo ha annunciato il ministro degli
Affari familiari Dominique Bertinnoti, definendo la misura "un passo importante verso la parità dei diritti". Il provvedimento passerà al vaglio del Parlamento all'inizio del 2013. L’introduzione
delle nozze gay, uno dei pilastri della campagna elettorale di François Hollande, ha scatenato un’aspra polemica nel Paese, tra convinti sostenitori e oppositori in rivolta. E proprio il capo
dell'esecutivo ha definito la novità "un progresso non soltanto per qualcuno ma per tutta la società".
"Si tratta di una grande riforma che si rivolge alla società francese nel suo complesso - ha ribadito Marisol Touraine, ministro per gli Affari Sociali - aprire a tutte le coppie la possibilità
di contrare matrimonio significa accordare più sicurezza, maggiore protezione per coloro che vogliono vivere insieme".
L'apertura d'Oltralpe alle unioni civili gay arriva all'indomani del
riconoscimento, in Spagna
1, da parte
della Consulta, della legittimità della legge introdotta da Zapatero nel 2005. Il Parlamento francese ha iniziato a discutere dell’introduzione delle nozze omosessuali poco più
di due mesi fa. Secondo
recenti sondaggi l'opinione pubblica in Francia è largamente favorevole alla riforma. Ma la destra promette la cancellazione della legge quando tornerà al potere e i cattolici chiamano a
manifestazioni di piazza. La chiesa, infatti, ha riaffermato la sua contrarietà a unioni tra persone dello stesso sesso per voce del presidente della Conferenza episcopale Monsignor Andre’
Vingt-Trois. Un fuoco di fila delle gerarchie ecclesiastiche iniziato ormai da molte settimane, e che sembra non doversi interrompere neanche dopo il varo delle nuove norme.
Qualche protesta, infine, si è levata anche fra le associazioni gay, in quanto il progetto non prevede alcuna apertura alla procreazione assistita.
Il quotidiano Le Monde ha annunciato che un piccolo comune festeggerà l'approvazione del disegno di legge, sposando una coppia lesbo tra qualche giorno. Si tratta di Hantay – nel
dipartimento del Nord nella regione del Nord-Passo di Calais in Francia – dove il 10 novembre verrà celebrato dal sindaco il primo matrimonio fra due donne.
MADRID
Spagna, salvi i 23 mila
matrimoni gay
Dopo 7 anni il via libera della Consulta
La Corte costituzionale dichiara legittima la legge del governo Zapatero anche nella parte che consente l'adozione di figli per le coppie omosessuali. Bocciata la linea del ricorso presentato a suo tempo dall'opposizione dell'attuale premier Rajoy
MADRID - La Corte costituzionale spagnola ha
riconosciuto la legittimità del matrimonio omosessuale, introdotto nell'ordinamento spagnolo nel 2005 dalla legge del governo socialista di Josè Luis Zapatero. Il tribunale supremo ha convalidato
anche la possibilità di adozione per le coppie gay. La decisione non è stata unanime: a favore hanno votato 8 giudici, gli altri tre hanno votato contro. Una divisione che rispecchia lo stato
d'animo del paese dove, malgrado la fortissima influenza della chiesa cattolica, l'opinione pubblica si era schierata in maggioranza a favore della legge.
La Corte ha approvato la relazione presentata del magistrato progressista Pablo Perez Tremps, che avalla in toto la legge del 1° luglio 2005, che modificava il Codice civile spagnolo. Il verdetto
rappresenta una liberazione per migliaia di spagnoli: tra il 2005 e il 2011, infatti, sono stati celebrati 22.442 matrimoni omosessuali, l'1,8% delle unioni contratte in Spagna in questo arco di
tempo.
A ricorrere contro la legge era stato sette anni fa il Partito popolare di Mariano Rajoy, allora all'opposizione e oggi alla guida del governo di Madrid. Nel suo ricorso, il Pp sosteneva che la
legge snatura "l'istituzione fondamentale del matrimonio", così come inteso finora, creando un vulnus all'articolo 32 della Costituzione, secondo cui sono "l'uomo e la donna" che "hanno diritto
di contrarre il matrimonio con piena uguaglianza giuridica". Il premier del governo conservatore, Mariano Rajoy, ha detto che il suo partito è contrario
all'utilizzo della parola 'matrimonio' nella legge, ma prima di conoscere la decisione della Corte Costituzionale, il ministro della Giustizia, Alberto Ruiz-Gallardo, aveva anticipato che il
governo non modificherà la normativa vigente.
La legge Zapatero fa dello stato spagnolo uno dei primi al mondo ad avere autorizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso e l'adozione di figli da parte di coppie omosessuali. La Svezia
è stato il paese pioniere, seguito da Olanda, Belgio, Sudafrica e Norvegia.
(06 novembre 2012)© Riproduzione riservata