VI INVITO A SCRIVERE COMMENTI, OPINIONI. CLICCA IN FONDO A DESTRA DEGLI ARTICOLI. Mi sembra utile istituire un collegamento tra vari Blog per favorire la circolazione delle idee, delle riflessioni che aiutino a capire e affrontare la realtà nei suoi molteplici aspetti (questo blogo si limitata a una riflessione sui diritti civili, sulla religione, sulla politica, sull'economia, qualcosa sulla cultura, ma non sono un tutologo). Lo scopo è ampliare la partecipazione delle persone, per una loro migliore convivenza nella vita quotidiana, un ampliamento della conoscenza, del senso civico, della democrazia , e della buona politica. Si vuole essere propositivi e si escludo atteggiamenti di semplice denuncia e rivendicazione. SEGNALATE, PER FAVORE, I BLOG CHE HANNO QUESTE CARATTERISTICHE. GRAZIE. In fondo a destra si troveranno i blog interessanti
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Gentile Augias ho una buona notizia. E' sta recuperata con foto e generalità la tomba del patriota pugliese Salvatore Morelli morto a Pozzuoli nel 1880. L'iniziativa é dello studioso Vincenzo Adinolfi. Per l'8 marzo 2014 gli amministatori di Pozzuoli vi hanno deposto corone di fiori e ricordato il padre del pensiero femminista italiano. Morelli, nato a Carofigno (BR), è stato tenutoin carcere per dieci ani dai borboni, avvocato, consigliere comunale a Napoli, eletto alla Camera dal 1867 al 1880, è stato in europa il primo parlamentare a presentare disegni di legge per il voto delle donne, il divorzio, la cremazione, un'istruzioneobbligatoria, laica e gratuitae per un avanzato diritto di famiglia, che un secolo e passa dopo non é srtato ancora attuato. Nel comune di Carovigno, é stata promossa una petizione per la posa di un busto con la traslazione delle sue spoglie. Credo che il miglior omaggio a Morelli sia quello di meditare le sue opere e soprattutto il suo esempio.
AUGIAS
Mi fa piacere che ci sia un luogo, presto forse due, dove si ricordi quest'uomo sparito dalla memoria di un paese che dovrebbe invece additarlo ad esempio non meno di altri eroi risorgimentali e di quella prima Italia nata su uno slancio ideale che si è un po' smarrito per via. Morelli (1824-1880) si era laureato a Napoli in giurisprudenza, è stato giornalista e agitatore mazziniano. Più volte incarcerato aveva dovuto subire il trauma di una finta fucilazione nel famigerato castello di Ischia. Caduti finalmente i borboni, dette alle stampe il suo libro più importante: "la donna e la scienza" tradotto più volte in Europa. Con molti anni di anticipo rispetto al saggio analogo di John Stuart Mill in cui si sosteneva la parità dei generi (come si dice oggi). Eletto deputato 1867 presenta un progetto di legge dal titolo"Abolizione della schiavitù domestica con la reintegrazione giuridica della donna, accordando alla donna i diritti civili e politici." In un'Italia bigotta e arretrata sosteneva che la donna non poteva restare una minorenne sottoposta a vita all'autorità paterna o maritale. Qualche anno più tardi propose addirittura una riforma del diritto di famiglia che contemplava la possibilità del doppio cognome, i diritti dei figli naturali (adulterini si diceva allora), la parità dei coniugi nel matrimonio, la possibilità del divorzio. La sola conquista che riuscì a veder realizzata fu, nel 1877, una legge a suo nome sulla capacità delle donne a testimoniare nei procedimenti civili. Morelli morì povero in canna in una stanza di pensione a Pozzuoli, non c'erano indennità per i deputati allora. Figura esemplare scrive il signor Grippa con piena ragione. Se per i laici esistesse la santità, Morelli la meriterebbe.
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